giovedì 30 marzo 2017

Un giorno torneranno le lettere d'amore

Nei giorni scorsi mi sono ritrovato a sistemare alcune cose trovate nei miei cassetti. Ho ritrovato delle vecchie lettere d'amore. Le ho rilette. In alcuni casi erano risposte a delle mie missive. 

"Sono favole di qualche lontano tempo fa." 

Molto prima dell'avvento dei telefoni cellulari. Ho pensato che non ho mai scritto nulla di simile con un SMS. Credo sia impossibile farlo: ecco perché penso che un giorno torneranno le lettere d'amore

La prima cosa che ho fatto, appena ho trovato le lettere, ho sorriso. Così come un ebete. Come un’idiota. Poi ho sorriso rileggendo quasi ogni parola, quasi ogni frase che mi passava davanti agli occhi. Sembrava le avessi ricevute l’altro giorno. Ho studiato ogni dettaglio. 

Ho osservato il colore dell’inchiostro. Ho ammirato la struttura della scrittura e la forma della calligrafia. Tutto perfetto

Mentre le rileggevo ho provato a immaginare come potevo sentirmi allora mentre leggevo quelle lettere. Ho cercato di immaginarmi come potevo sentirmi scrivendo a mia volta quella lettera di cui ora stavo rileggendo la risposta. 

Ho provato a immaginare il tempo che lei aveva speso a scrivere per me e il tempo che io aveva speso a scrivere per lei. 

Tempo ben speso

Le lettere sono di una calligrafia curata e precisa. Non c’è un errore e nulla è fuori posto. Segno che quella persona stava davvero pensando a me mentre scriveva. 

Era evidente che mi amava e che teneva a me. Magari erano così anche le mie per lei. Ecco perché un giorno torneranno le lettere d’amore. Quando, allora, ti arrivava una lettera d’amore avevi quasi la sensazione di sentire l’odore di chi l’aveva scritta. Potevi quasi immaginarla seduta davanti a una piccola scrivania nella sua camera da letto mentre pensava a cosa scriverti

Quasi immaginavi le espressioni del suo volto, ogni volta che sbagliava una parola e ogni volta che era costretta a cambiare il foglio di carta. Dopotutto mi ricordo ancora come mi sentivo mentre cercavo una buca delle lettere. 

A volte ti coglieva il dubbio di aver scritto qualcosa in più di quello che potevi. A volte qualcosa in meno. Immaginavi l’espressione che faceva sul viso quando il postino suonava alla sua porta. Immaginavi come si perdeva nella lettera… 

Ecco perché penso che un giorno torneranno le lettere d'amore

Vi voglio bene. 

Grazie. 

P.S. Ricordo che, qualche anno fa, avevo fatto scritto delle eMail per così dire d’amore. Ricordo anche di aver ricevuto qualche eMail di questo tipo. Ma non avevano lo stesso effetto delle lettere d’amore scritte a mano.

11 commenti:

  1. Post romantico quello odierno, molto bello e carico di nostalgia, mi ha fatto rivivere il tempo passato che non tornerà più,era bello ricevere una lettera d'amore ed era bello scriverla 😊! Una mail o un sms non daranno mai la sensazione e il brivido che si prova nel stringere un foglio di carta che è stato tenuto tra le mani della persona che si ama ...ma che ne sanno i giovani d'oggi,cancellano tutto quando lo smartphone dice"memoria piena - cancella"

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  2. Io ho vissuto la fase degli sms XD
    In ogni caso, le lettere d'amore sono proprio un mondo a sé, bellissimo scambio epistolare che racconta di storie dal legame forte, contro un tempo che non era immediato come oggi.

    Moz-

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    1. Anche con gli SMS ho civettato, civettato però niente lettere d'amore :-D

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  3. La lettera ha un senso diverso, ha una cura diersa, oltre alle parole c'è la trasmissione della tensione e del sogno attraverso la calligrafia: quanto è grande ogni lettera, quanto hai calcato la penna, il tipo di inchiostro e il tipo di carta scelti, il modo stesso di sigillarla, l'impegno, perché è ben più complesso scrivere quando non puoi cancellare e correggere... tutto racconta un istante fissato con le palpitazioni.

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    1. un istante fissato con le palpitazioni.
      bravissimo Andrea hai colto nel segno

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  4. un argomento che mi è molto caro! Nella calligrafia si sentiva la presenza della persona come nessun telefonino potrà mai realizzare!!! Spesso penso che vorrei raccogliere tutte le lettere che ho conservato (non solo d'amore ma anche di amici e parenti) per farne un volume... ma poi lascio perdere. Però le ho tenute tutte, dal 1976 al 1990!

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  5. Sono una "non blogger", dopo aver precedentemente letto il post " il mio virtuale è il mio reale"...mi sono imbattuta in quest' altro e mi preme chiedere :in quale dei due c' è più verità ed ascolto per te?


    L.

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    1. Basta avere il giusto equilibrio per tutto!

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  6. .....equilibrio.....

    Bellissimo cercare le componenti per mantenerlo il più a lungo possibile!

    Ho messo la parola equilibrio perfettamente bilanciata tra lo stesso numero di punti in sospensione, perché con la tua risposta ,in questo spazio/post/o,ha trovato un corretto bilanciamento.

    In passato dissi ad una persona che anche per me il virtuale era reale....lui rispose:mi prendi in giro?

    No,nessuna presa in giro lo pensavo davvero. Non è forse Reale questo momento Virtuale?

    L'Essere Umano è alla ricerca di quest'equilibrio....ma stenta ad ammetterlo, vive di sbilanciamenti perché vede nell'equilibrio una forma di staticità che mette sotto esame la sua parte più profonda ed interiore interessata all'ascolto
    di Se stesso...così cercando una forma
    di sopravvivenza nel mondo di Matrix ...

    Grazie e buona giornata.

    L.

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