martedì 7 febbraio 2017

Un libro pulito, impaginato bene

Ultimamente trovo libri in formato digitale impossibili da leggere. Senza il minimo senso di come andrebbero impaginati. Dei pastrocchi senza fine. Capisco il bisogno di vendere i propri lavori, ma questo è un altro motivo per cui il formato digitale è destinato a cambiare registro se vuole sopravvivere. Non a caso, per questo articolo, ho parafrasato un titolo di un racconto di Hemingway.   

L’ho intitolato Un libro pulito, impaginato bene, perché ritengo che un libro oltre ad avere contenuti di qualità debba pure presentarsi bene. Non deve faticare la lettura e deve soprattutto rispettare le regole editoriali. Trovare romanzi pubblicati e in vendita online che non seguono le regole editoriali non mi diverte per niente. 

Dopotutto certe carenze non le sopporto neppure nei formati cartacei, figuratevi in digitale. 

Adesso, vi confesso che per il sottoscritto è sempre stata una mania l’impaginazione. Per tanti e svariati motivi. Per obblighi di docenza, per consulenze presso clienti. Per molto altro ancora. Più di una volta mi sono trovato a impaginare lavori creati con la videoscrittura da qualcun altro e ho sempre cercato di fare del mio meglio per renderli esatti dal punto di vista editoriale ed estetico

Ma è sicuramente nella stesura dei miei racconti e dei miei romanzi che sono diventato davvero maniaco. 

Le prime volte è stata dure, non lo nego. Le prime volte che usavo la videoscrittura c’era sempre qualcosa che non andava a dovere, ma in seguito, con l’esperienza e lo studio sui programmi applicativi ho trovato il mio ideale. Ora, quando scrivo un racconto o un romanzo, io uso un formato preimpostato. 

Lo richiamo tutto le volte prima di partire con la stesura del lavoro. Misure della pagina e poi margine destro, margine sinistro, margine superiore, margine inferiore, rientro della prima riga del paragrafo. Uso delle caporali per i dialoghi. L'interlinea adatta, il font di testo adatto, e via di seguito. Non devo fare altro che registrare il lavoro che sto facendo man mano che vado avanti e la storia si impagina da sola. 

Lo ritengo anche un modo per avere sottomano le dimensioni del lavoro visto che di solito lo distribuisco su trenta righe e una sessantina di colonne

Questo però non lo vedo affatto in molti ebook che visiono negli ultimi tempi, alcuni sono scritti con caratteri piccolissimi, altri con caratteri enormi solo per fare numero. Ma i difetti sono molti… 

Difetti che condizionano anche un mio difetto: quello di scartare le cose presentate male

Vi voglio bene. 

Grazie.

12 commenti:

  1. Sull'uso delle cosiddette "caporali" (e perché non "sergenti": il grado ha la stessa forma...) l'editoria italiana in toto non è d'accordo con te: insistono a usare quell'odioso, pesantissimo trattino lungo. A parte il fatto che l'editoria italiana lascia passare sgorbi linguistici come il "se stesso", la "mezzora" (e qui ci si mettono anche i cruscaioli, che una volta erano il punto di riferimento linguistico e adesso stanno cadendo anche loro nel baratro) e altre schifezze del genere. Penso che ti troveresti a scartare il 90% di quello che viene pubblicato qui da noi solo per la presentazione e per questi svarioni.

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    1. Sono andato giù pesante, ma alcuni libri non hanno neppure un'interlinea apprezzabile, per il resto credo tu abbia ragione.
      PS. Caporali sono due trattini, sergente tre :-D

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    2. Per il tuo PS: dai miei ricordi della naja, avevano entrambi due lineette; cambiava solo il colore. Tre lineette erano il caporal maggiore e il sergente maggiore. Magari adesso hanno cambiato tutto, chi lo sa: non sono più aggiornato riguardo all'ambiente.

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    3. Non mi ricordo nulla della naja, quindi puoi avere più che ragione. Mi basavo sui fumetti e lì ricordo che erano fatto i sergenti tre e i caporali due. Nel caso di caporali e sergenti maggiori avevano i gradi anche messi speculari. Il colore invece lo ricordo. Nei caporali era nero e nei sergenti oro

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  2. La vedo come te: ok, non leggo mai cose digitali, ma le ho avute sotto mano.
    Però possiamo estendere il discorso anche ai siti, ai blog: quanti di questi sono impaginati male?
    Io credo che sia come per la fotografia: ci vuole quasi una naturale propensione all'armonia.

    Moz-

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    1. Infatti volevo anche addentrarmi nella impaginazione del blog ma ho pensato di farne un altro post

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  3. Io ci divento cretino, con l'impaginazione... Quando hai da inserire delle note a piè pagina, poi... :-D

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    1. abitudine, io ho tenuto molti corsi sulla videoscrittura. Per me sono cose naturali

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  4. Bene bene...aspetto il post sul blog allora.
    Peerò mi aspetterei anche che blogger non facesse di buzzo suo cambiando quando gli gira la dimensione del carattere.
    Ma vado fuori tema....

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    1. Se ti dico che certi blog li chiudo dopo aver visto come si presentano?

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  5. Visto che ci siamo ..qualche indicazione su chi consultare più proficuamente per fare un ebook (con post estratti dal mio blog)?

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    1. Dipende cosa devi fare e in che modo lo vuoi fare!

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