domenica 5 febbraio 2017

Il caviale di Roald Dahl

Non ricordo di aver mai mangiato caviale in vita mia. Una volta in Polonia, a Cracovia, nel ristorante dell'albergo dove pernottavo, mi diedero un antipasto con delle piccole uova nere, ma ritengo sia stato un qualcosa che assomigliava al caviale. Per il resto i miei pasti più cari li ho raccontati nel post Il racconto dei pranzi più costosi della mia vita. Poi... 

Poi capita di scoprire che Roald Dahl, scrittore britannico, autore di romanzi per bambini e sceneggiatore (è sua una delle prime versioni di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, come sono sue un paio di pellicole con protagonista James Bond) avesse una predilezione particolare per il caviale, oltre a essere un grande fan, come me, di Ernest Hemingway

Così è stato naturale inserirlo nella mia rubrica domenicale associata la cibo e alla cucina letteraria, visto che esiste un bel aneddoto. 

Si racconta che una volta incontrò il suo eroe, Ernest Hemingway, a Londra, i due fecero un incontro di pugilato sotto la supervisione di allenatore di boxe George Brown, poi si ritirarono a festeggiare nelle stanze dell'Hotel Gladston, dove la moglie di Hemingway, Martha Gellhorn aveva organizzato il proseguo della serata secondo le disposizioni e le indicazioni ricevute dal marito. 

Ora pare che i due scrittori, secondo la biografia di Donald Sturrock  trascorsero la serata a bere champagne e mangiare caviale da una scatola di due chili. 

A questo punto non resta altro che chiedervi se vi piace il caviale e se anche nel vostro caso c’è un qualche pranzo piuttosto oneroso sulla falsariga dei due scrittori

Come saluto. vi aggiungo l’incipit dell romanzo di cui ho accennato la sceneggiatura. Romanzo scritto dallo stesso Roald Dahl nel 1964 e ispirato alla sua giovinezza. 

Queste due persone molto anziane sono il padre e la madre del signor Bucket. Si chiamano Nonno Joe e Nonna Josephine. Invece queste altre due persone molto anziane sono il padre e la madre della signora Bucket. 
Si chiamano Nonno George e Nonna Georgina. Questo è il signor Bucket. E questa è la signora Bucket. 
Il signor Bucket e sua moglie hanno un figlio che si chiama Charlie Bucket. Questo qui è Charlie. Piacere. Molto piacere. Molto, molto piacere. È molto lieto di conoscervi. 
Tutta la famiglia – i sei adulti (contateli pure) e il piccolo Charlie Bucket – viveva in una casetta di legno alla periferia di una grande città. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonte: Michael Alexander Chaney

12 commenti:

  1. Mai mangiato caviale e francamente non ho nessun desiderio di farlo 😉
    Mi sembra di vederli Hemingway e Sturrock mentre si godono il loro barattolino da 2 kg sorseggiando champagne! Ciao e buona domenica 😊

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  2. Caviale si... ostriche no.... p.s. ma ti è arrivata la mail?

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    1. E so' de coccio...l'avevo mandata a ferrucciogianola@gmail.com... mo' ho corretto il tiro... ;)

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  3. Assaggiato varie volte ma non mi entusiasma. Bello invece questo tuo post! Ciao, buona domenica!

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  4. Pranzi onerosi no, ma il caviale mi fa impazzire *___*
    E non lo mangio dopo una scazzottata, eh!

    Moz-

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    1. Un giorno verrò a trovarti e saprò cosa regalarti!

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  5. Mi sa che non ho un palato "colto", non amo il caviale, non amo lo champagne, non amo le ostriche...
    Vado matta per le ciliege, questo mi salva un po'?
    Ho amato il film Il pranzo di Babette, vale come "partecipazione" a un grande pranzo? ;)

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