martedì 19 luglio 2016

Perché l'eBook non ha futuro

Certo un post che parla di eBook con questo tono e che segue i libri intelligenti del futuro, pubblicato nei giorni scorsi, può essere pure visto in maniera provocatoria. Me ne rendo conto. Leggetelo come vi pare.

Io so solo che una decina di anni fa pensavo che dietro alla vendita di 999 libri in versione cartacea si  vendesse un Ebook ed ero dell'opinione che dieci anni dopo di fronte alla vendita di un libro cartaceo sarebbero stati venduti 4999 eBook

Purtroppo le cose però sono andate in maniera diversa. Le vendite di eBook hanno sorpassato o supereranno tra breve le vendite in cartaceo ma non si è migliorata la qualità della lettura, non si è cercato di aumentare i lettori e sopratutto, dal mio punto di vista, si è messo in crisi, ancora di più, il mercato editoriale

Dunque, ho elencato cinque punti, alcuni con sfumature frutto di riflessioni personali del Perché l'eBook non ha futuro, se non rivoluziona la sua concezione.

1 - Con l'avvento dell'eBook non sono aumentati i lettori 
Tra poco i lettori di ebook sorpasseranno quelli di un libro cartaceo, ma i lettori in generale non aumenteranno di numero. Molti sono gli stessi lettori che hanno cambiato o cambieranno supporto. Ed io che mi ero illuso che fosse solo una questione di prezzo. 

2 - Gli eBook hanno inflazionato il mercato 
Fino a qualche ventina di anni fa, quando il mondo digitale non aveva ancora spalancato le porte alla miriade di forum letterari e ai blog in tema, il mondo letterario era riservato ai veri scrittori. Chi aveva il cosiddetto romanzo nel cassetto di solito se lo teneva lì se non aveva i giusti agganci professionali. Oggi pubblicano tutti. Ogni settimana ricevo per posta il titolo di un nuovo possibile best seller in formato digitale... e in giro ci sono un sacco di pseudo-professionisti che dicono di saperne una più del diavolo (ma lavorano gratis e guazzano in cricche).

3 - Gli eBook hanno abbassato la qualità
Una semplice conseguenza del punto precedente. Se metà della produzione cartacea è da cestinare, il novanta per cento degli eBook andrebbe visto come un virus neppure da aprire. Inoltre i prezzi bassi hanno tolto vitalità ed eliminato dal mercato tutte quelle professionalità che mettevano valore in un campo molto importante (editor e molte altre figure di spessore). 

4 - Gli eBook, paradossalmente limitano e sono dispersivi 
Se non si usa un dispositivo specifico leggere con il pc o con lo smartphone è dispersivo. Troppe distrazioni e troppi vincoli. E non venitemi a dire che non è vero!

5 - Un eBook è fine a se stesso 
Una casa con un salone dove trova spazio una bella libreria fa sempre un bell'effetto e non è escluso che tra i libri che si hanno in casa si trovi qualche chicca per appassionati. Con gli eBook non è così e non sarà così. Non ci appassioneremo a nessuno di questi e nessuno ci verrà a chiedere un libro in prestito da leggere. Un giorno li troveremo in qualche cartella e li butteremo nel cestino del computer senza neppure chiederci cosa ci facevano lì. 

Vi voglio bene. 

Grazie

27 commenti:

  1. Condivido in pieno tutti i punti, tranne forse l'accenno al "calo della qualità".

    Mi spiego meglio: se è vero che l'avvento del self-publishing ha reso possibile la pubblicazione anche per opere di scarso livello, è anche vero che per molti autori promettenti esso rappresenta un'opportunità in più - sono pochi a poter contare sui "giusti agganci professionali".

