giovedì 23 febbraio 2017

Un mondo di ghost writer

Immaginate che un giorno uno scrittore venga contattato da un grosso nome per scrivere un romanzo. Il ghost writer ci sta. Si mette d’accordo e in pochi mesi gli mette in piedi il romanzo dei sogni. Il libro ha successo. Diventa un best sellers. Lo scrittore diventa famoso, in poco tempo decolla nello star system e si arricchisce senza ritegno. Passano gli anni. Un bel giorno un barbone morto di fame chiede l’elemosina a un signore che guida una fuoriserie ferma a un semaforo di una grossa città. La guida uno scrittore famoso. Il mendicante è il ghost writer. Da che parte state? 

A parte la domanda retorica finale, quello che ho appena scritto sembra la trama di un romanzo. Detto tra noi è probabile anche che ci sia un romanzo di questo genere. Magari scritto da un ghost writer per uno scrittore famoso. 

Non ci sarebbe da stupirsi. Immagino le invidie che ci possono essere in questo campo e posso in un certo qual modo immaginare l’odio che nutre qualche ghost writer nei confronti dello scrittore famoso per cui ha lavorato. In alcuni casi la professionalità va a farsi fottere. 

Mi pare però un discorso etico molto importante. Ora lo spunto me lo ha dato il campo editoriale ma se ci pensate bene la problematica è molto più ampia e riveste molti altri campi della vita. 

I ghost writer sotto certi aspetti sono dappertutto. Penso a chi cerca trucchi per ottenere un diploma scolastico, troppo in alto rispetto alla proprie attitudini. Penso a chi cerca diversivi per ottenere la patente dell’auto senza studiare la teoria. Penso a chi si fa fare le tesi di laurea, perché incapace di redigerla e prepararla, essendo, magari, troppo occupato a fare altro. 

Insomma il discorso è molto complesso come vedete. Naturalmente un ghost writer morto di fame che scrive libri per altri personaggi non fa tenerezza a nessuno. Ma provate a pensare al ghost writer che magari prepara la tesi di un futuro medico. 

Provate a pensare come potrebbe sentirsi se una decina di anni dopo dovesse ritrovare qual medico in un ospedale dove lo hanno ricoverato perché stava male. Se foste al suo posto mettereste la vostra vita nelle mani di quel medico per cui avete preparato la tesi? Avreste fiducia di un dottore senza titoli

Immagino che converrete con me che anche in questo caso si possa scrivere un romanzo.  

Vi voglio bene. 

Grazie.

Fonti: Il giorno


9 commenti:

  1. Io ho dei ghost writer che mi gestiscono il blogging, a dare retta a qualcuno (vero, Franco? :p)
    Comunque, io mi fiderei ugualmente di quel medico, che magari a operare è un asso ma non voleva appunto fare lo scrittore :D

    Moz-

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  2. Beh ma i "ghost writer" in altri ambiti, come negli esempi un po' estremi che fai, sono tanto immorali quanto le persone per cui "scrivono". Fai diventare medico uno che non è ha le capacità e poi te lo ritrovi in ospedale? Ben ti sta! Scrivi la tesi per un laureando che non riesce a farlo? Ok, ti prendi i soldi, ma avrai generato un finto dottore che magari ti ruberà pure un possibile impiego. Insomma, fai un danno ma te lo vai a cercare.
    Nell'esempio classico invece, legato alla letteratura, direi che è le cose stanno in modo un po' diverso. Scrivi per un compenso ma sai anche che sono pochi i casi in cui il libro esplode. E in quel caso l'affare è fatto, e lì non puoi dire A. Un po' di sana invidia però ci sta tutta. Poi se lo scrittore volesse aiutare il barbone del tuo esempio sarebbe anche carino. Quello sì. Facciamo che sia una brava persona, dai!

    CervelloBacato

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    1. Ecco, forse, volevo sollevare il discorso della moralità, anche!

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  3. Problema non da poco questo Ferruccio.
    Nel caso du un libro è diciamo meno grave. Nel caso di un medico o ingegnere... beh! Non di fa! E se proprio non capisce un tubo di quello che ha studiato? Che poi per scrivere certe Tesi se non hai le basi giuste....
    Nel caso di uno sctittore invece non gli si può rigare tutta la ferrari???😉

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  4. La domanda è chiara, la risposta complessa e articolata. Io sto dalla parte del barbone, anzi, per certi versi, sono il barbone quando produco contenuti gratis per la Rete :-D
    Detto ciò, passo oltre. Siamo davvero sicuri che lo scienziato che scopre una nuova molecola o un nuovo principio sia il (presunto) solone e non un dottorando dello stesso?
    E con le pubblicità! Molte volte si premia l'agenzia, ma non il singolo creativo.
    Tutto ciò è deprimemnte, ma accade. Anche in altri settori.
    Continuativamente.
    E noi non lo sappiamo, né possiamo fare l'esame al dottore prima che ci visiti :-D

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    1. guarda ogni volta che danno un nobel (a parte quello della letteratura, lì le domande sono altre) mi faccio sempre queste domande

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  5. ottimo spunto per un romanzo: potresti metterci anche storie parallele!

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