martedì 27 dicembre 2016

Un blog per farsi conoscere nel mondo

Secondo Google Analytics, soltanto nell'ultimo mese, il mio blog è stato visitato da persone provenienti da 49 paesi al mondo. Nell'immagine potete vedere quali sono le nazioni che si trovano in coda a questa particolare classifica. Ma sono molte di più le nazioni che sono state toccate quest'anno. Non esagero nel dire che siamo vicino al centinaio. Con un blog si va dappertutto! 

Indipendentemente dall'attività che si vuole promuovere. Indipendentemente dal fatto che si parli di libri, di danza o di musica. Indipendentemente che si cerchi di vendere un prodotto o di far risaltare le qualità aziendali. 

Che si scelga di mostrare le ricette che si è in grado di preparare o che si pubblichi le opere d‘arte create nel proprio stanzino, credo che un blog sia più che mai necessario per farsi conoscere nel mondo

I risultati ricavati della statistiche di analitycs ne sono la prova e parlano chiaro. 

Ci si può appoggiare ai social. Ci si può inventare chissà quale altra cosa, ma se vogliamo diffondere il nostro segnale nulla ci offre le possibilità a portata di un blog. Certo non si viaggia tra i continenti dopo un giorno di lavoro e non è escluso che ci sia qualche visita taroccata. 

Ma i risultati prima o poi arrivano

Spesso ci vogliono anni per raggiungere determinati obiettivi, ma vi confesso che molte volte vanno oltre le più rosee previsioni che ci si è prefissati. 

I malcapitati con cui sono entrato in contatto in questi anni vanno ben oltre i generosi blogger delle community che frequento. In varie occasioni, con una semplice citazione sul mio blog, ho avuto la possibilità di entrare in contatto con dei veri maestri nei campi di mia competenza. 

Scrittori che mai avrei pensato di poter contattare. Blogger che mai avrei pensato di avere nella mie corrispondenza digitale. Ma gli arrivi sono anche del tutto casuali. 

Nei giorni che hanno preceduto Natale ho avuto la visita anche di un politico del Wisconsin. Non nego che a volte chi capita sul mio blog non abbia niente in comune con i miei contenuti e che non i miei obiettivi e ancora mi domando che interesse possa aver avuto a girare tra i mie articoli e tra le mie pagine. 

Forse non è neppure il solo. 

Ma è da questo che si capisce l’importanza di un blog e se ne intuisce la sua forza. Se il vostro desiderio è farvi conoscere fuori dalla piazza provinciale credo non ci sia uno strumento migliore. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

11 commenti:

  1. Eppure, considerato che il numero di blog nel mondo sarà sicuramente a 9 cifre, ossia, centinaia di milioni, chissà chi è che li legge? A volte mi sono chiesto quale tipo di lettori visitano il mio blog. Magari un giorno farò pure io una Top ten sulla provenienza dei miei visitatori.

    È un'idea fantastica!

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  2. Hai ragionissimo.
    Certo, spesso dall'estero si tratta di bot, ma fa nulla.
    Il blogging porta davvero a conoscere varie situazioni^^

    Moz-

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    1. Si molti dall'estero sono bot, ma ogni tanto capita anche qualcosa di interessante!

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  3. Mi hanno sempre incuriosito le dinamiche di "deflagrazione" di un blog.. certo il passaparola, i contatti social, mille misteriose variabili delle quali non sarò mai a conoscenza... io già mi stupisco di quel magico meccanismo per il quale già saltando da blogger a wordpress si aprono scenari di altri mondi.. e saltellando di blog in blog, anche spulciando a caso sul blogroll di nuovi blogger.. ci si può ritrovare in dimensioni sconosciute, blogosfere di altre costellazioni, sistemi bloggersitico solari lontani miliardi di milioni di bytes, dove sentirsi autentici pionieri e portatori di verbi lontanissimi... miracoli dei blog... ;)

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  4. Io sono molto più... piccola :)) Italia, Usa e GErmania ai primi tre posti poi ben distanziate una deina di altre nazione.
    Piacerebbe anche a me sapere qualcosa di più su questi "lettori/visitatori" ma non saprei nemmeno da he parte iniziare perciò mi tengo la mia curiosità
    ciao

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    1. Guardo le statistiche. Altro non saprei nemmeno da dove incominciare 🤔

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  5. Io al secondo posto ho gli Stati Uniti, al terzo la Russia. Poi, molto distanziati Germania, Ucraina, Francia, Cina, Irlanda, Spagna e Canada. Mi stupisce l'assenza di Svezia e Australia, due stati molto citati nei miei post.

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    1. Immagino ti stupisca.
      Tanto per restare in tema, iggu verso mezzogiorno qualcuno ha visitato il mio blog con google traduttore, si è guardato una dozzina di post, ma non riesco a capire di che lingua si tratti

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