venerdì 16 dicembre 2016

Il blog di Giacomo Leopardi

"Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far creder al mondo di esser già famoso." 

Mi è capitato davanti agli occhi questa frase di Giacomo Leopardi contenuta nello Zibaldone di pensieri, il blog... ehm il diario personale di Leopardi

La frase meriterebbe un discorso a parte, siccome la trovo molto attuale e in linea con i nostri tempi: tempi pieni di personaggi che spesso sono famosi prima ancora di sapere cosa hanno fatto. 

Già, meriterebbe davvero un discorso molto più ampio e non è escluso che prossimamente cerchi di redigerlo ma intanto mi posso servire della frase per farne un’ideale sottotitolo (sperando di non offendere e di non mancare di rispetto a nessuno) di un ideale blog

Capisco che a prima vista possa sembrare una provocazione, ma lo Zibaldone sembra davvero una sorta di vero blog Ante litteram (se ci fosse stata la rete, sono convinto che Leopardi probabilmente c'avrebbe sguazzato) visto che raccoglie una grande quantità di appunti, spunti e articoli di vario genere scritti tra il 1817 e il 1832. 

Una vastità di temi toccati che ne fanno veramente un fonte inesauribile di ispirazione anche per i blogger più smaliziati e famosi dei tempi odierni. 

Perché Leopardi sapeva analizzare un sacco di cose e i suoi post… ehm spunti spaziavano dalla letteratura all’analisi della scrittura, dalla religione a temi a sfondo filosofico, e poi parlava d’amore, di società, di talento, di genio e molto altro ancora… Tutte quelle cose che sembrano riempire le pance e fare la gioia dei blog culrurali, lettarari, socio politici e quant’altro che siamo soliti leggere oggi giorno. 

Non è così? 

Provate a leggere:

L’infelicità nostra è una prova della nostra immortalità, considerandola per questo verso che i bruti e in certo modo tutti gli esseri della natura possono esser felici e sono, noi soli non siamo né possiamo. Ora è cosa evidente che in tutto il nostro globo la cosa piú nobile e che è padrona del resto, anzi quello a cui servizio pare a mille segni incontrastabili che sia fatto non dico il mondo ma certo la terra è l’uomo. E quindi è contro le leggi costanti che possiamo notare osservate dalla natura che l’essere principale non possa godere la perfezione del suo essere ch’è la felicità, senza la quale anzi è grave l’istesso essere cioè esistere, mentre i subalterni e senza paragone di minor pregio possono tutto ciò, e lo conseguono, il che è chiaro a mille segni; e per le ragioni ancora indicate in un altro pensiero. 

Vai allo Zibaldone:

Vi voglio bene. 

Grazie.

6 commenti:

  1. Ricalcando la frase del Leopardi, con cui, tra l'altro, mi sento profondamente in sintonia, il fatto di sapere che egli sia stato un nostro antesignano, per riflesso, già mi fa credere di essere famoso. E se lo credo, lo sono!

    A proposito, tra la mia casa e la sua casa (a Leopardi - Torre del Greco), c'è poco più di un chilometro in linea d'aria. Sarà un caso?

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    1. grazie Vincenzo, no, non è un caso anche se non sapevo che Leopardi avesse una casa anche da quelle parti.
      Un abbraccio!

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  2. Io adoro la prosa di Leopardi, molto più della sua poesia. Le sue operette morali sarebbero un blog di elevatissimo livello e le sue genialità fonte di ispirazione continua. E comunque, tra un Infinito e un Paralipomeno...il secondo tutta la vita!

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    1. Dunque non è un'eresia dire che può essere un'ispirazione per un blogger

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  3. Bellissimo questo spunto e calza a pennello al grande Leopardi! Ciao, buona domenica!

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