giovedì 19 gennaio 2017

L'arte non ha colori politici

Si parlava di Ferdinand Céline l’altro giorno. "Ma Céline era una nazista" mi fai lui a un certo punto. "Hai mai letto Viaggio al termine delle notte o morte a Credito?" gli chiedo io. "Non leggo libri di un nazista" mi dice lui. "L'arte non ha colori politici" ribatto io. "Be' non lo leggo lo stesso!" 

Non è la prima persona che incontro in vita mia con un'idiosincrasia piuttosto marcata verso Ferdinand Céline

Probabilmente sono le persone che non leggono neppure Knut Hamsun, Ezra Pound, Martin Heidegger e diversi altri scrittori passati alla storia come soggetti infidi e poco di buono per una certa appartenenza politica a cui sono stati associati. 

Il discorso può essere allargato a molte altre forme d'arte, anzi si possono tranquillamente prendere in toto... 

Naturalmente ci sono artisti (che biasimo e che non sopporto) che hanno approfittato, come succede anche al giorno d'oggi, di una certa corrente politica per agevolare la loro ascesa e scalata al successo, ma molti altri spesso sono vittime inconsapevoli di momenti storici e di situazioni contingenti che dovrebbero impedire di emettere giudizi e sopratutto ritengo sia necessario separare ciò che viene creato dal creatore

Dopotutto sono dell'opinione che un artista, non ha importanza che sia uno scrittore, un pittore, un musicista o altro, manifesti apertamente il suo pensiero attraverso la sua arte, senza bisogno di sposare la destra o la sinistra o il centro

Spesso si evince il suo pensiero senza il bisogno di inserirlo in congreghe e associazioni. 

Ora se il suo modo di manifestare la sua arte è sincero non riuscirà a nascondere i suoi valori morali ed etici, a dispetto magari, delle difficoltà che la vita gli presenta. 

Forse è per questi motivi che mi urta parecchio quando gli artisti vengono associati a situazioni di carattere politico, siano esse di destra o di sinistra. 


L’arte fa politica per conto proprio e non ha bisogno di essere strumentalizzata da fini politici. 

Un vero artista, scrittore, poeta, musicista, pittore, attore, fotografo e tutto quello che volete si esprime con il suo modo di essere e spesso le sue idee sono contrastanti magari con il suo stesso modo di fare. 

Un vero artista non deve cercare situazioni di comodo per vendere i suoi prodotti. A un vero artista non interessa neppure. Ma al giorno d’oggi più che mai diventa facile, se non strumentalizzare loro, strumentalizzare la loro arte. 

Quindi leggete tutto quello che vi può capitare ma non giudicate negativa un’opera d’arte per colpa della politica che ha usato il suo autore prima ancora di accertarsi del contenuto... 

Vi voglio bene. 

Grazie.

12 commenti:

  1. Ti dirò di più. L'arte non fa politica. Punto.

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  2. Purtroppo invece molta gente invece abbocca, l'elenco degli artisti demonizzati perché di destra è lunghissimo, e non mi riferisco solo a quelli di epoca fascista. Per contro, è altrettanto lungo l'elenco di artisti mediocri filo-sinistrorsi che sono stati trasformati in "grandi" dai mass media orientati a sinistra...

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  3. Restando in Italia, pensiamo a Pirandello - eppure le sue opere, certe sue intuizioni, non hanno forse valore?

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  4. Sono d'accordo! Politica e arte devono stare separati.
    Un artista mette senz'altro del suo nelle sue opere qualunque esse siano ma questo non significa che debba per forza inneggiare ad una parte politica.
    Purtroppo è la politica che sovente si appropria dell'arte convincendo che il tal artista sta dalla sua parte.

    Cèline l'ho letto. L'ho trovato un capolavoro anche se parecchio opprimente. Per me è più una storia di solitudine interiore notevole che di politica. Di paura di morte. Però....

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    1. Celine rimane per me uno dei più grandi scrittori del secolo scorso

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  5. Stavolta sono d'accordo con te al 100%. Detesto gli artisti politicizzati, soprattutto quando aderiscono a conventicole ideologiche per motivi di convenienza (cosa che avviene soprattutto con tanti squallidi furbetti italioti senza talento). E anche se non sono di destra, non vedo perché dovrei negarmi capolavori meravigliosi come "Viaggio al termine della notte" (magari Céline avesse continuato a scrivere così! - ma questa è una mia annotazione personale) o come i libri di Knut Hamsun.
    Un abbraccio.

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  6. concordo in pieno! (e vale anche per il cinema. Ad esempio a me piace Clint Eastwood e mi urta quando certi miei amici per principio non vogliono vedere i suoi film)

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    1. Una cosa ridicola, sono d'accordo con te!

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