giovedì 9 marzo 2017

Non fate scrivere ai Robot

Qualche settimana fa sono stato contattato su un social network da un personaggio di spicco del nostro panorama culturale. Sulle prime mi ha fatto piacere, non lo nego, ma dopo qualche ora ho dovuto cambiare opinione perché mi sono trovato sommerso da messaggi automatici che mi invitavano a fare una cosa o l'altra. Vi prego, anche se siete qualcuno Non fate scrivere ai robot. Non serve a nulla. Anzi. 

Tra le pratiche insopportabili che rilevo nel mondo dei social c'è l'abuso di messaggi automatici: è un aspetto delle nuove tecnologie che non sopporto. 

Non ne faccio uso e vi confesso che ho eliminato anche la possibilità di servirmene dai vari dispositivi e strumenti che adotto (avete presente i messaggi già scritti sulla memoria del cellulare?). Insomma, cose odiose, per conto mio e a parte qualche link messo in firma nei miei account di posta (pratica a dire il vero elegante e di classe e piuttosto condivisa) per il resto ne faccio volentieri a meno. 

Perciò capirete il fastidio che ho provato - riprendendo il discorso che ho preso come pretesto per questo articolo nel paragrafo iniziale - di fronte all’invasione di messaggi spam di ogni tipo inviati da questo personaggio o che per esso. 

Ma cosa più antipatica uno spam che non aveva nulla di umano e a senso unico visto che non rispondeva ai miei messaggi. 

Ora è evidente che la necessità di farci conoscere, far conoscere cosa facciamo e come lo facciamo. Far conoscere cosa abbiamo da vendere è essenziale al giorno d’oggi e forse qualche pratica invasiva siamo obbligati a usarla tutti. Ma per conto mio non dobbiamo mai dimenticare che siamo degli esseri umani e come tali dobbiamo comportarci. 

Ogni volta che mandiamo un messaggio o scriviamo a qualcuno forse dovremmo ricordarci che quel è un essere umano come noi e come noi quel qualcuno merita rispetto Insomma non abbiamo a che fare un numero che un robot può accontentare

Certo, qualche teoria, continua a sostenere che il marketing deve essere selvaggio e aggressivo. Qualche esperto continua a insegnare e a predicare di quanto sia necessario buttare la rete indistintamente e poi raccogliere quello che si c’è rimasto dentro. 

Ma davvero funziona ancora questo metodo? 

Per vendere un libro dobbiamo chiedere l’amicizia a una persona e poi cominciare a tormentarla dimenticando le regole essenziali del vivere civile. Naturalmente ognuno è libero di fare come crede per vendere. Io probabilmente userei un altro metodo. Di certo non affiderei il mio pensiero a dei semplici robot freddi e insensibili

Vi voglio bene. 

Grazie.

9 commenti:

  1. Accipicchia, che esperienza! Arrivare alla maleducazione per riempire la pancia e la tasca, non credo sia tra le gesta di grandi uomini ... Tu non lo fare mai, altrimenti non ti leggo più! ^_^

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  2. Ho visto un intero blog scritto da un bot. Non me ne ricordo il nome, mi spiace; ma basta leggere un post per rendersi conto che è una macchina a scrivere; tra l'altro lo stesso bot spamma le sue frasi smozzicate come commenti su migliaia di blog, fintanto che il blogger di turno non riesce a stopparlo mettendo la moderazione anche se prima non l'ha mai avuta. Se ti vedi arrivare commenti da una o l'altra delle identità di questo bot, cassali subito (immagino che tu già lo faccia, tra l'altro).

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  3. La cosa più brutta? Quelli su Twitter, tramite messaggi privati.
    Appena segui qualcuno, ti arriva questo messaggio personale, ovviamente robotico.

    Moz-

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  4. Sono curiosa e ignorante in materia.
    Non ho la moderazione e per ora mi è sempre andata bene ma come si fa a mettere il filtro? In spam non ho nulla per fortuna e nei commenti "normali" nemmeno, ancora più fortuna ma nel caso cosa dovrei fare Ferruccio?
    Scusa se ne approfitto ma che sono imbranata in materia lo avrete capito tutti ormai :)

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    1. Vai in impostazioni e poi Post, commenti e condivisioni e scegli quello che ritieni opportuno

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