venerdì 23 settembre 2016

Novel interruptus

Non sorridete per il titolo Novel interruptus usato oggi. 

Mi è venuto così e ho giocato un po' con le parole. 

Voglio parlare della mia vita di romanziere (non di quella sessuale), per il momento piena di lavori ancora da pubblicare. 

Oltre a qualche cinquantina di racconti, ho scritto sei romanzi e un saggio. Li illustro in questo post. 

Di qualcuno vi racconto che fine hanno fatto. Di altri vi metto i link che parlano dello stato dei lavori sul blog e magari l'incipit

A me serve per non dimenticare tutto quello che ci sta dietro. 

La porta del trionfo 
Questo era il primo romanzo che ho scritto. Era una space opera a metà tra Guerre stellari e I promessi sposi. Dico era perché ho buttato via tutto. 

Pata negra 
Un romanzo che ho scritto nei primi anni novanta, ma troppo biografico e credo che userò parte di questo contenuto per altre occasioni. 

Il male tra gli ontani (manca l'editing) 
C'è qualcosa sul blog è l'incipit in seguito: 
Quando per lavoro partecipavo a qualche rassegna mi divertivo un mondo a intimidire i bambini che visitavano il mio stand. Gli raccontavo storie mirabolanti sui serpenti che esponevo e non immaginate che piacere provavo nel vederli farsela addosso per il terrore. Doveva essere un qualcosa di innato nella mia intima natura un simile atteggiamento, perché lo facevo tutte le volte. Così anche quella volta, in fiera a Milano, durante un’edizione di Reptilia, non avevo affatto intenzione di comportarmi diversamente. 

Wichasa (manca l'editing) 
Non ho mai accennato a questo lavoro sul blog. Ecco l'incipit
Non sapevo che vicino a Bresso ci fosse un locale pubblico che produceva birra artigianale. Non sapevo neppure che una volta la settimana, nelle sale di questo locale, ci ballassero la line-dance i cowboys di Milano e della Brianza. A dirla tutta, neanche pensavo di capitarci in una calda e afosa sera di fine settembre per causa di una deliziosa ragazza conosciuta al mare durante le vacanze. Ma cosa volete che vi dica: le sorprese, il più delle volte, sono appena dietro l’angolo. 

Noi siamo senza Dio 
Trovate una  dozzina di capitoli sul blog
L'ho interrotto perché non sono convinto del finale, aspetto che mi venga qualche idea. 

Il gatto che sognava di essere un delfino 
Di questo sapete tutto! 

E per finire Il saggio sui serpenti, anche di quello sapete tante cose, benché per il momento sia a metà strada.  

Vi voglio bene. 

Grazie.

13 commenti:

  1. E come Ghost Writer?
    Se si può sapere... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non i titoli, intendevo, che ne so... due chiacchiere. Magari facci un post ;)

      Elimina
  2. Noi siamo senza Dio ho letto tutto quello che hai messo sul blog e mi è veramente piaciuto.
    Te lo avevo anche scritto che mi dava l'idea di quel sottobosco di umanità che la "gente normale" nota solo sporadicamente.
    Per gli altri, appena riesco leggo...

    RispondiElimina
  3. Ma allora, non hai ballato coi cowboys! :O Delusione!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, vuol dire che sembra vero!

      Elimina
    2. Grazie, così escludiamo che io sia rinco XD Ahahahah! (Dubbi ne ho!)

      Elimina
  4. Anche io mi sono divertito e continuo a divertirmi a spalmare sul mio blog frammenti o incipit dei miei vari progetti abbandonati o a metà. Ma pure tu non scherzi tra opere abbandonate, da revisionare, ecc.

    RispondiElimina
  5. Perché hai buttato il tuo primo romanzo "La porta del trionfo"?Era un tuo lavoro,bello o brutto dovevi tenerlo! Per il resto dei tuoi lavori,escludendo le bestiole da te tanto amate 😣 aspetto di poterle leggere su carta 😉 in particolare le avventure del micio !

    RispondiElimina