giovedì 22 dicembre 2016

Del perché preferisco le mutande ai libri per regalo

Non ci sono libri da regalare nella mia lista di Natale quest'anno. Detto tra noi quasi mai ci sono stati. Le occasioni in cui ho regalati spontaneamente libri per le festività si contano sulle dita di una mano sola. Detto tra noi non mi è mai piaciuto neppure ricevere libri. Lo considero un qualcosa di troppo personale. Preferisco che mi regalino mutande. 

Nella mia vita ho ricevuto molte volte libri in regalo (romanzi, biografie e saggi) per le festività ma nella maggior parte dei casi erano opere riciclate. Se non in qualche rara occasione erano libri che non interessavano e spesso senza neanche aprire la scatola mi sono stati girati così come erano nel pacco dono. 

Nessuna colpa o imputazione ai donatori, sia ben chiaro. 

Ci mancherebbe. Anch'io ho ancora fatto dei regali riciclati. Viviamo in un mondo dove è facile cadere in queste dinamiche superficiali e poco sincere. Apprezziamo il gesto e basta: come ben si sa a caval donato non si guarda in bocca

Ma non si leggono quasi mai i libri che si regalano. 

A volte, per eccesso di formalità, capita di ricevere regali da persone che magari si conoscono appena: situazioni che ci obbligano (almeno nel mio caso) a contraccambiare. 

E vi rendete conto che in simili occasioni non è semplice essere del tutto onesti e lucidi:

"Tu mi dai un libro scritto da una persona che non mi piace a pelle e io ti regalo una scatola di torroncini visto che non li mangio." 

Dinamiche elementare e credo molto condivise. 

Ma con i libri sono abbastanza difficile da accontentare se il regalo è spontaneo figurarsi se posso accontentarmi con un libro riciclato. 

Insomma preferisco che mi regalino mutande ai libri

È più facile fare colpo e sicuramente non mi sognerei di riciclarle. Preferisco un paio di slip (anche non firmati) al libro del vip di turno (perché tenete presente che uno che legge scarta prima di tutto i libri dei vip). 

Ma pure riguardo alla narrativa di qualità e di genere non si scherza. Non si regala un Hemingway a chi ama i fantasy e non si regala un fantasy a chi perde la testa per i racconti di Carver

Con le mutande i rischi sono invece limitati. Già il fatto di regalarle implica la conoscenza della persona destinataria. Bisogna conoscerne l’aspetto fisico. Bisogna… 

E sicuramente non vi viene in mente di riciclarle

Vi voglio bene. 

Grazie.

14 commenti:

  1. Sono d'accordo con questa tua linea di pensiero. A questo punto, però, non resta che indicarci la taglia e la preferenza: Fruit of the Loom, o Calvin Klein?

    Buona giornata Ferruccio!

    RispondiElimina
  2. Uno dei miei nonni si ostinava a regalarmi un volume di Salgari a ogni Natale. Non volevo deluderlo e fingevo interesse ma in realtà non ne ho mai aperto uno. E' così che ho capito che abbiamo anche un destino come lettori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhah, immagino però li comprasse per te.
      A me capita di ricevere questi regali: "so ch ti piace leggere ti regalo questo libro"
      Si vede lontano un miglio che è riciclato e magari è un libro con ricette di cucina

      Elimina
  3. Leggendo di libri riciclati mi hai fatto sorridere e ho subito pensato: eh, caro Ferruccio se però fosse un'edizione rara del tuo amato Ernest con annotazioni autografe sue, lo prenderesti al volo 😊😉
    Battute a parte, concordo con te. Regalare libri non è mai semplice. O si conosce bene la persona o con la stessa si parla sovente di libri e quindi si può avefe un'idea di cosa piace e cosa no.
    Se regalo libri prima li ho letti, mi sono piaciuti e acquisto quelli nuovi da omaggiare
    I regali riciclati poi li odio. Meglio non farli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una piccola provocazione. Forse è meglio un abbraccio che un dono forzato. Non ci sarà mai nessuno che riciclerà un Hemingway d'annata per me!

      Elimina
  4. Vero, però c'è sempre chi conosce i tuoi gusti e magari sa bene cosa prendere.
    Però esiste anche un'altra opzione: la gift card per librerie^^

    Moz-

    RispondiElimina
  5. Io li regalo giusto a due o tre, sapendo anche i gusti. Per il resto... c'è tanta gente che dice di amar leggere (non so perché? Ha un fascino o uno stigma sociale? Roba da farci un post) e se ne esce con "fammi un riassunto del tuo racconto" che verrebbe quasi voglia di riempir loro casa di libresco pattume, ma poi desisto, dacché non capirebbero né la qualità né l'offesa, e quindi alla fine non regalo proprio niente a questi sedicenti lettori :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un ottimo spunto davvero, ma di questo ne parlerò domani

      Elimina
  6. Idea geniale.
    Oggi partecipo alla tua bella iniziativa.
    Buon natale e sereno anno nuovo.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie sinforosa, ma immagino intenda l'altro post

      Elimina