lunedì 5 dicembre 2016

Il primo testo sperimentale della storia

Una volta ho provato a scrivere un racconto sperimentale. C'ho messo dentro tutto quello che mi veniva in mente. Flusso di coscienza, modernismo e poesia. Ho cercato di inventare e reinventare tutto quello che potevo. Il giorno dopo non riuscii neppure a leggere ciò che aveva scritto. 

Senza girarci tanto attorno, oggi, per i Record Culturali è il momento de Il primo testo sperimentale della storia

Prendiamo in esame un romanzo monumentale (visto che è costituito da ben nove volumi ) dal titolo Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo. 

Si tratta di un romanzo di Laurence Sterne, un eccentrico scrittore britannico. 

L’opera scritta tra il 1760 e il 1767 è costruita, in forma autobiografica, intorno alla figura di Tristram. Appare tuttavia come un lavoro incompiuto visto che si ferma all'infanzia del piccolo Tristram

Credo di non fare nessun peccato ad aggiungere quello che viene considerato l’incipit, così avrete modo di abbozzare cosa si intende per opera sperimentale: 

Avrei voluto che mio padre e mia madre, o in verità entrambi, poiché entrambi erano tenuti a farlo, pensassero a quello che facevano quando mi hanno concepito; se avessero debitamente considerato quanto alta fosse la posta in gioco; - che non solo ne sarebbe derivata la procreazione di un Essere razionale, ma che molto probabilmente la felice conformazione e costituzione fisica del suo corpo, forse il suo ingegno e la struttura stessa della sua mente; - e per quanto potevano saperne, perfino la fortuna di tutta la sua famiglia avrebbero potuto essere condizionati dagli umori e dalle inclinazioni prevalenti in quel momento: - Se avessero debitamente soppesato e riflettuto a tutto ciò, e agito di conseguenza, - sono profondamente convinto che il posto da me occupato nel mondo sarebbe stato molto diverso, da quello in cui è probabile che il lettore mi veda. - Credetemi, miei buoni amici, non si tratta di un fatto trascurabile come molti di voi potrebbero ritenerlo; - tutti avete, oso dire, sentito parlare degli spiriti vitali, di come vengano trasmessi dal padre al figlio e così via, - e di parecchio altro al riguardo: - ebbene, potete credermi quando vi dico, che nove decimi della saggezza o della stoltezza di un uomo, dei suoi successi o fallimenti in questo mondo dipendono dai loro moti e attività, e dai diversi indirizzi e direzioni verso cui li avviate; così che una volta messi in movimento, bene o male che sia, non si tratta di una faccenda da quattro soldi, - partono schiamazzando per la tangente; e a forza di ripetere gli stessi passi, finiscono col tracciare una vera e propria strada, dritta e comoda come il viale di un giardino, dalla quale, una volta che vi si siano avvezzi, lo stesso Diavolo non riuscirebbe ad allontanarli. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. Bel record questo! E il testo in sé è molto affascinante, sebbene non mi entusiasmi il modo in cui è strutturato. Mi dà la sensazione di un effetto a elastico e di essere riportato, a ogni frase, al punto di partenza.

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    1. Un testo curioso e mi fa piacere che ti piaccia. Perna che un paio di anni fa ero lì convinto di avere creato tutto e invece il nuovo che viene è sempre migliore

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    2. Dice anche cose molto vere. Vien voglia di leggerlo.

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  2. Non conoscevo quest'opera, che -permettimi di dirlo- appare davvero bizzarra per come è pensata. Nove volumi per raccontare solo l'infanzia di un personaggio... ce ne vorranno duecento per finire l'opera XD

    Moz-

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  3. Molto interessante, spero di leggerlo al più presto!

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