giovedì 11 maggio 2017

Scrivere a colori

Si racconta che Dumas padre, l'autore de I tre moschettieri e de Il conte di Montecristo, usasse fogli di colore diverso secondo il genere letterario che doveva affrontare. Si racconta che facesse uso di fogli gialli per scrivere poesie, fogli rosa per scrivere saggi e fogli azzurri per scrivere i suoi romanzi. Insomma della serie: scrivere a colori

Ogni tanto mi torna in mente qualche passaggio letterario che ho scritto anni fa. Un qualcosa che allora non mi aveva soddisfatto ed era rimasto lì solo come embrione memorizzato in qualche archivio. 

Non escludo che fosse un qualcosa scritto veramente male, ma magari aveva un'idea di fondo molto interessante e quando mi torna in mente mi rimetto subito alla ricerca. 

Il guaio è che che non sempre riesco a ritrovare quello che ho scritto. Certo le cose a cui sono affezionato e che ritengo valide sono lì nei miei archivi, magari in due o tre copie, ma confesso che ho perso pure molto materiale e in alcuni casi sufficiente per farmi incavolare. 

Perciò non considero tanto sballato il metodo di scrivere che aveva Dumas. Forse era un metodo che aveva per ritrovare facilmente le cose che metteva da parte. 

Dovrei cominciare a farlo anch'io. A ordinare con dei colori i miei lavori. Magari non butto al macero della narrativa preziosa. Sempre che non abbiate una strategia migliore da consigliarmi. 

In ogni caso sapete il perché del corsivo azzurro con l'incipit di uno tra i suoi romanzi più famosi. 

Il primo lunedì d'aprile del 1625 il borgo di Meung sembrava in aperta rivoluzione come se gli Ugonotti, vi fossero venuti a formare una seconda Rocella. Diversi borghesi, vedendo le donne fuggire lungo la strada maestra, sentendo i fanciulli gridare sulla soglia delle porte, si affrettavano ad indossare la corazza, ed animando il loro coraggio, sebbene poco marziale con un moschetto od una partigiana, correvano tutti verso l'albergo del Franc-Meunier, dinanzi al quale si stipava un gruppo compatto, clamoroso e pieno di curiosità. 
A quel tempo gli allarmi erano frequenti e passavano ben pochi giorni senza che una città o l'altra registrasse nei suoi archivi qualche avvenimento di tal fatta. Vi erano i signori che si facevano la guerra tra di loro; v'era il re che faceva la guerra al cardinale; v'era lo spagnolo che faceva la guerra al re. Poi oltre a queste guerre pubbliche o private, segrete o palesi, vi erano anche i ladri, i mendicanti, gli ugonotti, i lupi e gli staffieri che facevano la guerra a tutti. 
I cittadini si armavano sempre contro i ladri, i lupi e gli staffieri; spesso contro i signori e gli ugonotti; poche volte contro il re, e mai contro il cardinale e lo spagnolo. Da questa abitudine derivò che in quel primo lunedì d'aprile 1625 i cittadini, sentendo il rumore e non vedendo né lo stendardo giallo e rosso, né la livrea del duca di Richelieu, si precipitarono verso l'albergo Franc-Meunier. Ciascuno appena giunto, poté vedere e riconoscere la causa di quel baccano. Un giovane… 

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. Non un'idea malvagia, quella dei colori. Io per le cose scritte a mano, oppure stampate dal pc, ho delle cartelline diverse: prosa, poesia, saggi..almeno provo a dividere qualcosa.. ma essere un accumulatore seriale (seguirà apposito post..) certo non aiuta.. ;)

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    1. Buona idea davvero, devo trovare il modo di farlo al computer

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  2. Pensavo di essere il solo ad avere queste "fissazioni" ^_^

    Confesso d'avere pure io un particolare metodo di contrassegnare le idee che mi vengono durante la giornata, di cui prendo nota, e che successivamente cerco di ampliare per farne un post. Nei documenti del mio pc ho un'apposita cartella dove salvo su "Blocco Note" ognuna di queste "visioni" dando loro una priorità che va da 0 a 9. Ovviamente, quelle contrassegnate con il numero minore hanno la precedenza sulle altre, dato che si collocano automaticamente in alto nella stessa cartella.

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  3. Purtroppo ciò accade anche a me: ho un'idea che mi sembra buona e poi la perdo. La appunto, ma la dimentico chissà dove.
    Serve più ordine, e io sono disordinato^^
    Belli i colori per ogni genere.

    Moz-

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