giovedì 23 marzo 2017

I pregiudizi sulla nazionalità degli autori

La maggior parte dei libri che ho in casa è scritta da autori americani. Ernest Hemingway, William Faulkner, Francis Scott Fitzgerald, Cormac McCarthy, Joe R. Lansdale, Stephen King... Soltanto con questi nomi mi avvicino al centinaio di copie ma possiedo almeno altri seicento libri scritti da autori americani. Questo la dice lunga sul fatto dei  pregiudizi sulla nazionalità degli scrittori

Questo post è nato grazie a una frase contenuta nel commento che segue. Commento lasciato da Massimo Bencivenga nell'articolo Scrittori buoni e scrittori cattivi

"Io più che rileggere in toto, rileggo delle parti, tanto dei libri che mi son piaciuti quanto di quelli che mi son risultati modesti o insulsi. Io trovo ci sia sempre qualcosa da salvare, ma parlo di libri di genere, o come dico io de-genere, che non aspirano a fare "letteratura" (qualsiasi significato vogliate dare alla parola :-D). Ecco, nei libri di genere qualcosa da salvare c'è sempre, a parer mio. Piuttosto, ti lascio con una riflessione per te e per gli altri. Avete pregiudizi sulla nazionalità degli autori? Mi spiego meglio! Io, davanti a un autore nuovo, mi ghiaccio un po' se è tedesco; non so perché, ma avviene. Sempre. E tu? E voi? Avete pregiudizi geografici o legati al mestiere degli scrittori? Parliamone :-D"

Capite subito che si tratta di un suggerimento talmente ghiotto da prendere al volo e realizzare qualcosa di specifico. 

Sono un amante della letteratura americana e di conseguenza metà della mia libreria è composta da titoli di autore americani. Narrativa di vario genere e non solo mainstream

Poi ci sono, come logico un bel po’ di libri italiani, quindi russi, francesi, inglesi, tedeschi… Qualcosa di autori di lingua spagnola. Qualche autore brasiliano. Qualche nobel o qualche bestsellerista di un’altra nazione, ma come vedete la mia geografia non spazia molto. Ho letto soltanto due autori giapponesi (molto legati anche alla narrativa americana. Ma non so cosa sia la narrativa cinese. Quella africana.  

Ecco ora non voglio dire che ci siano delle pregiudiziali. 

Probabilmente le mie scelte sono determinate soltanto dall’educazione ricevuta e dalla mode a cui siamo sottoposti. Ma può essere anche una scusante per nascondere qualcosa di più brutto… 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

P.S. - In realtà questo post è solo la prima parte, perché i pregiudizi possono essere di molti altri generi. Ho già redatto una bozza e penso quindi che settimana prossima vi troverete un articolo mirato davanti agli occhi, magari sotto forma di top five!

7 commenti:

  1. Eheh, bella riflessione.
    Coi fumetti non ho "pregiudizi" (diciamo che forse li ho solo verso gli autori cinesi o coreani, per esperienza vissuta), coi libri non mi sono mai posto il problema ma evito narrativa scritta da persone culturalmente lontane da ciò che amo...

    Moz-

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    1. è una pregiudiziale da distanza culturale?

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  2. Io posso dire di non essere per nulla attratto dalla letteratura latino-americana, sebbene alcuni film prodotti nei paesi sudamericani mi piacciano viceversa molto.

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    1. Bisogna vedere se l'attrazione ha qualcosa a che fare con il pregiudizio :-D

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  3. Il grande Moz mi ha ricordato che non sono attratto neppure dalla letteratura orientale. E neanche dal cinema in quel caso.
    Anch'io come lui "evito narrativa scritta da persone culturalmente lontane da ciò che amo...".

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    1. mi sa che questo post deve essere approfonditom magari con questo titolo

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  4. Non ho pregiudizi, confesso. Adoro i sudamericani, gli scrittori arabi e utlimamente mi sto appassionando a Murakami, quindi orientale.
    Mi sono momentaneamente stancata di scrittori americani ma ci tornerò prima o poi, quando mi capiterà l'occasione buona.
    Rispondendo a Ivano, quando incontro persone culturaìlmente lontane da me sono intimorita ma soprattutto incuriosita di conseguenza leggo. Poi, se non mi trovo non leggo altro, ma almeno un libro lo leggo.
    Più che altro sono allergica ai libri troppo pubblicizzati. Presente Il Codice Da Vinci? Mai mai mai letto!

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