domenica 1 gennaio 2017

Pranzo di Capodanno letterario

Come a Natale, con il Pranzo di Natale letterario anche quest’oggi vi presento il ricco, sostanzioso e fantasioso menu di un pranzo di capodanno letterario. 

Ospiti sono Salvatore Quasimodo, Gabriele D'annunzio, William Faulkner, Mark Twain e Charles Dickens



Antipasti 

Certo che dopo aver letto che le Cozze scoppiate nella ricotta sono il suo piatto preferito non ho potuto esimermi dal realizzare un post utile per la mia rubrica di cucina. Non ho mai provato una simile pietanza, detto tra noi neppure sapevo esistesse. Possiede però un qualcosa di stupefacente. Sembra un piatto non soltanto affogato nella ricotta, ma anche nella cultura e ne sento l'odore addirittura mentre sto scrivendo il post. Deve essere qualcosa di particolarmente gustoso e stuccante, e poetico. Anche in questo caso non so se fa parte delle specialità della Cucina Siciliana: è molto probabile. 
---> Le cozze scoppiate nella ricotta di Quasimodo 



Primi piatti 

Detto questo devo anche dire che certi risotti fanno venire l’acquolina in bocca appena ne sento pronunciare il nome. Penso al risotto al nero di seppia, al risotto allo champagne, al risotto alle fragole, al risotto nel latte che fanno dalle mie parti… Ma sembrano nulla di fronte al risotto alle rose di cui andava ghiotto lo scrittore e poeta Gabriele D’annunzio
---> Il risotto alle rose di Gabriele D'annunzio 



Secondi piatti 

Dopotutto lo scrittore di New Albany compare sul mio blog numerose volte e anche lui, come d’altro canto molti altri grandi scrittori di presenza sul mio blog, è sempre al centro della mia ricerca in rete di curiosità a trecentosessanta gradi che ne esaltino la personalità. Ecco, ora non so se il fatto che William fosse ghiotto di crocchette al salmone sia degno di nota, ma merita comunque un posto nella mia rubrica dedicata alla cucina. La chicca mi arriva dal sito The Kitchn ed è segnalata dallo scrittore e storico di Faulkner, John T. Edge
---> Le crocchette al salmone di William Faulkner 

In uno dei suoi resoconti infatti spunta una lista lunghissima di alimenti che sognava di mangiare mentre era in europa. Dalle frittelle di grano saraceno con sciroppo d'acero al pane caldo, dal pollo fritto al tacchino cucinato per il Ringraziamento. Da tutte una serie di verdure di cui era ghiotto a granchi e tanto altro ancora. Tuttavia appare evidente che il suo piatto preferito fossero la tipiche bistecche americane, arricchite da pezzi di burro che si scioglievano sulla carne, magari con dei funghi come contorno. Se penso ai suoi eri che pativano la fame... 
---> Le bistecche di Mark Twain 



Dessert 

Non così per Le mele al forno che a quando pare sono state il suo piatto preferito, almeno così suggerisce il sito Writer Food From A To Z che aggiunge anche una lettera del 1867, dove l’autore de Le avventure di Oliver Twist e Racconto di due città (titoli protagonisti di un’altra mia rubrica) parla dei rimedi che le mela la forno possono fornire alla cognata Georgina Hogarth
---> Le mele al forno di Charles Dickens 

Vi voglio bene. 

Grazie.

4 commenti:

  1. Molto intriganti questi piatti! Ciao, buon anno nuovo!

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  2. E l'amaro? Con un pranzo così ci vuole.
    D'Annunzio l’Amaro Montenegro e l’Amaretto di Saronno...
    Sei un eccezionale padrone di casa, complimenti. Una cucina deliziosa.
    Prosit!

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