lunedì 18 luglio 2016

Il film tratto da un libro più visto in Italia

La cosa stupefacente è che il post di oggi, Il film tratto da un libro più visto in Italia, utile per la mia classica rubrica del lunedì legata a i Record culturali, si sposa con il post di ieri in maniera del tutto fortuita, visto che è un caso il fatto di riferirsi a Lev Tolstoj

In ogni caso, tralasciando questi dettagli, il film più visto in Italia, tratto da un libro risulta essere Guerra e pace (War and Peace), un film del 1956 diretto da King Vidor, visto da ben 15.707.723 spettatori. Non so se ho avuto occasione di averlo visto. Non lo ricordo.

Il libro però l'ho letto, anche se mi è stato necessario quasi un semestre di tempo, visto il numero di pagine e i quattro volumi! 

Incipit

– Ormai Genova e Lucca non sono più che appannaggio, che dominio della famiglia Buonaparte. Vi avverto che, se non mi dite che abbiamo la guerra, se vi permettete ancora di giustificare tutte le infamie, tutte le atrocità di questo Anticristo, (in fede mia, ci credo), non vi conosco più, non siete più il mio amico, non siete più il mio fedele schiavo, come dite! Ebbene! Buon giorno, buon giorno! Vedo che vi ho fatto paura; sedete e discorriamo. 
Così diceva, nel luglio 1805, Anna Pavlona Schérer, damigella d'onore e persona molto vicina all'Imperatrice Maria Feodorovna, andando incontro a un personaggio molto grave, oppresso di titoli, il principe Vassili, giunto per primo al suo ricevimento. 

Vi voglio bene.  

Grazie.   

Fonti: Wikipedia

5 commenti:

  1. Libro tra i miei preferiti in assoluto, credo di non avere visto il film citato (ma più recenti versioni/serie tv sì) :O
    E noto che ha superato il "discusso" capolavoro di Bertolucci :O

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  2. Letto ai tempi dell'uni. Volevo fare colpo su un tipo che mi piaceva. Il tempo di finirlo... e m'era passata la cotta. Film mai visto...

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    1. ahahha, meriterebbe una storia a parte allora

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  3. Molto bello il libro, secondo me fa parte di quelli che tutti dovrebbero aver letto con più diritto di altri classici che ci hanno fatto studiare a scuola!
    Il film è ben realizzato ma non può per sua stessa natura, trasmettere i concetti filosofici del romanzo, bensì la sola trama

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