domenica 7 maggio 2017

Il gelato alla vaniglia con pesche al brandy di Henry James

Non sono mai stato ghiotto di gelato: a parte qualche ghiacciolo quando ero ragazzino, un sorbetto a un pranzo di gala e un gelato alla panna con le fragole apprezzato come rompipasto un paio di volte o tre nella mia vita, nel mio curriculum non c'è altro. Insomma non ricordo di aver perso la testa per in gelato. Così non era per Henry James... 

Henry James è considerato uno dei più grandi scrittori americani di sempre. Per diversi critici è uno scrittore che ha lasciato un segno preponderante nello sviluppo del romanzo moderno. Purtroppo però non lo conosco nella veste di narratore e scrittore per poterne dare un giudizio veritiero. 

Ma detto tra noi, per i post della domenica, legati al mondo della cucina, questo aspetto serve solo fino a un certo punto. 

Già perché quello che interessa a noi oggi, secondo le fonti citate in fondo al post, è Il gelato alla vaniglia con pesche al brandy di cui pare andasse ghiotto (diversamente dal sottoscritto) tanto da essere uno dei suoi piatti (si può dire?) preferiti. Purtroppo sono molto distante da gusti simili. 

Il gelato, come avrete già capito, non lo apprezzo molto ma non prendo neanche in considerazione la vaniglia, un alimento che proprio non ho mai tollerato. 

Anche con il brandy non navigo nell'oro. 

Non così con le pesche, frutto che riempie la mia estate. 

Certo è assai probabile che quelle menzionate nel gelato di Henry James fossero quelle sciroppate, ma lui le prendeva con il gelato e le ha trasformate in un capolavoro culinario. 

In ogni caso un post che vale questo mio outing, quindi se pure voi volte parlare male dei gelati fate pure. 

Nel frattempo c'è la narrativa di Henry James a fare luce.          

Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia che si prenda il tè o no – c'è della gente che non ne vuol sapere – quel momento è in sé delizioso. Le condizioni alle quali io penso, incominciando a scrivere questa semplice storia, offrivano un assetto mirabile per l'innocente passatempo. Gli oggetti necessari alla piccola cerimonia erano stati disposti sulla prateria di una vecchia casa di campagna inglese, nel cuore di uno splendido pomeriggio estivo. Una parte del quale era già trascorsa, ma ancor molta ne rimaneva, ch'era della più bella e fine qualità. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Henry James: Vanilla Ice Cream with Brandied Peaches

10 commenti:

  1. Impazzisco per frutta estiva e gelato... il tè è si un passatempo delizioso.. ma qui si potrebbe aprire un bel disquisire: cambia qualcosa se te lo servono in salotto, oppure cambia qualcosina se te lo devi preparare da solo.. tirare fuori pentolini, tazze, cucchiai, lavare limoni, fare attenzioni che l'acqua bolla e magari passare il tè quando non si sia in possesso delle bustine solo da filtrare... secondo me cambia un po'... ;)

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  2. Allora gelato sì ma senza liquori e soprattutto non alla frutta.
    Se peccato di gola deve essere che lo sia fino inn fondo. Crema, chantilly, panna eccetera ahhahah NON sono golosa noooooo!
    Non conoscevo questo "particolare" di James che però ho conosciuto come scrittore con Ritratto di signora. Stupendo!

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  3. Io amo il gelato ma NON le pesche al brandy.
    Il gelato però sì, dai. Lo apprezzo sempre molto, in ogni stagione^^

    Moz-

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    1. Mozzino ci fa pure i panini, col gelato, alla sicula.. ma con gli hamburgher

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  4. Buonissimo il gelato, con una nota alcolica poi ( a parer mio) diventa"godurioso", quindi oso dire che il caro Henry James era un grande intenditore!

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