martedì 13 settembre 2016

Valgo cinque stelle?

L'altro giorno ho pubblicato e messo in vendita un mio romanzo breve su Amazon e dopo pochi minuti dalla pubblicazione è comparsa una recensione a cinque stelle lasciata da un mio amico. 

Un fulmine tanto che mi sono chiesto se davvero lo aveva letto il mio romanzo. 

La cosa, tuttavia, mi ha fatto piacere e sono andato a vedere anche le altre mie pubblicazioni. Ho così scoperto che tutte le mie altre pubblicazioni su #amazon sono piene di recensioni fatte dai miei amici. Alcuni hanno recensito tutti i miei lavori come se non ci fosse null'altro da leggere. Quasi tutte valutazioni a cinque stelle. Pochissime a quattro e a punteggi ancora inferiori. 

Ora mi domando se i miei amici si rendono conto davvero del mio talento e del mio valore. Mi domando se i miei amici leggono davvero le mie storie e mi domando se non sono per caso io a pagarli per queste valutazioni. 

Mi domando se i miei amici sanno con chi hanno a che fare e allo stesso tempo anche io mi chiedo come mai un autore del mio calibro non sia conosciuto in tutto il mondo...  

La questione alla fine mi ha messo in imbarazzo: davvero valgo cinque stelle? 

Purtroppo qualche dubbio mi viene. Penso che le cose non dovrebbero funzionare in questo modo. Ingannare il lettore non dovrebbe essere lo scopo di chi scrive. 

Gonfiando con recensioni fasulle la nostra narrativa non rende merito al nostro valore. Non si fa nessun tipo di bene: ne al lavoro che si produce e neppure al lettore. 

Per questo vi chiedo di valutare i miei lavori con oggettività. Non mi aiutate con le cinque stelle. Mi rendete solo ridicolo, specialmente quando scrivete che sono un genio e che merito molto di più. 

Abbiate pazienza ma a queste cose ci pensa il tempo. Il tempo dirà se sono uno scrittore di valore o meno. Non le recensioni favolose, neppure utili per fare qualche spicciolo su Amazon

Vi voglio bene. 

Grazie.

25 commenti:

  1. La modestia è in genere merce rara tra gli scrittori. Spesso, ognuno pensa di essere il più grande narratore del mondo. La sincerità, invece è un fiore che nasce spontaneo, come sicuramente le 5 stelle conferite a te dei tuoi amici. Complimenti amico mio!

    RispondiElimina
  2. Hai ragione e questo equilibrio ti fa onore. Ma secondo me bisogna considerare che chi recensisce su amazon, che siano libri di amici o sconosciuti, sempre nell’ambito degli autori indipendenti, non usa una scala che darebbe una stella a Moccia (o chi volete voi) e 5 a Dostoevskij, quindi non un metro universale ma relativo. Io penso che la votazione massima sia un modo di esprimere il proprio gradimento, ma anche l’incoraggiamento, a scrittori che non hanno la fama, l’appoggio e i mezzi di autori più famosi. Credo che sia difficile non essere influenzati, appunto, da altri fattori, non strettamente legati al valore assoluto del romanzo in sé. Ciò non toglie che se un libro merita, ci è piaciuto, ci ha convinto, perché non assegnare 5 stelle?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ci vuole molto equilibrio dal mio punto di vista e naturalmente non bisogna ingannare chi non si conosce!

      Elimina
  3. Ma perchè Ferruccio sei cosi modesto? Se ti vengono date 5 stelle evidentemente vali,non credo che nessun lettore delle tue storie ci guadagni qualcosa nel valutarti con il massimo,perchè,ad esempio,io che leggo un tuo racconto o un post del tuo blog e apprezzo le tue qualità,dovrei darti un punteggio inferiore? Perchè hai paura che chi non ti conosce possa pensare che sono punteggi gonfiati? Non ti preoccupare di simili pensieri perchè la qualità si riconosce,cosi pure per le valutazioni esagerate e quest'ultimo non è il tuo caso...sei bravo nel tuo lavoro...punto ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono affatto modesto Marina. Parto solo dal fatto che certe recensioni sono fatte senza aver letto il lavoro. diciamo che nel post ho usato un po' di sarcasmo!

