sabato 17 dicembre 2016

Il calendario editoriale

Questa vetrina settimanale lo confesso mi è stata suggerita spudoratamente dal post di Miki Moz riguardo alla gestione di un calendario editoriale, pubblicato nei giorni scorsi sulla sua piattaforma. Un articolo ovviamente dal titolo Il calendario editoriale del Moz O'Clock. Un post che illustra l'uso di uno strumento essenziale per chi fa del blogging. Naturalmente anche Otium ne fa uso. 

Come ho già scritto in varie occasioni e in diversi articoli ho sempre una trentina di post programmati pronti per essere pubblicati, anche se qualche ritocco è sempre necessario. 

Un mese di pubblicazioni quindi, con una scadenza giornaliera, feste comprese. 

Ora questo enorme numero non vi deve tuttavia impressionare. Una giusta scaletta e un piano editoriale ben preciso, danno la possibilità di crearne anche sessanta di articoli programmati. 

A parte i primi anni di blogging, quando tutto era molto più spontaneo e improvvisato, ho fatto in fretta a capire che se volevo essere presente in maniera attiva e mostrare davvero del valore, occorreva pure dare un tocco professionale anche in termini di pubblicazione. 

E questo voleva dire predisporre un piano che permettesse di evitare defaillance, che ci facesse sentire presenti e attivi. 

In verità, mi ha aiutato molto, in questi anni, creare delle rubriche. Rubriche che mi obbligano bonariamente a essere sempre sul pezzo e inoltre mi permettono di presentare contenuti freschi e originali anche se sono preparati con largo anticipo. 

Penso a record culturali del lunedì, 324 articoli frutto di ricerca. Una rubrica che non ha mai smesso di darmi soddisfazioni, oltre che esse un libro già fatto. 

Penso alla copiata e imitata Vetrina settimanale del sabato, 218 post, un’altra bella invenzione. 

Penso alla Cucina letteraria della domenica: 167 piatti ehm, momenti culturali legati al cibo, con libri, con scrittori di ogni genere e con tanto appetito. 

Come vedete con tre semplici e interessanti rubriche ho ricavato la possibilità di concentrarmi solo su quattro post settimanali. E anche in questo caso la faccenda è subito risolta quasi totalmente. 

Ogni settimana presento un post letterario dedicato ai libri o alla scrittura, una riflessione ricavata dalla frase o da un aforisma di qualche scrittore e un ultimo che scaturisce quasi in maniera naturale dall'attività di blogging e social media.

Alla fine mi resta solo un giorno alla settimana vuoto per un post, che nasce spesso in base e situazioni contingenti, a colpi di testa istintivi e altre intuizioni improvvise. 

Ma in realtà, come potete ben vedere, mi trovo a faticare solo su cinque o sei post mensili. Perché tutti gli altri sono messi in pista servendomi di tutti possibili ritagli di tempo. 

Provate anche voi, se ancora non lo fate! 

Vi voglio bene. 

Grazie.

15 commenti:

  1. Una trentina di post? :-O Io cerco di averne sempre pronto qualcuno ma se sono 3 è già tanto. È vero che i miei blog sono molto più dipendenti dalle novità nei campi trattati rispetto al tuo ma una trentina di post sono davvero tanti!

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    1. Sono bozze, di pronti ce ne sono una decina, però appena trovo qualcosa di utile e che può servirmi lo metto in programma

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  2. Eheh tu mi batti alla grande: addirittura hai un serbatoio di 30 articoli pronti!!! :o
    Contento di averti ispirato questo post, grazie per la menzione ��
    È vero, il calendario, se usato, ispira rubriche e nuovi post!!

    Moz-

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    1. Le rubriche mi permettono di creare post quando non ne ho voglia, questo è un grosso vantaggio.
      E grazie ancora!

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  3. Riuscire a programmare un mese di post sarebbe un bel traguardo.
    Per adesso ci riesco con una settimana d'anticipo. Quando va bene... :)

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    1. Mi ripeto, in realtà non sono trenta giorni filati, però ho dei post già programmati per marzo!

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  4. Io programmo sì, ma in modo più istintivo (dico io), qualcuno più professionale direbbe caotico :)
    Poi, per me programmare significa avere un'idea, scriverla e stabilire quando pubblicarla. Cambiamente dell'ultimo momento a parte :)
    Bravi voi che riuscite ad avere un calendario editoriale degno di tale nome

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Io ho qualcosina in Bozze.. ma trenta post non se ne parla proprio.. e a livello di pubblicazione sono ancora al tuo livello 1: spontaneo e improvvisato. Ricordo solo che quando Moz pubblico' il calendario post mi venne da ridere.. gli dissi che mi ricordava la tabella del mio medico di famiglia: lun mer ven 10 - 12,30 mar 15 - 18 gio 15 - 18, ma solo su appuntamento..ahahah.. Il primo blog che rilascia ricette!!!
    Però si.. devo iniziare a postare bozze ogni qualvolta compare un'ideuzza all'orizzonte... diciamo che per il cotto e mangiato, facebook, mi ruba molto spazio e iniziative, ma il blog, lo sappiamo, è il salotto di casa. Facebook due chiacchiere a scappa' via in ascensore...

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    1. Ui infatti mi comporto in quel modo, appena ho un'idea vado in bozze!

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  6. Quello che fai è pur sempre un lavoro da certosino! Comunque il risultato è ottimo è non si può certo dedurre che scrivi affidandoti al caso ...bravo!

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