mercoledì 30 novembre 2016

Commentare, non litigare

Sui blog, sui siti e sui social media sarebbe buona regola commentare i post e gli status che si leggono con criterio e in modo mirato. Non bisognerebbe mai commentare, men che meno usando toni aggressivi e polemici, i commenti di chi commenta (specialmente se non si tratta di amici e conoscenti) se non si è chiamati in causa direttamente. Facendo il contrario si finisce con litigare

Non ho mai litigato direttamente per un commento lasciato sul mio blog o sotto un mio status sui social. Cerco di essere diplomatico e di larghe vedute in questo campo. 

Sono stato però bannato, bloccato, deriso (questo mi è stato riferito) e in alcuni casi anche insultato via email da persone che, in un modo o in un altro, mi hanno ritenuto responsabile di qualche brutta situazione in cui sono ritrovati inserendosi maldestramente nei miei post. 

Ora, sul blog, escluso qualche troll anonimo, problemi del genere sono minimi. L'intelligenza dei lettori non ha mai creato discussioni dal tono esasperato anche perché le mie tematiche non sono assolute. 

Inoltre molte persone che sono solite commentare le conosco da tempo e nella maggior parte dei casi sanno come si intavolare una discussione di valore e proficua anche coinvolgendo altri commentatori. 

Va anche detto che grazie alla moderazione dei commenti riesco a gestire anche tipologie di commenti che potrebbero aizzare gli animi con contenuti spesso non contestualizzati. 

Sui social network, però, in particolare su facebook non è così purtroppo. Sembra di essere al bar, se ci fosse una pistola direi quasi in un saloon del west (ecco il perché della foto). Sembra che tutti abbiano il diritto di dire la propria, e molte volte fregandosene del punto di partenza che andrebbe preso in analisi per avvalorare la discussione. 

Così succede di leggere commenti di gente che maltratta o insulta chi li ha preceduti soltanto per mere prese di posizione personale e senza neppure prendere in considerazione quello che veramente andrebbe discusso. 

Certo nel mio caso, nonostante i numeri di post che pubblico, non è un qualcosa che accade di frequente, mi basta però scorrere la home generale del social per trovare discussioni davvero aberranti. 

Basterebbe molto poco per rendere tutto più piacevole e amichevole. Non siamo al bar. E qualche regola di buona creanza ci vorrebbe. 

Io nel mio piccolo, ci sono due cose che non sopporto quando le vedo e mi sentirei di consigliare di non difendere l’autore del post quando è attaccato da qualche commento, prima che lui non abbia risposto o abbia preso posizione al riguardo (il moderatore della discussione è sempre l'autore del post perché ne è pure il responsabile). 

Ma soprattutto ribadisco ciò che ho scritto all’inizio: non commentare mai direttamente i commenti che non sono di nostro gusto e che ci urtano. Specialmente se non si tratta di amici in comune o di persone che conoscete. Sempre se non siamo stati chiamati in causa. 

Non vale la pena farsi il sangue cattivo per un posto al parcheggio! 

Vi voglio bene. 

Grazie.

24 commenti:

  1. Come diceva Eco, il web ha dato il diritto di parola a legioni di imbecilli; peccato non abbia visto nascere l'efficacissimo neologismo "webeti", altrimenti l'avrebbe usato. Una volta i bulli di turno potevano solo esprimere le loro discutibilissime prese di posizione al bar, e la cosa restava confinata lì; magari si beccavano due schiaffoni sul muso, magari finivano pure al gabbio per rissa e molestie, ma la faccenda non andava tanto oltre. Oggi, protetti dal fatto di essere dietro un monitor, troppi si permettono di spararle grosse su web, di insultare, di incitare odio, razzismo, violenza: leoni da tastiera che nella vita reale sono miti gazzelle (perché, ribadisco, altrimenti due schiaffoni sul muso se li piglierebbero senza esitazione). L'unica, su web, è ignorarli al gran completo; chi arriva dopo non deve cogliere la provocazione, a meno che non sia un altro troll, ma questo è un altro discorso; deve commentare il post come se i commenti precedenti non esistessero, o dare la risposta al primo commento serio che trova risalendo la lista; solo così possiamo evitare di roderci il fegato e farci il sangue acido per niente.

