martedì 1 novembre 2016

Cinque luoghi comuni attorno ai blogger

Non scommetto sul fatto che oggi sia la giornata ideale per postare un simile articolo, ma i Cinque luoghi comuni attorno ai blogger sono in programmazione da mesi, e magari in un momento di vacanze o di festa festa, come sta accadendo oggi, si leggono con piacere e con la giusta predisposizione. 

Voci che spesso sento dire e spesso mi sento dire. 

Sarà vero? 

1 - I blogger sono dei semplici appassionati 
Tra i luoghi comuni che meno accetto c'è il fatto che un blog sia gestito da semplici appassionati. La molla principale per fare certe cose è senza dubbio la passione, ma questo è alla base di tutte le attività di successo. Perciò non tollero questa affermazione che trovo molto ipocrita e mi danno fastidio i blogger che quando sono ripresi per qualche errore danno manforte a questa tesi. 

2 - I blogger sono dei geek e dei nerd sfigati 
Se non sei una fashion blogger o un food blogger sei un nerd sfigato. Lavoro sui computer da una vita, ma i contenuti del mio blog ben poche volte sono rivolti a tematiche tecniche. Il mio blog è di carattere culturale, anche quando tratto argomenti come questi di oggi. Non mi riconosco per niente in questo luogo comune. Un po' come dire che tutti i selvaggi sono cattivi

3 - I blog non guadagnano nulla 
Ci sono dei blogger che sono diventati ricchissimi e ne conosco molti che guadagnano dei bei soldini. Certo non è alla portata di tutti, ma dipende sempre dall'obiettivo che diamo alle cose. Se lo facciano solo come semplici appassionati è facile che i soldi non arrivino, ma se lo facciamo con passione la questione cambia. 

4 - I blogger sono delle voci indipendenti e originali 
Ci sono dei blogger che vanno avanti grazie al fatto di essere in una comunità e come comunità hanno ben poco di indipendente e di originale, visto che le linee guida che seguono sono bene dettagliate e fanno fatica a uscire dai binari. Ce ne sono molti altri di chiara impostazione politica, anche quando parlano di libri. Non hanno nulla di indipendente. 

5 - I blogger non hanno futuro 
Da anni, almeno una volta al mese, leggo un post che parla della fine dei blogger. Alcuni spariscono, altri nascono. Altri sono sempre presenti... 

Vi voglio bene. 

Grazie.

24 commenti:

  1. Come in ogni campo, ci sono le menti eccellenti, quelle mediocri, e le scadenti, per cui io credo di capire questi utenti "prestati al Web" che si fanno influenzare da certe maldicenze. Per chi lavora seriamente in questo campo e vuole vuole essere un buon blogger, deve continuamente aggiornarsi e stare sempre al passo coi tempi. Occorre essere creativi, ma soprattutto bisogna lavorare sodo. Mi rendo conto che non è cosa da tutti, per cui qualcuno fa come il gatto fece con il lardo, o la volpe con l'uva. Gli esempi non mancano.

    Buon lavoro a te, eccellentissimo blogger! :-)

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  2. I blogger non moriranno mai (se è diminuito il numero dei miei commentatori è solo perché sto diventando noioso)
    Quanto a me, dovranno strappare il mouse dalle fredde dita del mio cadavere

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    1. I commenti vanno e vengono, confermano i luoghi comuni che ho scritto

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  3. Concordo con le tue affermazioni e soprattutto l'ultima, quella che i blog stanno per morire, quante volte l'ho sentita in questi otto anni di attività! I blog non subiscono la concorrenza dei social. Si tratta infatti di cosa molto diversa. C'è il posto per i commenti, ma lo spazio principale è curato dal blogger che lo gestisce in modo del tutto personale. Insomma un articolo non è paragonabile a una stringa!

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    1. La penso esattamente come te Marina!
      Grazie

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  4. Concorddo su tutti i punti Ferruccio.
    La passione è alla base di tutto ma non basta. Ci vogliono anche impegno, correttezza, senso critico nei proprio confronti.
    Sui nerd sfigati... perchè? Anche se virtuale ci si fa un giro di amicizie, si scrive, si legge, si conmmenta e condivide... per e, gli sfigati sono quelli che si credono perfetti e non accettano critiche non gli altri.
    Io non guadagno nulla in soldini, tantissimi in soddisfazione personale. e allora? E' un guadagno anche quello:)
    Voci indipendenti e originali... come ha detto tu, chi parla di politica non può essere indipendente qualunque discorso faccia. Chi sta in community se riesce anche a scrivere altro oltre a ciò che viene richiesto da queste comunque sempre una certa indipendenza.
    I blog che muoiono.... che vuoi che ti dica? Speriamo che la previsione l'abbiano fatta gli stessi che ogni tanto prevedono la fine del mondo ahhahah
    Io conto di esserci ancora per parecchio, casini permettendo

    ps purtroppo per vo! ahahhaahahhah

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  5. Per me questo è un mondo ancora nuovo e tutto da esplorare. Sinceramente ancora non so in che modo mi evolverò, ma sicuramente crescerò col tempo.
    Ofelia

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  6. Concordo sopratutto sul quinto. Se mi avessero dato un euro per ogni volta che mi dicono che il blogging è morto sarei milionario (ma rimango invece il blogger del punto 3, :-D)

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    1. Allora incrociamo le dita così siamo in due

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  7. Bellissimo articolo, che fa chiarezza intorno al Pianetablog.
    Grazie
    sinforosa

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  8. Post ineccepibile. Bravo che riesci a fare così bene il punto della situazione pur con un articolo sintetico.

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    1. Credo sia il mio stile... nel ben e nel male. Grazie Ivano

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  9. Tutto giusto. Diciamo che, anche per i blogger come per qualunque categoria, le generalizzazioni sono sempre limitative e talvolta fuorvianti.

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  10. Concordo su tutto. Articolo chiaro e preciso che fa chiarezza su tanti luoghi comuni. Lo condivido!

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  11. A me il punto 3 non è che me farebbe proprio schifo...😊

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  12. Io ho un blog da diversi anni e sono e resto un semplice appassionato. Non ritengo questa espressione offensiva in sé, specie se è rivolta a un... semplice appassionato. Per semplice appassionato intendo chiunque non tragga sostentamento dalla propria passione e non sia platealmente un/a esperto/a riconosciuto/a [1] delle cose di cui si occpupa nel blog. Molti dei blog che seguo e che amo si rispecchiano in queste caratteristiche e personalmente li ritengo gestiti da semplici appassionati. E non credo di offendere nessuno/a.
    Personalmente, anzi, rivendico con piacere il mio essere un semplice appassinato.
    Saluti.

    [1] per "esperto/a riconosciuto/a" intendo che se ho pubblicato 4 ( o 40, o 400) articoletti in un blog - penso ad esempio a me stesso - posso ritenermi il Maggior Esperto del Mondo, ma non lo sono. Se invece ho scritto/curato pubblicazioni, tesi di laurea, saggi, sono citato/a in saggi e/o articoli al di fuori della stretta cerchia dei/delle bloggers, sono invitato a conferenze del settore ecc. ecc., allora sì: sono un/a Esperto/a e non un "semplice appassionato".

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    1. Giusto quello che chi scrivi e detto tra noi il semplice appassionato non offende neppure me. Soltanto che lo considero un luogo comune che non tollero perché spesso è usato in maniera ipocrita e per questioni di comodo!

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