domenica 25 dicembre 2016

Pranzo di Natale letterario

Magari non ne fate nulla quest'anno. Magari queste ricette vi saranno utili per le feste dell'anno prossimo. Ma il mio Pranzo di Natale letterario odierno credo sia davvero strepitoso e appetitoso. In cucina abbiamo Manuel Vázquez Montalbán, Wolfgang Goethe, Emilio Gadda, Giacomo Leopardi, J.D. Salinger e George Orwell. Nulla che vi rimanga sullo stomaco. 



Antipasti: 

Poi ho trovato che Le polpette con seppie e gamberi, "mandonguilles amb sípia i gambes", sono il piatto preferito dell'investigatore privato ed ex agente della CIA, protagonista delle sue opere letterarie e ho pensato di segnalarlo, casomai vi venga in mente di prepararle qualche giorno per pranzo. 
---> Le polpette con seppie e gamberi di Manuel Vázquez Montalbán 

Si racconta che amasse in modo particolare la salsa verde di Francoforte, ma sopratutto andasse pazzo per i Filetti di acciughe con patate al prezzemolo. Vi confesso che solo a pensarci mi viene l’acquolina in bocca, e non sembra neppure difficile da preparare. 
---> I filetti di acciughe di Wolfgang Goethe 



Primi piatti: 

Parliamo di Carlo Emilio Gadda. L’autore de La Madonna dei filosofi, de L'Adalgisa e de Quer pasticciaccio brutto de via Merulana era un grande buongustaio, basta leggere qualcuno dei libri che ho citato per rendersene conto, ma la sua predilezione culinaria, da buon milanese, era il Risotto alla milanese che lui chiamava Risotto Patrio. 
---> Il risotto patrio di Emilio Gadda 



Secondi piatti: 

La tal cosa mi ha incuriosito perché il tonno fresco, cosiddetto alla cacciatora, cioè cotto in un semplice tegame con olio extravergine, qualche oliva nera, del rosmarino, dell’aglio e un po’ di passata di pomodoro piace molto anche a me, visto che è uno dei piatti di pesce che prediligo. Certo le mie assonanze con Leopardi si fermano qui, mica posso scrivere cose come quelle che vengono adesso: 
---> Tonno alla cacciatora di Giacomo Leopardi 

Viene a galla per esempio che ogni sabato, il nostro amico, si recava presso la First Congregational Church ad Harland e cenava, per dodici dollari, nei locali della congregazione, privilegiando il roast beef con patate e fagiolini, per poi continuare la sua serata, seduto a un tavolo a scrivere in silenzio sul suo quaderno. 
---> ll roast beef di J.D. Salinger 



Dessert: 

Un tradizionale dolce di Natale, a base di uova, mandorle, frutta candita, rum e spezie che Orwell non ebbe timore a definirlo come uno delle più grandi glorie della cucina inglese... un piatto estremamente ricco ed estremamente complesso. 
---> Il dolce di Natale di George Orwell 

Auguri a tutti! 

Vi voglio bene.

6 commenti:

  1. Devo dire proprio un menù ad altissimo tasso letterario!!! Auguri... metterò su un paio di chili.. tra ieri e oggi... recupereremo stando a stecchetto in seguito... leggendo a pranzo, invece di mangiare...

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    1. Da veri gourmet,e da veri letterati.
      ti abbraccio Franco

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  2. Menù letterario di gran classe!Buone feste Ferruccio 😊

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  3. Davvero strepitosi questi piatti! Ciao carissimo, buone feste!

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