mercoledì 9 novembre 2016

Work in progress natalizio

All'incirca sei anni fa pubblicai, a puntate sul mio blog, i primi undici capitoli di un romanzo dal titolo "Noi siamo senza dio" (cliccando sul titolo potete recuperate tutti i capitoli). 

Dopo qualche mese interruppi la pubblicazione. I motivi furono diversi.

Primo fra tutti ci fu un  problema legato al copyright (qualcuno penso che fossi pazzo a pubblicare un simile lavoro) ma anche  un cambio di rotta sul finale che volevo dare al romanzo influì notevolmente, cambio di rotta che nacque durante la pubblicazione. 

Ora dopo averlo riletto la scorsa estate e averne constatato l'attualità e la qualità certificata anche dai numerosi commenti ricevuti sui singoli post, lo terminerò, magari per Natale, non a caso ho messo il titolo Work in progress natalizio

Confesso che qualche annetto di pausa mi ha consentito di inquadrare il romanzo in un'altra ottica e di giudicarlo ora in maniera più matura. 

Allora lo avevo presentato in questo modo: 

"Sperando di fare cosa gradita vi invito a leggerlo e a commentarlo, presentandovi oggi una breve sinossi del lavoro. Il titolo è “Noi siamo senza Dio” ed ha come soggetto la malvagità umana evidenziata da questa massima di Golding: “L’uomo produce il male come le api producono il miele.” Premetto che mi considero un narratore, più che un’intellettuale e quindi non aspettatevi spunti sociologici o qualcosa di filosofico. D’altra parte si tratta di un romanzo di fantascienza medio costituito da 180 cartelle di lavoro circa, improntato su molta azione." 

Al di là della massima di Golding, il tempo ha cambiato le mie convinzioni. 

Allora, forse, avevo scritto queste cose perché ero completamente assorto nella stesura e mi sembravano le più logiche. 

Ma le cose sono molto diverse. 

Allora, forse, pensavo di aver fatto scritto soltanto un romanzo di azione con protagonista un ragazzino, ma constatando come si stanno mettendo i tempi e facendo altre considerazioni, quelle parole "non aspettatevi spunti sociologici o qualcosa di filosofico" non sono affatto vere. 

Come lo è per la maggior parte dei miei racconti anche in questo romanzo lo spunto fantascientifico è utile alla narrazione della storia ma non riveste nessuna importanza

Voglio arrivare ad altro, e i tempi mi hanno permesso di capire che ci sto riuscendo. Non a caso ho scoperto il modo in cui ho scelto il titolo solo rileggendolo... 

Non ci credete, provate a leggere il primo capitolo e capirete cosa intendo dire. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

4 commenti:

  1. Direi che come minimo era ora che tu terminassi ciò che avevi cominciato. Non mi rimane che augurarti (anche se già so che così sarà), di fare un buon lavoro!

    RispondiElimina
  2. In attesa del capitolo finale comincerò a leggere quelli precedenti.
    Buon lavoro!

    RispondiElimina