venerdì 16 settembre 2016

In prigione per mediocrità

«Via, via, in prigione. In prigione per mediocrità.» 

Ci sono scrittori che non conosci. Scrittori che mai hai sentito nominare, ma che di colpo ti si presentano davanti agli occhi con una frase o una citazione e allora qualcosa cambia. 

Sto parlando di Henry de Montherlant, scrittore e drammaturgo francese, di cui confesso la mia completa ignoranza. I motivi non li conosco: forse è la stessa storia dell'autore che me lo ha tenuto lontano, storia che dalla poche informazioni raccolte mi sembra una via di mezzo, visto in certe ottiche,  tra Céline e Mishima

Andrò a indagare. 

Nel frattempo la frase che ho usato in testa a questi articolo è alquanto attuale. Non si sente parlare d'altro, mediocrità. Gente mediocre, fatti mediocri, prodotti mediocri, libri mediocri. 

Siamo in un periodo in cui sembra che tutto ruoti attorno alla mediocrità. 

Ora, non credo sia possibile finire in prigione per mediocrità: vorrebbe dire avere gran parte del mondo al fresco. 

Non nego tuttavia che una simile frase sia un ottimo spunto per un bel racconto

Occorre solo qualche tempo per elaborarlo, ma l'idea è davvero ghiotta. Provate soltanto a pensare come sarebbe difficile comportarsi in maniera mediocre con il rischio di essere sbattuti dentro. 

Credo proprio che per il genere umano sarebbe un toccasana. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

12 commenti:

  1. Temo che oggi come oggi la gente che rimarrebbe FUORI non sarebbe sufficiente neppure per rifornire di vettovaglie tali sterminate prigioni... :)
    Ciao carissimo!

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  2. Sarebbe interessante sapere se questo Henry de Montherlant è così poco conosciuto perché autore mediocre... ;-)

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    1. ahahha, non lo conoscevo affatto. Ma la frase mi è piaciuta, almeno come provocazione

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  3. Dipende il peso che si dà alla questione. A volte la mediocrità punge più a livello personale, mentre chi impiega il termine, ad esempio per definire un libro, ne fa un uso neutro per significare che non si tratta di opera eccelsa ;) Non per questo può risultare pessima o pesante la lettura, no?
    L'autore mi è ignoto ma non è raro che non ci sia diffusione nel nostro paese anche di altri più affermati, nulla di nuovo. Leggendo la sua biografia, qualche spiegazione forse la si può desumere.
    [http://www.academie-francaise.fr/les-immortels/henry-de-montherlant]

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    1. Io la mediocrità l'associo principalmente a chi si accontenta di stare nel branco e seguire la massa!

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    2. Non amo connotare le persone come mediocri non conoscendole, magari si può fare qualche riflessione di massima sui tempi correnti. In ogni caso, in sé non ha valenza negativa indicando chi è "nella media".
      Le persone che indichi tu, io le chiamo pecore, usando una metafora ^_^

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    3. Io credo che viviamo in un periodo molto mediocre, mediocre per valori, mediocre per etica, mediocre per costumi, mediocre per arte e tutto questo per conto mio è dovuto al non voler uscire dalla media

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    4. Poi la citazione è solo uno spunto. Non la sposo :-D

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    5. Penso che la mediocrità possa avere una sua valenza, magari non eccelsa, mentre trovo che oggi tutto sta diventando ordinario, per dirla in francese ordinaire.

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