    Se volessi pubblicare i racconti che ho nel cassetto da un po', quante chance avrei di vederli accettati da una Casa Editrice? :)

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    1. La qualità, dal mio punto di vista, è calata (o meglio non si riesce a trovare). Le case editrici non possono più permettersi di puntare sull'eccellenza ma devono proporre ciò che fa moda e tra gli autopubblicati è come cercare l'ago in un pagliaio

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    2. Questo è il dilemma - un "prodotto" è buono perché piace o piace perché è buono?

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    3. Io credo che si tende a subire i prodotti e questo vale anche per i libri

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  2. ...fosse per me gli ebook non esisterebbero...
    non sono una contraria per assolutismo, ma perché io ho la necessità concreta del rapporto con la carta

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  3. A me sembra che la qualità dell'editoria sia calata a prescindere dal supporto utilizzato; guarda di cosa sono affollati gli scaffali delle librerie:
    - Biografie di quei fighetti tutti tatuati che corrono dietro a un pallone su un rettangolo erboso, magari (orrore, orrore) scritte dai fighetti stessi;
    - Libri di "cucina" scritti da VIP svaporate come una lattina di birra aperta e rimasta al sole;
    - Schifezze politicheggianti come i libri di brunovespa;
    - Saghe infinite prodotte da "scrittori" seriali che vomitano un libro alla settimana su vicende interminabili come le ficccscion della rai;
    - Le putt- ahem le scemenze astronomiche di fabiovolo;
    - Sbrodolate infami di ex-politici, ex-atleti, ex-gente di spettacolo che si riciclano come "scrittori" e che vendono solo grazie al nome;
    - Altre tonnellate di immondizia buona solo da buttare nei cassonetti della raccolta differenziata.
    I libri più seri sono relegati in uno scaffalino in fondo alla libreria, poco visibile, e se li cerchi devi dar loro la caccia. Trovi le stesse schifezze anche su ebook, ovviamente - ma è proprio l'editoria in generale che è andata a rotoli. Il self publishing? Sì, dà a tutti i cani randagi la possibilità di sbattere in giro le loro "opere", ma poi loro stessi si rendono conto che il loro "capolavoro" rimane lì invenduto e i loro sogni di gloria si infrangono contro la dura realtà: se non sei un VIP il tuo bellissimo ebook autopubblicato non se lo fila di striscio proprio nessuno.

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    1. Non fa un grinza. Sono d'accordo. Credo comunque che un mercato che non investe non può avere un ritorno, sia economico sia di qualità

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  4. Il pezzo è interessante ma, da lettore irriducibile di e-book (con e-reader) e di libri cartacei, ritengo che sia purtroppo ancora prematuro fare pronostici.

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    1. Grazie Romano... Anche io non faccio distinzioni e naturalmente non sono un "mago"
      Vorrei solo che i punti elencati, se valgono (come spero) suscitassero qualche riflessione positiva.

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  5. Io leggo gli ebook un unibrido, un netbook al quale posso sganciare il monitor per usarlo come tablet. Trovo che sia la soluzione ideale almeno per le mie esigenze perché mi permette di leggere comodamente sia le opere contenute in file nei vari formati ebook che quelle pubblicate direttamente in pagine web.

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    1. Grazie del contributo Massimo. Tutto ciò che serve a dare valore al post è benvenuto. Lo scopo del post non è quello di parteggiare per uno o per l'altro ma evidenziare quelle che mi sembrano problematiche da non sottovalutare

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  6. Sono amante della carta fino alla morte anche se ora mi hanno regalato il tablet (la peggio imbranata che c'è in casa ahhahahaha) e la figlia mi ha omaggio oltre duecento ebook da leggere.
    Proverò come mi trovo.

    Ritengo però che il problema grande sia la scarsa qualità di quanto pubblicato. Non faccio l'elenco perchè sono d'accordo con Poskier in toto. Però.. però basterebbe che la gente non li comprasse. In fondo avere in casa il libro biografia di Monica lewinski non fa cultura, non fa letterati.
    A parte che i libri non si comprano per far figura ma per l'amore che si nutre per loro, per leggere, per sognare, imparare....
    Io comunque, rispondendo sempre a Poskier, quando troppa pubblicità gira intorno ad unn libro, a me gira ben altro e quel libro lo snobbo in pieno. Mi impolvero ma vado a cercare tra quelli che lui dice che son nascosti. Non è polemica, Polskier, non fraintendermi eh. E' che della vita di un calciatore o altro non me ne frega niente.

