mercoledì 12 ottobre 2016

Scrivere da solo

Con gli anni mi sono reso conto di tante cose riguardo alla scrittura, anzi più precisamente riguardo alla mia scrittura personale. Una cosa sopratutto: mi piace Scrivere da solo

Dico questo perché negli ultimi mesi sono stato invitato più di una volta a partecipare a progetti di scrittura collettivi e ho sempre risposto in maniera negativa. 

In rete ho conosciuto tantissimi scrittori e ho frequentato anche forum specifici, ma devo confessare che mi sono sempre trovato a disagio in questi contesti nello sviluppare appieno la mia creatività. 

Devo anche confessare che lo avverto come un limite insormontabile imputabile solo a me stesso e del tutto indipendente dalla proposta, molte volte stimolante, che ci sta a monte. 

Ammetto che in qualche caso ho ricevuto anche degli apprezzamenti ma purtroppo non mi sono mai sentito convinto e sopratutto coinvolto sino in fondo. 

Il dover scrivere della narrativa, racconto o romanzo che sia, partendo da una tematica sconosciuta, quando addirittura non rientrante nei miei interessi, e magari con tempistiche strette, è un qualcosa che mi si pone davanti come una muraglia. 

Probabilmente è un qualcosa di natura inconscia o forse più semplicemente il tutto dipende dal fatto che mi pare di cogliere e vedere nella scrittura qualcosa che non può essere eseguito a comando o spinto da motivazioni dovute alla moda.  

La vedete invece in un altro modo? Trovate utile partecipare a progetti di scrittura collettiva?

Ecco, non immaginate come vorrei approfondire il discorso e ricavarne qualche spunto che possa giovare a chi legge e anche al sottoscritto. Magari trovando nei vostri commenti qualche soluzione o motivazione che mai ho preso in considerazione. Gli scambi, dopotutto,  si dice facciano sempre bene. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

19 commenti:

  1. Quasi tutti gli scrittori sono solitari. Ho visto collaborazioni portate avanti da numerosi autori, ma difficilmente più di due alla volta. La mia impressione sui progetti di scrittura collettiva è che alla fine ne venga fuori un bel guazzabuglio di stili diversi e idee sconnesse, ma mi baso sul risultato di uno solo di questi progetti che ho visto, e quindi non è un campione statistico accettabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non riesco a essere naturale come vorrei essere

      Elimina
  2. Credo dipenda dal carattere di una persona. Io, per esempio, quando faccio qualunque cosa devo stare da solo. Se ho gli occhi addosso di un altro non riesco a fare nulla. Figuriamoci se mi ritrovassi nel bel mezzo di un progetto di scrittura collettiva. Il solo pensiero che qualcuno possa dipendere dal tempo impiegato e da ciò che scrivo, mi manderebbe completamente "nel pallone". No, devo stare tranquillo e avere i miei spazi, ma soprattutto il mio tempo, che non è affatto breve. Per finire, credo dipenda anche al fatto che in genere a me non piacciono le sfide. Trovo inutile che si arrivi agli estremi per dimostrare la propria bravura. Insomma, "non sono bravo" in queste cose. Non so quanto utile ti possa essere stato. Ti auguro un buon proseguimento di giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo il carattere è fondamentale. Penso a coppie di scrittori che sono diventate leggende. io però mi chiamo fuori!

      Elimina
  3. Provata anch'io l'esperienza della scrittura collettiva ma non fa per me e credo anch'io nella solitudine (non come condizione mentale ma come predisposizione a quel tipo di scrittura - soprattutto poetica - che scava nell'inner space) dello scrittore...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. come predisposizione a quel tipo di scrittura
      anch'io non me la sento di condividere uno spazio che considero molto intimo!

      Elimina
  4. Io la trovo molto utile. Una specie di palestra. Personalmente scrivere con altri, magari tramite giochi, mi aiuta a osservare aspetti della mia creatività che prima magari non conoscevo. Certo mica è facile ma scrivere non è solo dar sfogo all'estro del momento. Ci si può anche allenare, e questo mi sembra un buon modo. Anche divertente :)

    CervelloBacato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco Davide e se lo vedessi come un semplice gioco potrei essere più che d'accordo, ma per me è più una predisposizione d'animo.

      Elimina
    2. Mi riallaccio a Davide un momento se non ti dispiace, Ferruccio.
      Se come scrittura collettiva intendi appunto una specie di gioco come il mio insieme raccontiamo in cui da un mio incipit chi vuole può scrivere il suo finale ho visto parecchia adesione ed io stessa ho partecipato a giochi simili di altri blogger.
      Però, come dice Davide è un gioco in cui c'è un piccolo punto di partenza comune e poi ognuno si esprime come vuole.
      Se invece intendi un qualcosa scritto a più mani in cui un autore prosegue il lavoro di un altro non mi ci trovo molto.
      Ci ho provato sul blog di Davide e lo rifarei perchè mi è sempre piaciuto scrivere ed è un mettermi alla prova ma così, per gioco. Seriamente no. Non ne sarei capace.
      Anzi, per scrivere vorrei la solitudine e il silenzio :)

      Elimina
    3. Ma io intendo un po' tutte queste cose Patricia e anche dell'altro: tutto quel campo letterario dove il lavoro personale è inserito in una altro contesto, che sia a tema, a tempo, a coppie o a capitoli. Mi sento molto limitato. C'ho provato ed in alcuni casi ho ottenuto anche dei buoni riscontri ma non sono mai stato soddisfatto. Questo è tuttavia un mio aspetto di carattere personale che non esclude il valore di certe iniziative.

      Elimina
  5. Se ricordo bene avevi partecipato a un esperimento di scrittura collettiva, il "Due Minuti a mezzanotte" (lontano 2012, credo^^).
    Io preferisco gli esperimenti "ristretti", due o al massimo tre persone che collaborano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non è facile rispondere ma ci provo. La cosa più bella è scrivere solo quando si è ispirati di farlo e non sotto comando di chi decide in quel momento cosa si deve scrivere. Ma chi l'ha detto? Il cuore va, pensa e decide con le emozioni del momento e non cosa decide un altro per noi! Amo la libertà di pensiero solo quando parte la vera ispirazione dai sentimenti del cuore.
      Grazie e ciao a tutti gli scrittori che adoro.

      Elimina
    2. grazie Silvana per il contributo e benvenuta!

      Elimina
    3. Bella cosa ha scritto Silvana!
      Il cuore va, pensa e decide con le emozini del momento.
      Concordo in pieno! Difficilissimo scrivere di una cosa di cui non ci interessa nulla o di cui non sappiamo nulla

      Elimina
  6. Ti capisco, anche io sono abbastanza allergico alla scrittura collettiva. So che può essere un ottimo allenamento, ma proprio non mi ci trovo (se non in qualche forma specifica)...^^

    Moz-

    RispondiElimina
  7. Non sono una scrittrice ma ti capisco benissimo,non è semplice interagire con gli altri in simili progetti e il saper fare personale potrebbe avere risultati negativi perché viene a mancare la giusta ispirazione e sintonia!Questo è il mio parere perché francamente preferisco svolgere i miei interessi da sola!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per me è così, anche se qualche esperienza al contrario può arricchire

      Elimina