sabato 7 gennaio 2017

Il peggio del 2016

Un altro post di riepilogo per la vetrina settimanale, con la speranza che il peggio del 2016 acquisti un po’ di vitalità. Cinque articoli che non hanno avuto il successo che speravo. 

Chissà perché: forse giornate sbagliate o periodi poco fecondi. Ma non mi sembrano articoli sbagliati. Certe cose sono davvero difficili da comprendere: fatemi capire il perché. 

Ora, come penso sia per la maggioranza, leggo tutti i libri nella mia lingua madre principalmente ovvero in lingua italiana e quindi tradotti. Ho ancora letto dei libri in inglese e in spagnolo e anche francese ma più che altro per approfondire le lingua. In poche parole credo di non essere in grado, in tutta coscienza, di coglierne le sfumature, specialmente dopo aver condiviso la frase iniziale. 
---> L'importanza della traduzione 

Poi c'era un'altra cosa, si era messo a leggere W. H. Hudson. Può sembrare un passatempo innocente, ma Cohn aveva letto e riletto The Purple Land... Per un uomo di trentaquattro anni sceglierlo come guida alla vita è impudente come lo sarebbe per un suo coetaneo entrare a Wall Street appena uscito da un monastero francese... 
---> Ogni tempo ha il suo libro 

«Al mio decimo compleanno una zia mi regalò un canarino. Era una femmina gialla tendente al bianco. La chiamai Titti. Riuscii ad ammaestrarla e volava libera per casa anche se c'erano le finestre aperte. Ci fischiettavo insieme la sigla dei cartoni animati di Braccio di Ferro e quando le agitavo un dito davanti lei lo assaltava neanche fosse un osso di seppia. Ci giocavo sempre quando tornavo da scuola. Una mattina la trovai morta sul fondo della gabbia. Piansi un giorno intero.» 
---> Le cinque emozioni da suscitare per un libro di successo 

Per esempio, nel caso specifico, è successo che da qualche settimana stavo cercando di redigere un post in cui volevo esaltare chi cerca l'imitazione nelle persone che eccellono, senza biasimare tutte le altre categorie (in particolare i falso modesti e chi ostenta le proprie cose verso il basso). 
---> Ammira l'eccellenza 

«Un robot non può recare danno agli esseri Umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri Umani ricevano danno.» Ciò che avete appena letto è La prima legge della Robotica di Isaac Asimov: è lui oggi che si infilato prepotentemente come fonte di ispirazione per un mio post. Lui e i suoi Robot, ovviamente. 
---> Robot per scrivere libri 

Vi voglio bene. 
Grazie.

8 commenti:

  1. Mi mancava quello sulle cinque emozioni che mi era sfuggito. Interessante. Io credo di essere soprattutto in grado di suscitare curiosità in quello che scrivo. E, spero, anche un po' di paura e di umorismo.

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    1. Molta curiosità c'è nella tua scrittura e anche conoscenza

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  2. Non tutti gli articoli vanno bene come sperato, a volte semplicemente per sfortuna, o magari per un titolo o un'immagine d'apertura non abbastanza accattivanti...
    Poverini, ma magari con questa vetrina avranno una maggiore visibilità. ;)

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  3. Riproponili con un titolo leggermente diverso e con una immagine nuova... vedi che succede.
    Purtroppo non tutti i nostri articoli hanno successo; a me è capitato di scrivere articoli che consideravo ottimi e ricevere tiepidi consensi, e al contrario fare articoli dove mi chiedevo "chissà se piacerà" e ricevere un botto di visualizzazioni e commenti...^^

    Moz-

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  4. ...con simpatia ma...
    non è un po' troppo auto-celebrativo questo post?
    capita a tutti noi di avere post, dei quali speravamo meglio, ma che non sono andati bene, no?
    eh va beh...
    ciò posto, io quello sull'ammirazione del successo, l'ho trovato mirevole anche nell'originale uscita

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    1. non è un po' troppo auto-celebrativo questo post?

      No, sono davvero i post meno letti di quest'anno, perdonami un po' di ego :-D

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