giovedì 10 novembre 2016

Scrivete quello che dovete dire

Jules Renard è stato uno scrittore francese, autore tra l'altro del famoso Pel di carota. Jules Renard è stato però anche un famoso aforista ed è un suo aforisma che mi guida e accompagna oggi: Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti

Il post di oggi parla dell'importanza della scrittura, come quasi sempre sul mio blog, ma è evidente che non voglio divulgarmi con un trattato sulla grammatica, sulla sintassi e sulle coniugazioni verbali, ma bensì voglio fare una piccola riflessione che l'aforisma mi ha ispirato e mi ha invitato a condividere, orientandolo però in una situazione più pratica. 

Non a caso l'ho intitolato Scrivete quello che dovete dire

Ora andate avanti a leggere perché vi garantisco che l’articolo non vuole perdersi in chiacchiere da bar ma vuole essere d’aiuto e utile a tutti coloro che devono per qualche motivo parlare in pubblico: dal ragazzino interrogato domani al revisore dei conti di un consiglio di amministrazione, dal tecnico di una squadra di calcio al neoeletto presidente degli Stati Uniti d'America

Sembra banale, ma non è così. Conosco persone che non fanno altro che improvvisare. Parlano e discutono andando a cercare le parole ed è evidente che in casi simili se non ha una buona dialettica e un grande e sapiente uso della retorica si fanno mettere sotto. 

Come ben sapete a nessuno piace essere interrotto: è seccante, fastidioso e frustante. Siete lì che parlate a magari qualcuno vi blocca con un'uscita estemporanea . 

Quante volte vi siete sentiti a disagio e ridicoli  in casi simili? 

Ora la maggior parte delle persone quando viene interrotta mentre parla perde la pazienza. In molti casi succede perché si perde il filo di ciò che si vorrebbe. 

Allora mettiamo assieme la frase suggerita da Renard e usiamola per scopi pratici, come ho anticipato. Se scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti, perché non dobbiamo scrivere quello che dobbiamo dire evitando così di lasciarsi travolgere dalle emozioni e dalle distrazioni. 

Non mi succede più da anni in effetti, da quando scrivo tutti i giorni, ma ricordo quando giovincello mi impapinavo con un discorso sul più bello soltanto a causa di una mosca che volava. 

Per questo consiglio a tutti di farlo. Scrivete quello che avete di importante da dire. Imparerete anche a parlare in modo fluente e sicuro. Inoltre vi renderete conto di come certe sfumature possono cambiare il discorso stesso. Non sottovalutate questi aspetti. 

Evitate di essere degli zoticoni

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. Odio profondamente quelli che mentre stai parlando ti devono interrompere, lo ammetto perdo le staffe ma è un lato del mio carattere che devo migliorare.

    Invece per quanto riguarda la scrittura, anche se vengo da un background tecnico, la adoro..la uso come terapia.

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  2. Per quel che mi riguarda scrivere e quindi esprimermi senza venire interrotto mi dà maggior concentrazione e mi insegna ad esprimermi meglio. Però... ho notato che nel parlato non sempre si vedono i benefici diretti di quest'abitudine. Personalmente penso che scrivere mi aiuti a scrivere meglio, mentre per il discorso orale vale qualcosa di simile, e cioè sono sempre più a mio agio mano a mano che lo pratico.
    Passare da scritto a parlato (magari di fronte a molti) senza una vera e propria pratica all'oralità mi ha dato veramente una bruttissima sensazione. Sapevo cosa volevo dire, sapevo che scrivendo sarei riuscito ad esprimermi alla grande, ma lì per lì non riuscivo a non impappinarmi di continuo.

    CervelloBacato

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    1. Naturalmente è un fattore soggettivo. Ognuno deve fare come si sente meglio. Da parte mia, se devo presenziare a qualche evento o devo parlare in pubblico, mi preparo la scaletta e non improvviso. Nel mio caso mi ha migliorato il linguaggio e l'empatia di chi ascolta. L'aspetto zotico, da discorsi da bar è tutta un'altra cosa! Puoi parlare bene e dire le cose bene sin che vuoi...

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  3. Timida come sono non parlerei mia in pubblico. Per l'agitazione mi impappinerei alla grande fino a chiedere... ehm.. dove ero arrivata?
    Per fortuna non ne ho la necessità.
    Sullo scrivere mi sono accorta anch'io che più si fa esercizio e più le cose sono semplici, le parole arrivano al momento giusto eccetera. Insomma, si fa meno fatica.

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    1. Più scrivi, più ti abitui e meno diventi timida!

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  4. Io passo per essere un ottimo ascoltatore, in genere lascio finire il discorso al mio interlocutore. Ma non mi piace essere interrotto. Semplice e ottimo il suggerimento di appuntare e scrivere ciò che si ha in testa

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  5. Da tempo ormai ho adottato un'altra politica: evito di parlare con gli altri verbalmente, comunico solo per iscritto. Così nessuno mi interrompe e ho modo di decidere con sufficiente calma cosa voglio dire, mettendolo poi per iscritto.

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