giovedì 2 febbraio 2017

Le 500 pagine al giorno dell'oracolo di Ohama

Il noto investitore Warren Buffett consiglia di leggere 500 pagine al giorno, sfida ardua, non impossibile, ma con molto meno impegno e tempo si possono leggere 200 libri l'anno. Un'impresa che richiede poco più di 400 ore, questo mentre l'americano medio dedica 600 ore annue ai social (Facebook e non solo) e oltre 1.600 alla TV. L'obiettivo è fattibile, serve però pianificazione e autodisciplina, riportare a fuoco la propria concentrazione sgombrando il campo dagli orpelli inutili anche visivamente, cogliere tutte le occasioni di lettura tanto in cartaceo quanto in digitale e cercare di spaziare come argomenti trattati. 

Per la seconda volta devo ringraziare Fabrizio Bartoloni che mi ha taggato in causa qualche giorno fa permettendomi di leggere lo status che ho messo in corsivo e di approfondire la lettura del post pubblicato sul sito Better Humans

Un post nato da una risposta di Warren Buffett - imprenditore ed economista statunitense, soprannominato l'oracolo di Omaha - quando qualcuno gli ha chiesto lumi sul segreto del suo successo. Buffett ha indicato una pila di libri e ha detto di leggere cinquecento pagine al giorno: ecco come si basa per lui la conoscenza e il modo per avere successo. 

Ora se è davvero questa la motivazione principale che gli ha permesso di essere citato da Forbes, da diversi anni, come uno degli uomini più ricchi del mondo, forse vale la pena prendere sul serio il suo suggerimento e fare qualche ragionamento e riflessione in merito. 

In realtà non è detto che sia una qualcosa alla portata di tutti. 

Leggere cinquecento pagine al giorno equivale a leggere un libro al giorno e di quelli corposi. 

E magari non tutti hanno questa possibilità, ma valutando anche i calcoli aggiunti da Fabrizio e quelli pubblicati sul post originale di Charles Chu non si può fare a meno di ammettere di quanto sia però facile leggerne la metà, senza essere dei secchioni e dei superman. 

Occorrono, come sostiene lo stesso Fabrizio, pianificazione e molta disciplina, ma se questi possono esserci utili, se non diventare tra gli uomini più ricchi del mondo, a essere meno analfabeti funzionali e più liberi nelle nostre scelte, ritengo sia proprio il caso di fare qualche calcolo, seguire questi consigli e mettersi a leggere. 

Quindi non aspettate, buttate il televisore (risparmiereste anche i 90 euro del canone), limitate i social e sotto con le pagine in tutti i momenti liberi che avete a disposizione. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

13 commenti:

  1. Da amante del cinema e della tv non sono d'accordo.
    Sono (da sempre) un grande lettore, ma non amo demonizzare altri media. Leggere è bello, bellissimo, ma può anche non piacere :)

    Moz-

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    1. sono d'accordo con te da una parte e con Warren dall'altra. Con te con il piacere con lui con il dovere.

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    2. Per me è un dovere anche vedere certe cose televisive, però : alla fine, anche quelle sono scritte, no?^^

      Moz-

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    3. in realtà tu non sei una persona passiva, e trovi spunti e valore in tutte le cose possibili.

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    4. Non lo sono nemmeno a letto :p

      Moz-

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  2. Personalmente tendo a prediligere la qualità della lettura alla quantità. Leggo con lentezza, assaporando ogni frase, ricopiando intere parti di libro.
    Ricordo bene un dialogo tra due filosofi dell'epoca romana, anche se ho dimenticato chi fossero esattamente. Uno parlava all'altro di un tizio che aveva raccolto in casa più di cento libri e ne parlava come del gesto di un folle. "Come se in una sola vita fosse possibile arrivare a leggere cento libri!" concludeva desolato.

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    1. Più che altro mi colpisce da dove è partito questo input

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  3. Non ci siamo Ferruccio.. siamo molto vicini all'impossibile.. oltretutto dovresti buttare via tv e social.. quindi non potrei stare neanche qui a risponderti... diciamo che il trucco è nell'ottimizzazione... nel non girare a vuoto, nel non sognare a occhi aperti, nel non pensare... tutte cose necessarie ad ogni essere minimamente senziente... pensa che anche nella mia attuale situazione, di malato lungodegente a casa, non trovo tempo per fare tutto quello che vorrei, dato per scontato le funzioni necessarie e minime per una quieta sopravvivenza (lavatrici, letti da rifare, piatti da lavare, spesa da fare), figurati se ci tolgo quelle maledette ore - purtroppo necessarie - occupate a lavorare... diciamo più serenamente che cinquanta pagine al giorno probabilmente si possono leggere. Ma il tutto non deve diventare una fatica, uno sport, un record da raggiungere... su questo mi sembra ci si possa trovare d'accordo... ecco.. per leggere te e scrivere il commento ho saltato almeno cinque/sei pagine di un buon libro... che te possino!!!

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  4. Franco Battaglia mi trova perfettamente d'accordo.
    Ritengo che 500 pagine al giorno siano impossibili da leggere. Per me almeno.
    Casalinga è vero ma ho una famiglia di quattro persone e svariati animali da far andare avanti. Dovrò anche dormire un po'... :))
    Leggo, sì. Ho libri dovunque e più di uno iniziato per non salire e scendere le sale in continuazione se lo dimentico sopra/sotto a seconda Però, no.. 500 pagine al giorno no!

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    1. Warren Buffet è uno tosto, uno che disperde energie :-D

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