martedì 23 maggio 2017

Mai letto Perrault?

Dopo Fedro, dopo Esopo e prima dei fratelli Grimm, oggi è la volta di Charles Perrault. Lui non inventava le favole si limitò a metterle insieme, ma quando si parla di Pollicino, quando si parla de La bella addormentata del bosco è facile riferirsi a lui. Vi è capitato tra le mani qualche sua raccolta o qualche sua fiaba? 

Se guardo l'elenco della fiabe di Charles Perrault devo confessare che le conosco tutte. Le ho letto in tutte le salse possibili e forse mi sono passate davanti agli occhi anche in altri modi (televisione, cartoni animati, fumetti). 

Detto tra noi ho la netta sensazione di aver postato qualcosa che sa di inutile, poiché suppongo che siano bene conosciute. Ma volevo trattare ancora il mondo delle favole con i suoi autori, per verificare e analizzare un po' il pensiero comune, visto anche il successo dei due post precedenti, quello su Fedro e quello su Esopo

Non mi fermo oggi, lunedì prossimo, protagonisti con un primato culturale, saranno di scena i fratelli Grimm

Ma nel frattempo vediamo cosa ne pensate di questo scrittore dell'alta borghesia francese. Si è limitato a raccogliere secoli di storie e leggende popolari? 

Si trattava soltanto di un furbone ricco e con molto tempo a disposizione, tanto da potersi permettere di scrivere, per così dire, I racconti di Mamma Oca... 

Non so a voi la parola. 

Nel mio piccolo devo ammettere che mi sono cimentato anche io nella scrittura di una fiaba, rielaborando con punti di vista diversi Il gatto con gli stivali

Vi metto l'incipit e il link per poterla leggere per intero. Fatemi sapere! 


***

Non era facile essere uno stivale a quei tempi. Non sapevi mai chi ti avrebbe infilato dentro i piedi. Vivevi nell’ansia. Io, per esempio, ero così ossessionato da questo fatto che trascorrevo il tempo nella bottega del ciabattino che mi aveva cucito il cuoio addosso a fantasticare verso chi poteva calzarmi. Lo stesso faceva mio fratello, stretto a me sulla scansia di legno appoggiata contro la parete. Non parlavamo d’altro. Io propendevo per il Re. Non so, magari dipendeva dal fatto che perdevo il senno tutte le volte che scorgevo la sua corte passare in strada o forse, questa esigenza, nasceva dal modo con il quale il popolo lo ossequiava e gli offriva selvaggina, ma credo che avrei dato il cuoio per riparare i suoi piedi reali. 
---> Il gatto con gli stivali a modo mio 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Le fiabe di Perrault

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