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    1. come dici, basterebbe ignorare le provocazioni. ma occorrerebbe anche molto buonsenso

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  2. Credo sia la natura stessa fredda e distaccata della "rete", compresa la distanza fisica, per cui si sente meno una certa responsabilità. Questo fa sì che i Social Web si prestino ad atti di vera maleducazione online a mezzo di scrittura.

    In ogni caso, hai ragione tu al 100%: essere aggressivi non risolve nulla, anzi, se si vuole lanciare un messaggio, o raggiungere un obiettivo, attaccando briga si ha l'esatto opposto.

    Bravissimo, questo è un ottimo spunto di riflessione!

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    1. Ti ringrazio per l'apprezzamento Due punto Tre

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  3. La situazione che descrivi è reale, perché oggi tutti si sentono in diritto di poter alzare i toni in modo sciocco.
    Però, vediamola in modo utopico: è fico quando, in un blog o sotto uno stato fb, la gente inizia una bella discussione, esulando da te che sei autore del post. No?^^

    Moz-

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    1. Poi litigano e se la prendono con te perché non sei intervenuto

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    2. Io me ne lavo le mani :p

      Moz-

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  4. Purtroppo ho notato che su facebook in modo particolare ci sono un sacco di leoni da tastiera che magari si intromettono in una discussione solo per farsi due risate, fingono di aggredire solo perché si divertono a creare scompiglio.
    E poi, soprattutto sulle discussioni a sfondo politico ma non solo, ci sono quelli che se per caso leggono un commento con concetti contrari alle loro idee reagiscono come se quel commento fosse una minaccia di morte. Manca la tolleranza.

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    1. "ci sono quelli che se per caso leggono un commento con concetti contrari alle loro idee reagiscono come se quel commento fosse una minaccia di morte. Manca la tolleranza"
      credo sia questo che mi ha spinto a scrivere questo post

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  5. Ciao Ferruccio, come dice Ariano manca la tolleranza. Io aggiungo manca il buonsenso, la buona educazione, il senso di civiltà.
    Si può dscutere e parlare anche senza insultare e/o offendere.
    Il problema è che l'anonimato protegge più i cafoni che le persone civili. Dietro all'anonimato i cafoni si lasciano trasportare "tanto chi sa chi sono io?"
    E' bello, bellissimo, vedere quei post con decine e decine di commenti, i lettori che si rispondono uno con l'altro, che interagiscono nel vero senso della parola e tutto CIVILMENTE. Poi arriva un mentecatto e tutto rischia di andare a catafascio.

    Mi è piaciuto molto Buzzer coi suoi due schiaffoni.... eh, e ne vorrebbero altro he due a volte!

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    1. Il discorso è molto complesso. Sul blog è sotto controllo ma su facebook e sui social è facile che si creino brutte situazioni

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    2. Credo di sì! Io su fb non ci sono e per ora proprio non ho nessuna intenzione di andarci...
      Comuqnue parlando di social si leggono cose teribili anche su g+ a volte.... brrrrrrr

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    3. Con i blog, si può ancora avere un certo equilibrio. sui social no, basta che una persona di legge nel momento sbagliato ed è rissa!

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    4. Sì, ma si leggono cose da denuncia a volte... ho letto un commento che mi ha inorridita su yn profilo g+

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    5. Vero, ma hai fatto caso a come nascono a volte?

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    6. Questo era un post singolo su un profilo. E solo perchè l'avevano bloccata. Sì ma se dici che le persone sono di m.... certo che ti bannano.

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  6. Ciao. Patricia mi ha indicato il tuo post e vedo che abbiamo avuto lo stesso pensiero.
    https://farfallaleggerarmonia.blogspot.it/2016/11/senza-polemica-solo-una-mia-riflessione.html
    Buona serata

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    1. La questione con i commenti è sempre molto delicata, anche se io nel caso specifico mi riferivo più a quelli su facebook

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    2. Ah allora su Fb io ci sto poco e lì ho visto che i rissosi si possono bloccare facilmente. Chiedo scusa per l'equivoco

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  7. .....Sembra che tutti abbiano il diritto di dire la propria.....

    Il problema è proprio questo, sul web tutti pensano di avere il diritto di dire la propria specialmente se non la pensano come te.

    Ognuno può pensarla come vuole, ma non puoi rompere nei commenti in maniera maleducata. Esprimi il tuo pensiero senza offendere e senza essere arrogante.

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    1. Ho avuto più problemi dai commenti della gente, che dai miei post

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