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    1. Proporre libri (cartacei) di scarsa qualità ha dei costi inferiori e se un prodotto rende lo si propone... Ringrazio anche te Patricia.
      Forse ce la faccio a chiarirmi le idee

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    2. E' a regola del mercato. Meno costa e magari più si vende. Case editrici piccole, cattive correzioni di bozze, erroracci di stampa... certo costa meno!

      Io sono fatqa veramente male ma la cosa che più mi irrita è il battage pubblicitario intorno a certi titoli. Mi fa venire l'orticaria e infatti... codice da vinci? Mai letto!

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    3. Ho dovuto leggerlo, allora, per motivi professionali!

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  7. Nessun virtual giro su di un ebook store potrà mai equiparare un giro in libreria per un appassionato di lettura. Tuttavia, anche l'ebook, come il resto del progresso, possiede i suoi vantaggi: di praticità (io che da pendolare andavo in giro con centoquindici libri in borsa, ho smesso di soffrire di mal di schiena), di facilitá di accesso (anche chi è impossibilitato a muoversi puó scegliere in via immediata un libro direttamente da casa), di risparmio (anche se su questo punto ho le mie remore: comprare un ebook è a mio parere pagare un servizio di lettura, ben diverso dal possedere un libro in copertina e pagine)... Sulla qualità c'è poco da fare: è il degrado assoluto... Robe che finisci per rimpiangere anche i soli 0,99 centesimi che hai dato via.

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    1. In realtà spero si sia capito che la mia non è una guerra contro gli ebook, anzi. Ciò che voglio è un salto di qualità che consenta al libro digitale di allinearsi a tutte le altre forma d'arte.

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  8. Non concordo con un solo punto XD
    L'editoria è in crisi perché il libro è sempre più un prodotto da vendere e basta, al bando sono messi qualità e bravura di chi scrive. I canali "ufficiali" che propongono libri, tendono a promuovere generi e autori e CE precisi.
    L'ebook non è svincolato dall'ambito editoriale, ma è in posizione non primaria per molte delle CE di grande successo.
    L'altro giorno ti dicevi che pochi classici sono acquistati in ebook, intanto molti classici sono disponibili free (decaduti i diritti degli autori) ma è anche vero che o si possiedono già nella propria libreria personale (se si è forti lettori) o soggiaciono al pregiudizio di letture da snob e impegnative. Dunque, mi pare si spieghi da sé.
    Per il resto, non mi pare che acquistare un e-reader per leggere ebook sia proibitivo visto il grande risparmio successivo sui titoli: se si legge un epub su tablet o pc, beh si sbaglia. Non mi si venga poi a parlare di dispersione, mancata attenzione ecc. Piuttosto la tecnologia è usata male senza un minimo di interesse concreto, è alla social toccata e fuga.
    Alcune CE hanno ridistribuito in versione digitale titoli che erano esauriti o di difficile reperibilità, però questi stessi interessano in termini quantitativi a "pochi".
    Finché diciamo che "basta leggere", si fa il gioco della cieca politica delle vendite, non della cultura.
    Io non so se l'ebook ha futuro e mi importa poco, perché ci sarà altro. Sono maggiormente preoccupata per la scarsa curiosità e voglia di mettersi in gioco e scegliere che cosa leggere, senza farsi prendere in giro dalla visibilità massiva data a certi autori e titoli, dei presunti "lettori".
    I miei epub sono vivi e in salute, sono ricchi di annotazioni ed evidenziati, posso trovare subito passi notati durante la lettura, oppure fare ricerca per ottenere risultati che mi possano aiutare quando scrivo un post per il blog.
    Per necessità e praticità posso tranquillamente utilizzare il Pc per gli ebook, ci sono programmi che funzionano benissimo: ma la lettura deve essere fatta su dispositivi adatti.
    Un Pdf non è un ebook, ma un documento digitale a pagine fisse, usato per l'editoria: i veri ebook non hanno la costrizione della pagina e non si ottengono da conversioni folli con programmi di pura e sola utilità. Per forza poi si leggono male.
    Ho moltissimi cartacei, ne compro ma non li sniffo, grazie al cielo; ho frequentato biblioteche e archivi e maneggiato vecchi manoscritti, adoro il "LIBRO". Ho un Kobo e ne sono felicissima. Io leggo e mi interesso ai contenuti, non c'è differenza alcuna.
    Buon pomeriggio ^_^