      Elimina
  4. Mettiamo che ognuno si fa la sua idea di un libro. Può piacere a me e non ad un altro quindi le recensioni un minimo di dubbio potrebbero sempre lasciarlo.
    Io non sono su facebook e non ho letto il tuo libro. Per quello che pubblichi qui, concordo però con Marina Farris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ho solo recensioni a cinque stelle e sempre delle stesse persone qualcosa non quadra!

      Elimina
  5. Sono convinta che sia chi sceglie a dover usare la giusta misura e comprendere. Non sono le 5 stelle date su Amazon a fare di un libro un successo commerciale, ma chi lo acquista. Se le persone sono manipolabili o influenzabili, le aziende che vendono ne approfittano. Però chi scrive dovrebbe sapere da sé a quale livello è, come Scrittore. Un successo di vendita non significa molto a livello di qualità. Può corrispondere, perché no? Ma è un passo successivo.
    Il gusto personale è ancora un altro fattore da tenere presente, che condiziona molto chi "recensisce" su Amazon, forse più in fase di critica negativa.
    Poi c'è l'aspetto centrale: se leggo un esordiente posso anche appoggiare il suo lavoro e promuoverlo, se leggo un libro di un autore già affermato posso essere anche meno diplomatica. Non è ipocrisia, ma capire che è difficile scrivere un Guerra e Pace.
    Le "tue" 5 stelle o 4 che siano, sono meritate.
    Sul blog scrivo abbastanza spesso di libri di esordienti, puoi curiosare i giudizi finali che do, ma a monte c'è un'operazione ragionata.
    Buon pomeriggio ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio è un post molto sarcastico, parlo del sottoscritto e di molti altri scrittori. Preferisco una recensione fatta bene che dieci regalate e "false". Per quanto riguarda esordienti e autori affermati non faccio distinzioni, ma come sai non faccio neppure recensioni. Mi limito a segnalare!

      Elimina
    2. Un'opinione sincera è una cosa, una recensione non viene fatta né sui blog né in Amazon, ma da persone che hanno strumenti critici adatti. Se chi ti legge ti stima per un insieme di fattori, che male c'è? Le false (pseudo)recensioni le vediamo tutti, ma non puoi chiedere l'oggettività agli amici che scrivono la loro riflessione.
      Non è facile scrivere su esordienti, garantisco, a meno di non essere imbarazzanti e peggio.

      Elimina
    3. Vero ma ogni volta che scriviamo qualcosa viene visto in base all'interesse di chi legge!

      Elimina
    4. Appunto che si deve distinguere: tu vuoi una recensione professionale rispetto a quello che proponi? Devi allora cercare contatti non con lettori "casuali", ma proporti a X. Se invece l'intento è avere opinioni da chi rappresenta il bacino concreto di lettori, vanno bene amazon o i siti/blog.

      Elimina
    5. No, lo spunto è personale ma il discorso per me è molto più ampio. Io proibirei le recensioni opinioni su amazon visto che quando cerchi un determinato prodotto vedi solo le stelle, mentre con i siti e con i blog sui capisce sempre che si tratta di un'opinione

      Elimina
    6. Ma Amazon è un marchio che ha come fine quello di vendere, direi che chi usa quel canale dovrebbe saperlo :D Che importa loro se il libro è di qualità, se la rece è finta?

      Elimina
    7. Ma non importa ad Amazon, basta vendere! Dai!!!! :D Tu pensi che "Amazon" abbia qualcuno che controlli se le recensioni sono attendibili???? Al più se arrivano molti feedback negativi, sennò, loro vendono pure la propria madre! XD

      Elimina
  6. Che dire! Devo leggere un tuo romanzo anche io, son diventata curiosa! Mi stupisce il tuo post, bravo! Mi è piaciuto il tuo sincero punto di vista

    RispondiElimina
  7. Probabilmente sono invece sinceri e quindi hai meritato le cinque stelle!

    RispondiElimina