giovedì 2 marzo 2017

Quanto i titoli dei libri possano influire nelle scelte?

Forse l'ho già detto... un giorno, dopo essermi dimenticato di fare un ordine, mi vidi recapitare a casa Quando si ama non scende mai la notte di Guillaume Musso. Un libro che mai avrei comprato, in condizioni normali, per via del titolo (e qui si potrebbe aprire un post su quanto i titoli dei libri possano influire nelle scelte). Ok, mi dissi, leggo 10-15 pagine e poi vedo se continuare o meno. Lo lessi in due giorni e scoprii un nuovo autore che quando non si mette in testa di fare thriller è ottimo e per certi versi unico, tanto che è difficile classificarlo per genere (cosa che odio, ma che, e qui entra in gioco il retaggio della filosofia greca, ci aiuta a scegliere e a capire, perlomeno in prima battuta). 

I commenti a volte sono meravigliosi. A volte sembrano una mano di una partita a carte, di poker, che ti obbligano a rilanciare subito dopo. Il caso vuole che oggi accada così. 

Il caso vuole che il commento di Massimo Bencivenga, autore del portale Sulla notizia che avete appena letto in corsivo, mi è utile come ispirazione per la redazione di un post

A dire il vero pensavo di aver già redatto in passato articoli dove chiedevo se il titolo in qualche modo influenzasse la scelta e l'acquisto di un libro. tuttavia, non sono riuscito a ritrovare tracce di presenza di post simili sul mio blog, quindi perché non approfittare dell'assist di un numero dieci come Massimo

Io credo di non essere particolarmente influenzato dai titolo. Ho sempre scelto i libri spinto da altre motivazioni. 

L'unico che penso di aver acquistato perché mi piaceva il suono delle parole e perché mi faceva immaginare chissà cosa è stato Io sono leggenda di Richard Matheson. Ma non ricordo altri titoli responsabili della scelta. Molte volte ho preso libri di cui non ricordavo il titolo preciso tanto per farla breve e farvi capire chi sono. 

Ma siccome Massimo ha sollevato la questione cerchiamo di vedere come vi mettete voi? Hanno buon gioco nelle scelte delle vostre letture i titoli, o li considerate solo un dettaglio? 

Avete carta bianca per raccontare i vostri aneddoti sulla tematica, se ne avete, ovvio. Potrebbe uscirne anche un suggerimento per gli scrittori novelli o anche per gli scrittori affermati che magari non hanno mai considerato questo aspetto tecnico. 

Che aspettate, fuori i titoli! 

Vi voglio bene. 

Grazie.

11 commenti:

  1. Magari ci sono titoli che colpiscono maggiormente, che ti fanno immaginare chissà cosa, e poi la trama è tutt'altro.
    Io cerco di leggere sempre prima un po' di sinossi, per capire se può piacermi.

    Moz-

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  2. Lieto d'averti ispirato un post. Anche le sinossi mi leggo, ma comunque non dicono nulla sulla qualità :-D

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  3. Di solito nella narrativa è un incastro tra autore e traccia narrativa.
    Mi è accaduto però con Firminino, sono stata attratta dal titolo e dalla copertina. Alla fine l'ho letto io e anche con piacevolezza.
    Sarà stato l'intuito femminile ahahahah (poi ho scoperto che si trattava anche di un libro molto venduto, ma questo è irrilevante)

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    1. L'intuito a volte bisogna lasciarlo fare :-D

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  4. Dipende, il più delle volte però i titoli ingannano, cerco di leggere anche io la breve trama per capire se il libro può interessarmi 😉

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  5. Sono istintiva. Dico sempre che sono i libri a scegliere me e non il contrario.
    Certo un titolo particolare mi colpisce di più.
    In genere però mi affido più al passaparola di chi mi fido e col quale mi trovo in sintonia più che al titolo. Poi se posso leggiucchio qua e là 😊

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  6. Un titolo può attirare la mia attenzione, ma prima di acquistare leggo un po' le indicazioni del retro per capire di che si tratta. Ci sono titoli ottimi che racchiudono contenuti a mio parere scarsi ( esempio cinquanta sfumature di grigio) e titoli piuttosto semplici che racchiudono grandi contenuti ( esempio 1984)

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