giovedì 12 gennaio 2017

Pubblicare i racconti con una casa editrice

Ho una decina di racconti pronti per essere pubblicati. Dico pronti perché più della metà di questi non ha bisogno di editing e gli altri necessitano di ritocchi minimi. Mi rifiuto di ricorrere a case editrici a pagamento e con il self publishing ho ricevuto troppe opinioni contrastanti. Voi cosa fareste? 

Se siete degli assidui frequentatori del mio blog, sicuramente vi sarà già capitato di leggere qualche mio racconto in passato. Ne ho almeno una dozzina pronti per essere pubblicati, per una lunghezza di un centinaio di cartelle editoriali. 

Li potete leggere in parte servendovi del link che ho inserito in fondo a questo articolo. 

A parte un paio, la maggior parte non ha neppure bisogno di un editing totale. 

Ora vi confesso che da tempo sto pensando alla pubblicazione di questi miei racconti ma vi confesso che sono molto perplesso sulla strada da intraprendere. 

In teoria la raccolta sarebbe già pronta sulla piattaforma di Amazon, mi mancano solo alcuni passaggi prima di dare il via alla pubblicazione vera e propria ma sono piuttosto incerto sulla possibilità di servirmi solo di una versione digitale. 

Il genere stesso di racconti infatti avrebbe delle notevoli difficoltà a farsi notare sulle piattaforme digitali privilegiate da un target di lettori, purtroppo, ben preciso e forse distante dalla tipologia dei miei racconti, inoltre molta gente mi ha proprio richiesto la versione cartacea della raccolta. 

Quindi chiedo: il self publishing cartaceo è una strada che consigliate? 

Ecco, lo so che non è semplice, ma vorrei riuscire a farmi qualche idea più precisa, magari attraverso i consigli di qualcuno che ha già sperimentato piattaforme specifiche. 

Per ultimo non nego che ho inviato i racconti anche ad alcune case editrici: ne ho scelto un paio come campione. Non so cosa può succedere. Anche in questo caso se avete un’esperienza da raccontare ve ne sarei estremamente grato. Dopotutto, come ben potete immaginare, un simile post non è utile solo al sottoscritto, ma potrebbe servire a chiunque ci butterà l’occhio

Forse potrò sembrare un po' assillante in queste ultime settimane con i racconti, ma devo confessare che ho ricevuto riscontri positivi sia in pubblico, sia in privato. Riscontri che mi hanno reso felice e ho così pensato di utilizzare la mia vetrina del sabato per raggruppare e fare una lista i post con i racconti che vorrei inserire in un antologia da pubblicare anche su cartaceo. Sono tutti racconti presenti sul blog e con i link potete andare a leggerli se ancora non lo avete fatto. 
---> La lista dei miei racconti 

Vi voglio bene. 

Grazie.

14 commenti:

  1. Sai, io avrei detto il contrario, cioè che per dei racconti è meglio il digitale, magari non raccolti in un unico ebook. Però se hai avuto richieste vuol dire che il tuo pubblico già lo hai trovato e se vuole il cartaceo, beh, devi darglielo. In fondo non sei obbligato a comprare una quantità minima di copie, quindi puoi fare un test e vedere quante ne riesci a distribuire.
    In bocca al lupo

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    1. grazie Sonia, sì diversi lettori mi chiedono il cartaceo: è quello che mi blocca

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  2. Ciao Ferruccio, mi ha incuriosito il tuo post perché sono in attesa di vedere pubblicata la mia antologia. Io preferisco affidarmi a un editore onesto e trasparente, prediligo il cartaceo, sono sincera. Secondo me la cosa più importante è la ricerca dell'editore giusto, che sia almeno interessato al racconto come forma letteraria da proporre al lettore ideale. Io mi guardo bene tutti i cataloghi, sbircio alla ricerca di qualche raccolta di racconti, indago un po' sulla trama e sull'autore. Insomma cerco di farmi un'idea e poi magari propongo il mio manoscritto. Con i racconti è più complicato, ma non impossibile, secondo me. Un in bocca al lupo sincero per tutto!
    Vale.

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  3. Un racconto singolo può andar bene come ebook. Per una raccolta io sceglierei anche il cartaceo.
    Io vorrei spedire dei racconti singoli di genere alla Delos, per esempio. E magari provare anche altri editori che ne pubblicano.
    Però se i tuoi racconti hanno bisogno di editing o meno dovrebbe dirlo un editor :D

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    1. La pensi come me per la raccolta. Per l'editor eè vero, ma con metà dei racconti ci sono già passato

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  4. Personalmente, tenterei la strada del self digitale, anche solo per ricevere una prima impressione da parte di potenziali lettori :)

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    1. Sai che temo che riceverei le stesse risposte, se non meno, che ho con il mio blog?

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  5. Io opterei per il self, ma non in un unico ebook. I tuoi racconti sono troppo eterogenei per andare sotto un unico deniminatore

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  6. Sul self publishing cartaceo non so molto, ma con il print on demand non si spendono troppi soldi né si abbattono troppi alberi. Solo quel che serve.

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    1. anche questa potrebbe essere una soluzione

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  7. Amazon e il self publishing cartaceo non si autoescludono. Puoi scegliere l'uno e l'altro, tentare la piattaforma digitale più diffusa al mondo e contemporaneamente stampare il libro con un servizio di self publishing per cercare di raggiungere altre nicchie di mercato.
    Per le case editrici purtroppo non ho nulla da dire...

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  8. Se opti per il self publishing potresti prendere in considerazione il print on demand di kindle, si integra con l'ebook e ti ritrovi con le due edizioni collegate e disponibili su amazon in pochi giorni.

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