venerdì 20 gennaio 2017

La lettura cerca conferme

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi”.

Una delle sensazioni più belle che una lettura mi può suscitare è un po' il frutto del pensiero che descrive Tiziano Terzani nelle frasi che ho usato come intestazione a questo articolo. 

Quante volte anch'io ho trovato scrittori che mi danno ragione su determinati pensieri. Al tempo stesso quante volte, una frase letta, un concetto espresso dal protagonista di un libro, mi ha stimolato a pensare o a verificare o a sviluppare una determinata congettura. 

Ora non posso non ammettere che la lettura cerca conferme, più di quanto si possa pensare. Immagino sia una delle molle inconsce che ci spingono a leggere e ad amare certi autori più di altri. Certi generi più di altri. 

Scoprire che grandi autori celebrati, conosciuti in tutto il mondo, adorati, studiati e imitati, spesso hanno pensato o pensano come noi, ci fanno sentire intelligenti o almeno un pochino meno stupidi. 

Se faccio mente locale, confesso che più di una volta mi sono sentito orgoglioso davanti a una frase letta sopra un libro che mi appassionava e il fatto di sentirmi in sintonia con quello o quell’altro autore mi ha decisamente reso fiero. Sono poi i libri che si leggono senza fatica in un attimo. Libri che creano quasi una simbiosi con l’autore e che ti permettono di non perdere neppure il minimo contenuto. 

Purtroppo non ricordo quali siano i libri e gli autori. È assai probabile che siano gli stessi per cui ho, per così dire, una specie di adorazione. Magari sono gli autori di quei libri che in determinati momenti vado a riprendere e ad aprire a una pagina precisa, perché so che troverò, avendola già letta, quella risposta... 

Ecco, non so se anche voi avete questo approccio e si vi è capitato di sperimentare quello che soprattutto dice Tiziano Terzani e che io mi limito a confermare. 

Non so se ogni tanto sorridete al libro perché ci trovate scritto un qualcosa che avete pensato e che vi inorgoglisce. Se è così non dovete fare altro che dare un cenno di assenso. Credo sia meraviglioso essere sulla stessa onda dei nostri amati beniamini

Vi voglio bene. 

Grazie.

11 commenti:

  1. Come te non ricordo autori e libri ma si mi è capitato più di una volta. È successo anche di avere una sensazione,un abbozzo di idea a cui non riuscivo dare corpo. Una particolare frase letta su un libro glielo ha dato. E ho sorriso!

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  2. Di solito mi capita di identificarmi con un personaggio che, ma guarda un po', ha le mie stesse idee su un certo argomento. Un esempio: ho letto i libri di Manzini sul vicequestore Rocco Schiavone (e ho visto la serie TV, anche) e mi sono identificato con lui quando si trova di fronte persone con nomi impossibili ed esclama "Ma che cazzo di nome è questo!". Banale, forse, ma lì il personaggio mi è salito di botto di dieci punti...

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    1. Rende ancora di più l'idea del mio post, grazie!

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  3. Non cerchiamo idee nuove - ma le troviamo, nostro malgrado!

    A volte saremo del tutto d'accordo, altre solo in parte, altre ancora per niente: ma leggere dovrebbe essere anche questo, no?

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  4. Forse la parte che ci attrae più della lettura è il momento in cui uno scrittore precisa a parole qualcosa di cui si ha cognizione solo a livello intuitivo. In tal caso non si tratta della semplice conferma di un nostro pensiero, ma dell'apprendimento di qualcosa che già sapevamo ma che non sapevamo di sapere. Un po' come nella maieutica socratica, insomma.

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  5. A volte il libro diventa un rifugio una zona di comfort in cui rinchiudersi, altre una spinta ad andare fuori da noi stessi a cercare parole che mai avremmo pensato. Altri da noi che non abbiamo il coraggio di guardare.

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  6. la lettura ci regala spesso questa soddisfazione. Ma non va trascurato anche l'aspetto di stimoli e idee nuove che ci attirano e intrigano oppure vere e proprie illuminazioni su certi argomenti che erano nebulosi ma non chiari e precisi nella nostra mente.

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