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    1. Premetto che la mia non è una lotta contro gli Ebook, e solo che sto cercando di darmi da qualche anno un'idea oggettiva del perché non piacciono al pubblico, una persona che compra e legge un libro all'anno, non andrà mai a spendere i soldi per un ebook ed era invece un qualcosa che qualche anno fa speravo accadesse. Inoltre il prezzo mediamente molto basso esclude molte forme di investimento e il fatto che con certi accorgimenti sia alla portata di tutti pubblicare ha messo sul mercato cose obbrobriose. Il mercato dell'editoria era povero e diventerà sempre più povero e questo influirà sulla qualità.

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    2. Per la mia piccolissima esperienza con il blog, tra autoprodotti e piccole CE ho trovato libri assai interessanti, per qualità e originalità. Faccio ancora notare che Gramellini e Volo e i SolitiNoti non sono scrittori e non fanno certamente parte degli autoprodotti: la quantità è un problema anche nell'ambito dell'editoria "tradizionale".

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    3. Glò non devi convincere me. Io so che tu sei più che soddisfatta per gli ebook, e mi piacciono i tuoi commenti. Il mio è un discorso oggettivo che vorrei fosse visto in chieve sociologica: gli ebook per come sono concepiti al giorno d'oggi non piacciono, anche se ci sono molte persone che li esaltano. Non si tratta di carta o non carta. Io lavoro 14 ore al giorno su dispositivi digitali non mi cambia niente leggere su pc su ereader o su carta. Dipende dove mi trovo. Mi aspettavo che l'ebook spaccasse e non è così! E purtroppo lo vedo male.

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    4. E molte colpe sono dei punti che ho citato. Conosco gente che si perde su Amazon alla ricerca di un libro. In libreria non trovi un commesso che spinga un ebook neanche a morire. I fattori sono diversi... ma così non funzionano!

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    5. E infatti spero che chi legge diventi curioso e consapevole della possibilità di SCEGLIERE che cosa leggere al di là del supporto, ho un blog che è particolarmente attento a tutto ciò ;)
      L'ebook non è sufficientemente pubblicizzato, è spesso associato a scarsa qualità, si dice che un e-reader fa stancare (anche perdere, giuro che l'ho letto :D) la vista, che è troppo caro e dovrebbe essere gratis... Ne ho lette di cavolate, tutte scritte da chi poi non usa il digitale e non ha intenzione di provarci nemmeno.
      Un libro è un libro, carta, pergamena o bit. Preferire va bene, senza demonizzare e - potendo - facendo esperienza diretta su supporto idoneo.
      Ci credo che l'ebook non "ha spaccato"!

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    6. Sono d'accordo con te Glò.
      E book o carta... sono la capacità e la voglia di scegliere che contano,non il comprare in libro perchè l'amica ce l'ha
      Certo che se parliamo della "fatica di scegliere" eh....

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  9. su questo ti do perfettamente ragione! a mio parere deve essere usato come comodità in più, ma non come sostituzione del libro cartaceo

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    1. Deve essere studiato in un altro modo! I modi ci sono. Non come guerra tra carta e digitale!

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