domenica 29 gennaio 2017

Le ostriche di Jack London

Jack London è forse uno dei primi scrittori che ho letto e che ho apprezzato. Da ragazzino se la giocava alla grande con un altro maestro come Jules Vernes

Era uno spunto di ispirazione per i giochi fatti in casa e per i giochi all'aperto con gli amici. 

Jack London era anche un buongustaio e non poteva mancare nella mia rubrica domenicale dedicata alla cucina… 

Jack London ha fatto di tutto prima avere successo come scrittore. Ma proprio di tutto. Ha girovagato per le strade facendo lo strillone di giornali, ha fatto il lavandaio, si è data alla caccia alle foche. 

Ha fatto il corrispondente di guerra nel conflitto russo-giapponese. Si è occupato di assicurazioni. Ha fatto il pugile. Ha fatto il coltivatore e ha fatto, come tutti sanno,  il cercatore d'oro nel Klondike

Le sue storie mi sono sempre piaciute. Mi hanno sempre affascinato. Più di una volta, da ragazzino, sono servite come spunti per i miei giochi in casa e quelli all’aperto. 

Non immaginate neppure tutto le volte che avrei voluto un cane guardando in televisione qualche film tratto dalle sue storie. 

Jack London era anche un buongustaio. Sul sito The Questing Feast ci sono diverse ricette ispirate da lui stesso. Ed è anche così che ho scoperto che il suo piatto preferito sono le ostriche

Forse per il fatto stesso che Jack London ha fatto per diverso tempo il pescatore clandestino di ostriche. Ostriche mangiate, cucinate e preparate in tutti i modi. Ostriche crude. Ostriche al vapore. Con prezzemolo e aglio. E altro ancora. 

E Jack non poteva non prendersi un posto in questa mia rubrica domenicale dedicata alla cucina, permettendomi di citare uno degli alimenti più delicati e preziosi che si conoscono. 

Ostriche che ho mangiato poche volte, e nei posti più impensati (a Madrid in casa di amici e a Berlino al Ka.De.We.) 

Be’ la prossima volta che le mangerò mi immedesimerò nei suoi panni. 

Buck non leggeva i giornali, altrimenti avrebbe saputo quali guai si stavano preparando non soltanto per lui, ma per tutti i cani di forte muscolatura e col pelo lungo e soffice da Puget Sound a San Diego. Brancolando tra le tenebre artiche gli uomini avevano trovato un metallo giallo e, poiché le compagnie di navigazione e di trasporto avevano divulgato la notizia, migliaia di persone correvano verso il Nord. Questi uomini avevano bisogno di cani; cani robusti, con una forte muscolatura e pelo folto per difendersi dal gelo. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: The Questing Feast

6 commenti:

  1. Anche se non mi ha mai interessato avere un cane (la mia passione sono sempre stati i lupi) per il resto posso quotare molte parti del post. Jack London è stato anche lo scrittore mito della mia infanzia. Però nel mio caso doveva vedersela non con Verne ma con Kipling.

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  2. Non sopporto le ostriche (adorate da mia moglie) ma continuerò ad amare London (che mia moglie non regge proprio..)

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  3. Ostriche? No grazie ... meglio un panino con mortadella 😉

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