venerdì 8 luglio 2016

Un mondo perfetto

«Ogni giorno dovremmo ascoltare una piccola melodia, leggere una bella poesia, vedere una pittura squisita e, se possibile, dire delle parole sensibili.» 

Forse seguendo tutti alla lettera la frase di Johann Wolfgang Von Goethe, (uno dei cinque scrittori fondamentali per la nostra cultura) potremmo davvero vivere in Un mondo perfetto

Credo sarebbe bello, ma... 

Guardo raramente la televisione, qualche partita, qualche film, qualche documentario. Insomma l'altra mattina mi è capitato di seguire un notiziario e vi dico subito, che da quello che ho sentito, la nostra cara e bella società ci presenta e ci mostra tutt'altro di quello che avete letto nella frase iniziale. Nessuna bella notizia

Neanche l'idea di una bella notizia

Tutto presentato al negativo. I problemi delle banche, i problemi della borsa. I problemi dell'Inghilterra. Le grane di questo tizio che era la capo del governo e di quest'altro che vuole diventare presidente. La delinquenza per le strade, i politici corrotti che sembrano aumentare in maniera esponenziale, i ladri, i furbi, i furbi ancora più furbi dei ladri, gli assassini... 

E poi i problemi dei partiti (come se non ci dormissi la notte). Le problematiche che deve affrontare il nuovo sindaco di Roma. 

Solo problemi. Problemi. Problemi su problemi. 

Neanche lo sport mi ha fatto respirare un attimo, visto che si è parlato nelle noie processuali di qualche campione e poi si è cominciato con le lamentele sul fatto che con un po' di fortuna ora avremmo potuto giocarci la semifinale del campionato europeo di calcio al posto di qualcun altro. 

Ora non so se questa è una prassi comune. Magari mi è capitato di vedere un telegiornale nella giornata sbagliata. Ma ne dubito. La sensazione che si voglia cogliere solo il brutto e il cattivo della società non me la toglie nessuno. 

Per questo mi spiace che Goethe o chi per lui non sia studiato come si deve a scuola. Mi piace però pensare che con atteggiamento diverso e magari guardando il mondo da un'angolazione migliore staremmo tutti meglio. 

Non capisco perché bisogna sempre avere davanti agli occhi solo marciume. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. Noi pensiamo che l'essere umano sia alla ricerca della felicità, poi magari i fatti ci smentiscono e andiamo a scoprire che l'uomo: ami soffrire?
    Ho la tua netta convinzione, cioè che se fossimo più propositivi, il mondo intero ne beneficerebbe.

    Buona giornata caro amico!

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  2. La mente umana, per una forma di istinto di sopravvivenza, è evolutivamente pensata a ricordare meglio gli eventi negativi per poterli, in teoria, evitare in futuro e i media, cavalcando questa naturale propensione psicoesistenziale, si focalizzano su tali eventi perché fanno più notizia e alzano gli indici di ascolto. Per vedere il risvolto della medaglia dovremmo fare uno sforzo mentale in più che, spesso per pura pigrizia, evitiamo di fare. Onestamente credo l'essere propositivi, che certamente aiuta, sia a volte solo una scusa dietro cui nascondersi. Basterebbe fermarsi un attimo ed evadere dalla frenesia quotidiana, per guardare con reale attenzione ciò che ci circonda e trovare ogni giorno un motivo per sorridere ed essere felici. Senza fare torto a nessuno. Perché la consapevolezza dei problemi e del dolore che attanaglia il mondo non può esularci dal continuare a essere felici. Posso sembrare presuntuosa ed egoista, ma dopo aver vissuto in prima persona le stragi di Parigi, ho capito che continuare a vivere e avere fiducia nel prossimo è il dispetto più grande che possiamo fare a chi vuole farci credere in un mondo più brutto di quanto lo sia realmente.

    Buona giornata e solocosebelle a tutti!

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    1. Sono d'accordo con te, naturalmente. Il mio disappunto è principalmente per chi gioca sul dolore e sul male.

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  3. Oh, Goethe. Una sua poesia, in tedesco, all'apertura di un mio racconto mi portò bene, perché mi fece vincere il mio primo concorso.

    Adesso voglio farvi ascoltare, sempre che non vi disturbi, altre bellissime parole

    L'acqua - Wislawa Szymborska

    Sulla mano mi è caduta una goccia di pioggia,
    attinta dal Gange e dal Nilo,

    dalla brina ascesa in cielo sui baffi d'una foca,
    dalle brocche rotte nelle città di Ys e Tiro.

    Sul mio dito indice
    il mar Caspio è un mare aperto,

    e il Pacifico affluisce docile nella Rudawa,
    la stessa che svolazzava come nuvoletta su Parigi

    nell'anno settecentosessantaquattro
    il sette maggio alle tre del mattino.

    Non bastano le bocche per pronunciare
    tutti i tuoi fuggevoli nomi, acqua.

    Dovrei darti un nome in tutte le lingue
    pronunciando tutte le vocali insieme

    e al tempo stesso tacere - per il lago
    che non è riuscito ad avere un nome

    e non esiste in terra - come in cielo
    non esiste la stella che si rifletta in esso.

    Qualcuno annegava, qualcuno ti invocava morendo.
    E' accaduto tanto tempo fa, ed è accaduto ieri.

    Spegnevi case in fiamme, trascinavi via case
    come alberi, foreste come città.

    Eri in battisteri e in vasche di cortigiane.
    Nei baci, nei sudari.

    A scavar pietre, a nutrire arcobaleni.
    Nel sudore e nella rugiada di piramidi e lillà.

    Quanto è leggero tutto questo in una goccia di pioggia.
    Con che delicatezza il mondo mi tocca.

    Qualunque cosa ogniqualvolta ovunque sia accaduta,
    è scritta sull'acqua di babele.

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  4. Io penso che sarebbe decisamente positivo pensare in maniera.... positiva, scusa il gioco di parole, ma forse siamo talmente nauseati e stanchi di questa realtà in cui niente cambia se non in peggio che pensare ad altro ci sembra una sbandata d'auto sul ghiaccio.
    in più il lato brutto della vita è quello che più colpisce nel profondo ma tutto sommato ci fa tirare un sospiro di sollievo perchè è capitato ad altri.
    Niente invidia quindi.
    finchè l'uomo non imparerà a guardare più a fondo i problemi e a ragionarci per trovare soluzioni temo che niente cambierà

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  5. Solo il marciume fa notizia,gli avvenimenti positivi,le cose gioiose non fanno audience,dimenticavo Ferruccio,non ti è capitato di vedere un TG particolarmente negativo:sono TUTTI così :-(

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  6. Per me si dovrebbero raccontare le notizie, a prescindere dal fatto che siano considerate positive o meno da chi le legge/scrive. La tanto sperata "oggettività"... è ovvio che sia un'utopia, ma nemmeno si cerca di tenderci ;)
    Non vorrei nemmeno notiziari buonistici e superficiali, in definitiva, ché a me pare sia, il nostro tempo, quello dei pensieri estremi, inconciliabili e radicali (e stupidi).

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