mercoledì 21 dicembre 2016

Il segreto per essere originali nella scrittura

"L'arte dello scrivere consiste nel ripetere cose già dette e nel ripeterle in modo che la gente creda di leggerle per la prima volta." 

La frase che ho usato in corsivo nel post di oggi appartiene al poeta, al romanziere, al giornalista e critico d'arte francese, Remy de Gourmont. Una frase letta mesi fa da qualche parte. 

Non ricordo di preciso dove, ma che poco alla volta mi ha condotto a redigere questo post dal titolo Il segreto per essere originali nella scrittura

Ma andiamo con ordine e non fermatevi al titolo così evitate di fraintendermi e di pensare che sia tutta farina del mio sacco. 

Da mesi (anzi da quando è possibile farlo) sto passando in rassegna decine e decine di romanzi di vario genere su amazon. Libri fantasy, libri di fantascienza, thriller, noir, lavori mainstream

Per vari motivi. Per cultura e per piacere personale, per farne dei regali in vista delle feste, per cercare di capire dove sta andando la letteratura. Per capire quali sono le mode e i genere che funzionano… insomma per tante cose. 

Ora la possibilità di leggerne qualche pagina in anteprima presenta dei vantaggi da non scartare. Ci si può fare un’idea del “prodotto”, prima ancora dell'acquisto evitando anche di leggere le faziose recensioni

Il guaio è che in mezzo a questa sterminata offerta purtroppo non riesco a trovare nulla di veramente originale. Mi pare soltanto che molti di questi scrittori stiano cercando di rendersi unici e speciali con il risultato che sono in realtà le vere cose che non riescono a mettere nelle loro opere. 

Tutto sembra un già letto. 

Non parlo di qualità di scrittura che merita un discorso molto più ampio e complesso, ma di un qualcosa che non si riesce a fare emergere. Mi pare che la necessità di inventare e di uscire dal coro vada a discapito di quella che per me è una delle qualità migliori di un’opera letteraria di narrativa, la capacità di suscitare emozioni.  

Forse è per questo che la frase di Remy de Gourmont mi ha per così dire sgomentato. Sembra quasi paradossale.

Forse basterebbe davvero scrivere senza cercare di essere innovativi per esserlo davvero. Forse scrivendo in modo davvero naturale è un modo eccellente per renderci originali e capaci di suscitare quelle emozioni che gli standard hanno dimenticato

Dopotutto la sensazione che il voler strafare sia un grosso limite nel campo della narrativa non me la leva dalla testa nessuno. Tutto è già stato scritto ed è solo la nostra capacitò di far emergere emozioni che ci può rendere originali! 

Vi voglio bene. 

Grazie.

11 commenti:

  1. È stata la faccenda del "copyright" che ha rovinato il mondo. Una volta ti potevi ispirare a qualcuno senza per questo che ti accusassero di plagio (a meno che il plagio non fosse evidente, chiaro); adesso anche solo ripetere una banale frase già detta da qualcun altro ti procura guai legali, così si va alla ricerca dell'Originalità a tutti i costi, del Mai Detto - e quindi o vengono fuori obbrobri stilistici illeggibili, o si finisce per ottenere l'effetto opposto, di clonare qualcun altro. Siamo umani; il nostro modo di pensare generico segue sempre la stessa logica, così il Mai Detto non esiste; dobbiamo buttare alle ortiche tutte le menate legali sul "copyright" e tornare a scrivere con naturalezza, perché ognuno di noi scrive cose già dette, ma mettendoci la propria specifica individualità che è irripetibile.

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    1. tornare a scrivere con naturalezza, perché ognuno di noi scrive cose già dette, ma mettendoci la propria specifica individualità che è irripetibile

      Potevo usare questa frase, al posto di quella di Remy de Gourmont

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    2. Io non sono uno scrittore celebre come Rémy de Gourmont, e poi la sua frase è più semplice ed espressiva - vuoi mettere?

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  2. Con me sfondi una porta aperta, visto che, come ben sai, ritengo che nella Bibbia e nei poemi epici e religiosi antichi c'è già tutto. Forse davvero basta smettere di essere originali e di puntare sulla modalità di trasmissione.
    Se posso citarti nel noir e nel thriller due voci che mi sembrano promettenti ti dico
    Tom Wood e il suo Victor
    M.A. Smith e Geiger
    che perlomeno sono dei personaggi un po' diversi e ben tratteggiati
    Ciao ciao

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    1. Sì mi ricordo i tuoi contributi in altri post sulla questione della Bibbia. In realtà è proprio così non facciamo altro che ripetere le cose

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  3. Eh, ma infatti non è quello che genialmente fa Tarantino?
    Scrive e filma opere che sono tutte già viste (prendi Kill Bill, la vendetta di una persona che deve ammazzare uno per uno tutti i nemici) ma le pone in modo così fico che sono già nell'olimpo.

    Moz-

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  4. Non sono scrittrice ma credo che essere originali sia difficile. Molto difficile essere se stessi in un mercato che in fondo vuole le solite cose finchè son di moda.

    Essere naturali, sì, è più che giusto. Non riempirsi la bocca di paroloni di cui non si conosce il significato o parlare di cose che non si conoscono.
    Guardare dentro di sè, alle proprie esperienze, ai propri sentimenti prima di scrivere forse aiuta.

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    1. Sembra quasi banale dire che l'originalità esce dall'essere se stessi

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    2. Sì. lo è, infatti, però se certe persone convinte di essere "grandi" lo facessero forse eviterebbero baggianate.
      Ogni riferimento non riguarda i frequentatori nè il titolare di questo blog, ovvio. Anzi, con i blog c'entra ben poco :)

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