venerdì 25 novembre 2016

Scrittori e politica

Chissà, se fossero ancora vivi, cosa voterebbero al Referendum del prossimo 4 dicembre 2016. Chissà come si comporterebbero scrittori come Gabriele D’Annunzio, Dino Buzzati, Italo Calvino, lo stesso Umberto Eco e altri scrittori e autori protagonisti della nostra storia culturale. Metterebbero una croce sul o sul No

State tranquilli, non sono ammattito all'improvviso. Non ho mai parlato apertamente di politica sul mio blog e non ho intenzione di farlo neppure oggi. Non dovete perciò confessarmi la vostra inclinazione o la decisione che avete preso in merito per il prossimo dicembre. 

 Allo stesso tempo non vi chiedo neppure di mettervi nei panni degli scrittori che ho citato e arrampicarvi sui muri alla ricerca di qualche scusa. È soltanto un subdolo specchietto per le allodole. 

Tuttavia un qualcosa di politico è presente nel post di oggi. Un qualcosa legato ai libri politici e naturalmente agli autori che li hanno scritti. Un qualcosa che molte volte è apparso nei commenti dei miei post anche se in maniera velata, e oggi voglio perciò tentare di portare alla luce questi particolari. 

Lo so che non è facile ma credo proprio che abbiate capito su che binario e in che direzione voglio muovermi, vero? 

Pensate a Hitler e al suo Mein Kampf, pensate a Celine e ai suoi romanzi. Pensate alle sue accuse di antisemitismo. Pensate a Knut Hamsun. Pensate ai suoi romanzi e alle sue accuse di collaborazionismo. Pensate ad Ezra Pound… 

Insomma questi sono tra i primi nomi che mi vengono in mente. Spesso sono anche i primi autori che passano per la testa quando si tocca certi argomenti, ma penso che ne esistano molti altri di scrittori e di poeti con una chiara appartenenza che per un motivo di carattere politico avete rifiutato di leggere e che magari avete anche sconsigliato. 

Confesso che mentre sto scrivendo il post me ne vengono in mente a bizzeffe. 

Ora quello che dovete fare, consiste nel fare una piccola analisi personale e se vi capita di ripescare nelle vostre memoria qualche titolo o qualche autore legato a momenti e a situazioni politiche aggiungetelo in un commento. 

Potete pensare ai libri che vi vietavano a scuola, oppure anche a quelli che avete denigrato (ci possono essere anche questi). Naturalmente potete costruire il commento come volete, se non desiderate essere “inquadrati”. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

P.S. Questo articolo è stato scritto anche per ricordare a tutti coloro che non mi conoscono che benché non si parli di politica non vuol dire che si ignori la politica. Anzi molte volte è vero il contrario.

15 commenti:

  1. Attenzione al "MEIN Kampf", non "mAin".

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  2. Dopo le donne, la politica... ultimamente sei in cerca di grane. Si può scindere lo scrittore Dale sue idee politiche? A parer mio no, ma anche se, per dire, non è che sia granché d'accordo con le idee repubblicane Usa (o questa deriva dell'Ordine Party, a volerla dire tutta e Trump non c'entra né con il partito né con le idee) ciò non mi ha mai impedito di leggere Clancy, Cussler, Simmons o Crichton. Al solito, discorso diverso per la saggistica... ma tengo ben presente che chi non la pensa come me non è detto che non abbia ragione o che possa essere più acuto, penetrante e intelligente :-)

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    1. A volte sono curioso di sapere in che modo mi classifica politicamente la gente

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    2. Chissà se dai miei racconti si capisce, potrebbe essere il tema di un post?

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  3. Io ho letto pure il Mein Kampf, non sconsiglio nulla di nulla, tranne le cose scritte male :)
    Politicamente spero tu sia tutto meno che grillino :p

    Moz-

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  4. Io Ferruccio lo vedo un disilluso del csx :-D

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  5. La politica questa sconosciuta,anzi ignorata dalla sottoscritta ... Non li sopporto proprio questi politici,anche se,purtroppo mi sorbisco tutti i programmi che parlano di politica in tv grazie al consorte ... I politici la peggior specie 😠 non creare quindi nessun partito 😉

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    1. La classe politica non la sopporto neppure io

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  6. Io che sono apertamente grillino, accetto scrittori di destra e di sinistra senza problemi, anche se mi ritrovo pienamente in quello che ha detto una volta Roberto Calasso in una sua intervista. Cioè che il meglio del meglio è stato prodotto al di fuori di queste tre correnti: Marxismo, laicismo e cattolicesimo.

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  7. Ho il Mein Kampf e ho anche alcuni romanzi di Celine e Hamsun.
    Mi rifiuto di leggere Erri De Luca, per esempio, perché ha difeso i terroristi delle BR, così come mi rifiuto di leggere chi è troppo impegnato verso idee politiche a me avverse, ma penso sia normale.
    Questo, comunque, dipende dal fatto che io conosca le idee dell'autore.
    Calvino era comunista, ma l'ho sempre letto volentieri e lo considero uno dei più grandi autori al mondo. Dipende anche da cosa scrive un autore, quindi.
    Leggo comunque più narrativa straniera che italiana e non conosco le idee politiche di quegli autori né mi interessano, anche perché per la maggioranza io leggo letteratura di genere.

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    1. Be' anche nel mio caso dipende più da cosa scrive l'autore!

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