giovedì 18 maggio 2017

Scrittori ombra

Lo so che la traduzione delle parole ghost writer sta per scrittore fantasma e ho sempre usato questi due termini per parlare di quegli autori che scrivono i romanzi per altri senza farsi vedere e senza farsi conoscere. Poi in un serial televisivo, l'altra sera, è comparsa improvvisamente la voce scrittori ombra e mi si sono illuminati gli occhi. Davvero! Mi pare una traduzione (se così si può definire) molto più bella e veritiera. 

L'altra sera mi sono ritrovato lì, sdraiato sul divano, subito dopo cena, a guardare un episodio di CSI Miami. Una serie televisiva macabra poliziesca trasmessa su Italia Uno. Immagino la conosciate! Non è una serie che mi piace in maniera particolare a essere onesto. 

Mi sembra un po' esagerata, con i protagonisti, in primis il signor Horatio Caine (ma anche Calleigh Duquesne,  Eric Delko e Walter Simmons) troppo fuori dal comune e dalla realtà per poter essere credibili. Insomma li trovo un po' esagerati e complessi per il ruolo che rivestono. 

Tuttavia, la serie, ha un qualcosa di morboso e affascinante, a volte ti cattura e tu ci rimani appiccicato e ti guardi le due puntate previste quasi senza rendertene conto. 

L'altra sera ho visto una puntata dove i protagonisti erano degli scrittori ombra. Un omicidio con una donna appesa a testa in giù e dissanguata con dei morsi sul collo dovuti a un vampiro. L'assassinio era opera di uno scrittore ombra. Ecco, scrittori ombra. Non mi era mai capitato di sentirli chiamare così. Lo dico sul serio. Colpa degli inglesismi e dell'americanizzazione feroce. 

Ho sempre sentito parlare di ghost writer anche nel contesto nostrano, al massimo scrittori fantasma. Ma mai scrittori ombra: confesso la mia estrema ignoranza. Adesso, però, devo ammettere che scrittore ombra mi piace molto di più che scrittore fantasma

Rende molto di più l'idea del suo ruolo, anche se torno a ribadire che non mi sono mai servito dei termini tradotti per parlare di questa particolare professione. Mi sono sempre basato sul ghost writer e morta lì. 

Ora credo, però, che lo abbandonerò per seguire le orme dello scrittore ombra. Nel vero senso della parola. Starò bene attento agli scrittori ombra che scrivono discorsi per i politici e anche a quelli che scrivono romanzi per i best selleristi incalliti.  

Naturalmente se voi avete qualche aneddoto al riguardo non dovete fare altro che metterlo in un commento, sarò ben lieto di leggerlo. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

5 commenti:

  1. Credo sia nel gergo, perché conosco il "lettore ombra" (su cui presto farò un post) che è il lettore silenzioso che non interviene con un suo parere né manda -ad esempio- lettere alle riviste o case editrici che segue.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che non ero al corrente? Sempre e solo ghostwriter

      Elimina
  2. Ombra o fantasma, fare un lavoro che dovrebbero fare altri non è mai il massimo, soprattutto nei confronti di chi usufruisce del prodotto. Probabilmente è solo a vantaggio di chi intraprende questa strada.

    E benritrovato, Ferruccio :D

    RispondiElimina