domenica 22 gennaio 2017

Il cibo degli scrittori: le noci

Pubblicare un post su facebook esaltando le tre noci di fine pasto pensavo fosse solo un innocuo e banale status, invece mi sono trovato tre scrittori, tra le mie amicizie, che concludono il pasto serale con lo stesso rituale. Che le noci siano il cibo degli scrittori

Trovarsi a inventare un post con le noci protagoniste non è una cosa da tutti i giorni, ne converrete. Ma non immaginavo che le tre noci al giorno fossero così comuni come fine pasto tra gli scrittori. Talmente comuni da spingermi a redigere un articolo

Da parte mia sono ormai un paio di decenni che sulla mia tavola, alla fine di ogni cena, compaiono tre noci. Ne una in più ne una in meno. non so neppure come è iniziata la faccenda delle noci. 

Ricordo che da bambino sentii una volta un vecchio signore: un vecchio signore, che in giovinezza era stato campione di corsa e di sci ante litteram, tesserne le lodi. 

Era molto vecchio, ma si vantava di non essere mai stato malato e neppure di essere stato una volta in ospedale e ricordo che dava il merito di tutto ciò alla noci. Tre per esattezza. Questo suo modo di fare mi si è inculcato nell'inconscio e qualche anno dopo mi sono trovato ad adottarlo senza quasi neppure saperlo. 

Inutile dirvi che anche per me la speranza è quella di vivere sino a cent’anni come il signore che mi ha suggerito l’abitudine e senza andare incontro a malattie. Poi non so se siano davvero il cibo preferito tra gli scrittori. È bello pensarlo. 

Intanto oltre ai miei tre amici comparsi nel mio status, ho potuto constatare che le noci erano tra gli alimenti preferiti pure di Fëdor Dostoevskij e Nietzsche

È assai probabile che ce ne siano molti altri e se magari ne avete sentito parlare apprezzerei un vostro riscontro. 

Del tutto all'opposto la sua scelta quando invece l'umore era ottimo. In questo caso le preferenze vertevano verso alimenti come il formaggio, le noci, funghi sanguinelli, caviale,e senape, naturalmente agrumi (arance e limoni). 
---> Il cibo lunatico di Fëdor Dostoevskij 

Considerato tra i massimi filosofi e prosatori di ogni tempo Friedrich Nietzsche, come risulta dalla sua biografia considerava la cucina piemontese la migliore del mondo in assoluto e apprezzava cibi come le uova, le noci, il riso, le patate, il pane, le mele, i biscotti e il latte. 
---> I wurstel di Nietzsche 

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. Tre noci , infatti, sono la dose che fornisce il fabbisogno di omega 3 di cui necessita il nostro organismo. E gli omega 3 sono un grande nutrimento, oltre che per il metabolismo in generale, per cervello e sistema nervoso in particolare!

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    1. Un bell'aiuto e un bel supporto il tuo. Grazie

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  2. Mi sento in colpa ma io con le noci faccio la moltiplicazione : 3x3 ... Non ogni giorno ma almeno un paio di volte la settimana, troppo buone 😉
    p.s.Nessuno scrittore in casa ma le noci non devono mancare...

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  3. Ecco perchè li ho sempre amati ;)

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  4. Ebbene, Ferruccio, io non sono certo una scrittrice ma le noci non mancano mai sulla mia tavola, esclusi i due mesi estivi più caldi, le noci accompagnano le mie giornate.
    Ciao e buona fine di domenica.
    sinforosa

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  5. Io vado un po' controcorrente, visto che termino il mio pasto con due noci anziché tre. E a pranzo, non a cena ;-)

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