giovedì 27 ottobre 2016

L'importanza della traduzione

Sulla strada (On the Road: romanzo autobiografico, scritto nel 1951, dello scrittore statunitense Jack Kerouac) non si può leggere in traduzione: è tutto suono, non si può che leggerlo in inglese. 

Quando, alcune settimane fa, Alessio Montagner (l'aggiunta tra virgolette è presa da Wikipedia) ha lasciato questo commento in uno status che avevo pubblicato in facebook, avevo pensato subito di farne un post e naturalmente non ho tardato a redarlo, anche se lo pubblico soltanto oggi. 

Ora, come penso sia per la maggioranza, leggo tutti i libri nella mia lingua madre principalmente ovvero in lingua italiana e quindi tradotti. Ho ancora letto dei libri in inglese e in spagnolo e anche francese ma più che altro per approfondire le lingua. 

In poche parole credo di non essere in grado, in tutta coscienza, di coglierne le sfumature, specialmente dopo aver condiviso la frase iniziale. 

E così, nessuno, purtroppo, mi toglie dalla testa che certe cose si perdono, che altre vengono confuse e che forse di un libro di cui non conosciamo la lingua non cogliamo la vera essenza. Ecco l'importanza della traduzione: un problema non da poco perché può decretare la vita o la morte (metaforica) di uno scrittore straniero

D'altra parte, sempre per restare tra i miei interessi, tralasciando tralasciando tuttavia il mero aspetto letterario, val la pena segnalare come certe traduzioni siano addirittura forvianti in campo televisivo. 

Penso ai Mohawk tradotti come Mohicani in documentari nazionali e anche in una certa subcultura. 

Per non addentrarmi nei documentari sui rettili, realizzati all'estero, dove le traduzioni stridono in maniera assurda con la natura stessa degli animali rappresentati. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

8 commenti:

  1. Con la maggior conoscenza delle lingue straniere e in particolare dell'inglese, è cresciuta la possibilità di verificare la qualità delle traduzioni di libri e degli adattamenti di opere cinematografiche e televisive. Il risultato è stata l'impennata di critiche per la qualità non sempre eccelsa. In particolare, in campo televisivo la situazione è spesso tendente al disastroso anche perché la necessità di avere le traduzioni per ieri può rendere il lavoro davvero frettoloso. C'è poco da fare, se si è in grado di fruire di un'opera nella sua lingua originale è meglio lasciar perdere le traduzioni!

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    1. Grazie Massimo, non fai altro che confermare le mie impressioni! Il fatto di ricercare in inglese molte informazioni per i miei post mi mostra poi questo lato della medaglia di fronte a certi lavori che trovo in lingua italiana

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  2. Sono un grandissimo fan di traduzioni e adattamenti. Forse è stato anche l'esame più bello fatto all'università.
    Che dire? Se non sei madrelingua e interno alla cultura, in lingua originale non capirai MAI tutto quello che un'opera vuol dirti.
    Pensiamo a opere italiane stesse, magari piene di rimandi a questo o quel sub-submondo; come si fa?
    Il lavoro di un traduttore/adattatore è proprio cercare di rendere tutte le sfumature e in modo meno pesante possibile.

    Moz-

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    1. Certo la penso come te: io sono partito con la frase di Alessio e ho chiuso il post citando duue casic he mi hanno colpito in senso largo. Mi rendo conto che esistono fior fiore di professionisti anche nel campo delle traduzioni!

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  3. Io non parlo lingue straniere. Italiano e basta. Colpa mia ma 6 anni di francese e 3 di inglese a me... fatto niente! Solo serviti a crescere il mio "odio" per idiomi che non siano il mio.
    Ora, poi, alla mia età di certo non mi metto a studiare. Letto e apprezzato Kerouac ma tradotto. Non sarei mai in grado di capire non solo le sottigliezze ma nemmeno le grossolanità dello scritto originale.
    Di certo, mia figlia che ha frequentato il linguistico ed è stata per studio più volte in Irlanda è molto più avvantaggiata e anzi, di libri in italiano ne legge ben pochi. Fortuna sua!
    Io però, ripeto, non sarei mai in grado di imitarla

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    1. Neppure io sono grado di cogliere le sottigliezze se non su tematiche in cui sono molto addentro!

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  4. Anche io come Patricia solo italiano,tanti anni di francese(ma solo a livello scolastico)che ben poco hanno lasciato in me,posso giusto capire il significato nel leggere qualche frase,ma da qui a capire se la traduzione di un testo ha modificato qualche parola ce ne passa ;)Ritengo comunque sia molto importante tradurre correttamente perchè basta anche una minima parola per dare una "luce"diversa all'argomento trattato!

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    1. Già proprio così, nel mio caso le cose non sono molto diverse, almeno con i libri, con i documentari e i film invece becco subito gli svarioni dovuti a traduzioni

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