lunedì 17 ottobre 2016

Il capostipite del Planetary romance

Per i primati letterari oggi è il turno de Il capostipite del Planetary romance, un altro sottogenere della fantascienza scovato grazie al suggerimento del solito Ivano Landi

Se non ci fosse stato il blogger toscano, intervenuto con il commento: 

"Non leggo più in bagno da una vita, ma ho un ricordo nitido di un giorno lontanissimo in cui vi ho letto il finale del primo romanzo del ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs." 

nel post Libri da gabinetto, non mi sarebbe mai passato per la testa di andare a consultare la biografia dell'autore di Tarzan

Ma così è accaduto e ho potuto scoprire che il primo dei capitoli della sua opera di fantascienza legata al Ciclo di Marte, Sotto le lune di Marte (ma pubblicato anche con altri titoli) è considerato Il capostipite del Planetary romance: un sottogenere della fantascienza con storie che si snodano solitamente su pianeti diversi dalla terra e con tematiche rivolte all'esplorazione e alla ricerca di culture diverse e spesso molto primitive. 

Non poteva mancare l'incipit:    

Sono molto vecchio, non so esattamente quanto. Forse ho cento anni, forse più; ma non posso dirlo perché non sono mai invecchiato come gli altri uomini e non ricordo neppure di avere avuto un'infanzia. Fin dove la mia memoria arriva, ricordo di essere sempre stato adulto: un uomo di circa trent'anni. Oggi il mio aspetto è identico a quello di quaranta e più anni fa, eppure sento che non posso continuare a vivere per sempre; che un giorno affronterò la vera morte dalla quale non c'è resurrezione. Non so perché dovrei temere la morte, io che sono morto due volte e sono sempre in vita, tuttavia, al pensiero, provo lo stesso orrore che provate voi, che non siete mai morti. Ed è proprio a causa del terrore della morte, credo, che sono così convinto che morirò sul serio, questa volta. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

8 commenti:

  1. Te l'avevo detto io prima che dalla "tazza" partono le migliori ispirazioni :-)

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  2. Le risorse si trovano nei momenti più impensati. :-D

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  3. Certo che quello dalla "tazza" al pianeta Marte è un passaggio del tutto consequenziale ;D
    Grazie della citazione, ma mi pare che tu non ti sia accorto che tra i commenti del mio ultimo post è nata per caso, in uno scambio tra me e Ariano Geta, una proposta per te di un nuovo record culturale.

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    1. Sono andato a leggere lo scambio. Cercherò informazioni

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    2. Sempre tra i commenti del mio blog, il super archivista cosmico Lucius Etruscus ti ha dato una prima indicazione.

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    3. Letto, grazie mille, lunedì prossimo sono a posto, ma ti devo aggiungere come collaboratore! LOL

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