giovedì 5 gennaio 2017

Il remake al cinema di Per chi suona la campana

Nel lontano maggio del 2013 pubblicai un post dal titolo Cinque romanzi di cui vorrei il remake al cinema
Se tornate un attimo sul post noterete che tre di questi cinque romanzi sono di Ernest Hemingway
Ora l'aver rivisto pochi giorni fa Per chi suona la campana mi porta a chiedermi come mai nessuno non ha ancora pensato a rimetterlo in pista. 

Se avessi la possibilità di poter parlare con Clint Eastwood, oltre fargli qualche domanda sull'epoca d’oro degli spaghetti western, lo inviterei a prendere in considerazione la possibilità di fare un remake del film Per chi suona la campana, basandosi naturalmente sul romanzo di Papa

Avrebbe carta bianca per conto mio. La sola cosa che mi permetterei di consigliarli è quella di mettere nei panni di Robert Jordan, Leonardo di Caprio.  

Non so Eastwood mi sembra uno dei registi di maggior peso in questo momento e credo che ne saprebbe cogliere lo spirito in maniera esemplare, visto la qualità dei suoi lavori dietro la macchina da presa. 

Detto tra noi è un qualcosa che mi lascia veramente perplesso vedere continuamente produzioni cinematografiche senza idee invadere le scene, come se ci fosse soltanto una tipologia di pubblico da accontentare. 

Per chi suona la campana sembra infatti possedere tutto ciò che serve per sbancare ala botteghino: l’amore, la violenza, la guerra, i paesaggi naturali, personaggi sofferti e psicologicamente ben caratterizzati… 

Certo, questo lo dico da amante del libro non da critico cinematografico e in questa seconda veste chiedo il vostro aiuto. 

Perché secondo voi un romanzo di questo tipo non viene preso in considerazione? Il disinteresse vero la guerra civile Spagnola? Il fatto che si corra il rischio di non essere politicamente corretti? Il rischio di scomodare qualche fantasma rinchiuso nell’armadio? 

Che altro ancora? 

Le domande a cui dovete rispondere sono tante, ma vi lascio anche il potere di consigliare il cast per i vari protagonisti in modo da rendere la vita meno difficile al buon Clint

Vi lascio con l’incipit, io lo so recitare a memoria: 

Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l'uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d'aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si raddolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l'uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

7 commenti:

  1. Lo so che vado controcorrente ma questa volta dico no, un grande classico come questo non può essere rifatto!
    Per conto mio è come "colorare" Ombre rosse. Un peccato mortale!
    Ho amato troppo il film, troppo Cooper e tutti gli altri attori e personaggi per immaginarlo con altre facce.
    No, io lo lascerei così.

    Per rispondere alle tue domande non so perchè non lo rifanno ma mi va benissimo così!

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    1. anch'io l'adoro, anche se il doppiaggio del personaggio interpretato da Ingrid Bergman è insopportabile. l'latra sera pensavo mentre lo guardavo ai messi che ci sono oggi e a quello che si potrebbe realizzare!

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    2. Sul doppiaggio hai ragione, Sui mezzi attuali pure.
      La mia paura è sempre che lo snaturino

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    3. Ecco perché spero in Clint Eastwood

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    4. Attore e regista veccchio stampo, il nostro Macho Callaghan

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  2. Concordo in pieno e pure io lo vorrei vedere realizzato da Clint!

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