lunedì 5 settembre 2016

L'inventore dello slipstream letterario

«...questo è un tipo di scrittura che ti fa semplicemente sentire molto strano; come pure vivere nel XX secolo ti fa sentire strano, se sei una persona di una certa sensibilità.» 

Oggi, primo lunedì di settembre, per i primati letterari, vado a scomodare lo scrittore e giornalista Bruce Sterling: è sua infatti la frase che avete appena letto tra virgolette. Lo scrittore, autore di Oceano e Cronache del Basso Futuro - tanto per citare qualche titolo - ne parlò in un articolo originariamente pubblicato dalla rivista SF Eye nel luglio 1989 e risulta essere l'inventore dello slipstream letterario

Una bella definizione, forse, però, non ci dice esattamente cosa sia lo slipstream

La biancheria intima non c'ha nulla a che fare e forse il genere potrebbe essere visto come un qualcosa in bilico tra le correnti fantascientifiche e fantastiche con la narrativa mainstream vera e propria. 

Ora, per avere un'idea più precisa di cosa stiamo parlando sarebbe meglio pensare all'opera di quelli che sono considerati autori slipstream: scrittori come Angela Carter, Steve Erickson, Paul Auster, Haruki Murakami, J. G. Ballard e Jorge Luis Borges

Un semplice modo per tirare le somme, ma confido molto anche nelle vostre conoscenze e nei vostri commenti che spesso sono utilissimi per approfondire e arricchire i contenuti dei miei post

Vi voglio bene. 

Grazie.

8 commenti:

  1. Ho presente Angela Carter, Auster, Ballard e Borges, quindi penso di aver afferrato l'idea. Un altro esempio secondo me potrebbe essere Ray Bradbury... chi più di lui si trova al confine tra SF e mainstream?

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  2. Sto leggendo ora Murakami e forse ho capito cosa intendi con slipstream. E' un genere in bilico tra fantascienza, surreale e realtà.
    Non so che dirti ancora. Sono appena all'inizio del libro. Mi piace, questo sì, ma un giudizio ancora non lo esprimo sul genere letterario.
    Certo è particolare, non capisci dove finisce l'irrealtà e dove inizia la realtà. Sembra tutto semplice eppure non lo è. Poi, ripeto, devo finire almeno questo libro prima di parlare. Queste sono le mie prime impressioni però

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  3. Murakami è il solo tra i citati che conosco abbastanza per fare qualche valutazione. Però... Murakami è associato, in base al discorso che si vuol fare (una blanda strumentalizzazione penso XD), a surreale, onirico, fantastico, realismo magico e chissà quant'altro. Ora scopro che è anche uno slipstreamer (si dirà XD?).
    Sterling si dichiara da sé appartenente e anzi padre del sottogenere in questione e avrà i suoi motivi, ma... io continuo a non capire l'ossessione per la vivisezione per generi dei libri.
    Se mi metto a scrivere un saggio su X genere, ovviamente avrò bisogno di esempi per avvalorare le mie tesi.
    Ma... un lettore che se ne fa di 'sta roba? Voglio dire, io ci vedo del marcio XD (Ah, la moda del distopico! > è chiaro no? XD)
    Buon pomeriggio ^^

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