venerdì 15 luglio 2016

I libri intelligenti del futuro

Qualcuno dice che si vendono e si leggono sempre meno libri, ma io sono convinto che è solo una fase di stallo. Presto, molto presto ci sarà un cambiamento di rotta. 

Tra poco saranno messi sul mercato libri intelligenti e ci sarà una nuova età dell'oro dell'editoria, e il futuro sarà roseo. 

Libri che parleranno con il lettore e che gli saranno pure d'aiuto. Libri che saranno in grado di spiegare il significato di un termine senza il bisogno di abbandonare la lettura. Libri che insegneranno la dizione e la pronuncia corretta di una parola. Libri che uniranno l'odore della carta con i punti di forza del mondo digitale

Insomma libri cartacei costruiti come libri digitali. Libri cartacei che con semplici chip integrati ci offriranno meraviglie fantascientifiche. 

Libri che sapranno a che punto siamo giunti con la lettura e non sarà necessario fare orecchie sulle pagine. Libri che ci faranno dialogare con l'autore. Libri che si adatteranno alla vista di chi legge e alla luce... 

Di nuovo veri libri. 

Non è così? Probabilmente mi sono inventato tutto o forse esiste già qualcosa di simile, ma visto che il futuro tende ad offrici oggetti sempre più complessi e di aiuto, non escludo la possibilità che anche i libri diventino un qualcosa di più attraente e stimolante e utili a 360 gradi (non fatevi ingannare dal papiro della foto). 

Dopotutto la sensazione che gli ebook, così come sono concepiti, non possono portare a una totale rivoluzione e che abbiano fatto il loro tempo non me la leva di dosso nessuno. 

Ci vuole davvero una nuova rivoluzione nella sua stessa concezione di libro. Solo in questo modo la gente si tornerà a leggere e lui riacquisterà il suo vero valore... o mi sbaglio? 

Vi voglio bene. 

Grazie.

16 commenti:

  1. Un libro che è un misto di tradizionale e di ebook? Naaa. Non decollerebbe mai - intanto costerebbe un occhio, e nessuno se lo comprerebbe; poi sarebbe uno di quei classici ibridi che nelle intenzioni dovrebbero raccogliere il meglio di entrambe le parti e invece ramazzano solo il peggio. Tutto quello che dici meno l'odore della carta te lo forniscono già gli ebook, ma se vuoi l'odore della carta devi rassegnarti (ripeto: se non vuoi trovarti a pagare 100 euro o più ogni singolo libro) a gestirti un libro in maniera tradizionale. E quando (non se: quando) avverrà il collasso che manderà tutta la nostra bella tecnologia a c... a farsi una scorpacciata di prugne tutto ciò che ci resterà saranno appunto i libri tradizionali.

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    1. L'ebook come quello odierno lo vedo male anch'io purtroppo, non piace alla massa, Il libro di carta invece piace alla massa. Occorre trovare una soluzione in quest'ottica. non credo che il problema economico sia un handicap

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  2. Mi piace questa tua visione del "libro intelligente", soprattutto perché presuppone una certa interazione, anche "fisica", tra noi ed esso. Credo invece che domani un chip contenente tutto il sapere del mondo verrà inserito in qualche modo nel nostro encefalo e andrà ad integrare la nostra intelligenza in modo "mioclonico". Cioè, proprio come quei nostri movimenti non controllati dalla nostra volontà. E non so se mi piacerà!

    Buona giornata, Ferruccio!

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    1. Mi stai dando una mano con questo tutto commento. se il chip fosse integrato in un libro di carta? Sono ipotesi naturalmente

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  3. Credo che gli e-book permettano già oggi l'integrazione di brani audio e video per rendere la lettura un'esperienza multimediale. Un cartaceo con i circuiti integrati potrebbe invece essere considerato ancora un cartaceo? Secondo me odorerebbe di plastica e metallo e non di carta.
    Ma alla fine, come suggerisce Borg, nulla di quello che esiste ha un'espansione infinita e anche la tecnologia è destinata a raggiungere prima o poi il suo punto di collasso.

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    1. Vero ma non era quello che intendevo, vorrei qualcosa di più che un'esperienza multimediale, penso anche a ologrammi e cose simili. In ogni caso i riscontri avuti anche sui social mi hanno permesso di redigere un post per i prossimi giorni.

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  4. Oddio, no!!!!
    Viva la carta da sfogliare annotare annusare
    Poi, scusa Ferruccio, ma non c'è il rischio che un libro come quelli di cui parli tu ad un certo punto ti suggerisca anche cosa devi leggere? No, oggi non leggere me perchè non sei dell'umore giusto. Ti posso consigluare.....? 🤔😃

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    1. Infatti io voglio i libri di carta, solo più sofisticati, magari con qualche vantaggio digitale non ancora usato. Il tutto nasce dal fatto che così come sono ora non rendono ne in un modo ne in un altro

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  5. Ma cosa c'entra un supporto con il contenuto? Questa presunta contraddizione tra digitale e cartaceo, come se un supporto rendesse in qualche modo ciò che si scrive migliore e più autorevole, è soltanto un limite di chi non accetta che ci siano dei cambiamenti (duraturi o meno, ma che ne sappiamo, vogliamo parlare del passaggio da vinile a cd a download sulle piattaforme per ciò che riguarda la musica?).
    Ecco, a me spaventa questa volontà di rendere tutto eternamente immobile, appena si prospetta una novità, giù con l'odore della carta, con il fatto che l'e-reader acceca, con la questione che non si può sfogliare e annotare...
    Questa è ignoranza tecnologica personale, non riguarda il mezzo, deve essere chiaro.
    Il "valore della lettura" è a mio parere ben altra cosa e riguarda la deriva culturale, l'idea di una cultura bassa che si conquista con poca fatica (sì per tutti, ma senza sforzo, ergo senza sostanza), la scarsa capacità di scegliere ciò che si legge andando dietro a moda e pubblicità, il marketing vergognoso che sta alla base delle scelte di molte CE...
    I libri possono anche essere stupidi, per supporto o per contenuto, ma è chi legge che deve "comprendere".
    Ciao Ferruccio ^_^

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    1. Non voglio essere frainteso, è solo il frutto di considerazioni che ho fatto in questi ultimi tempi. Il libro cartaceo ha troppi concorrenti e concorrenza per ritrovare la vervè di cinquant'anni anni fa quando era insostituibile e l'ebook, per conto mio, non è all'altezza delle altre tecnologie a uso culturale. Per di più, sempre gli ebook, hanno inflazionato verso il basso, come costo e qualità, il valore della lettura.

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    2. Ma non è vero, vedi la top ten di vendita dei cartacei... è tutta robaccia! La gente compra i libri con su il nome del giornalista, attore, cantante, sportivo che si mette a cucinare, dai! XD Oppure si fa leva sul genere di moda (gialli, thriller, fantasy...) mettendo fascette e copertine ammiccanti: solo che non si tratta di "veri libri" molto spesso, ma di prodotti da vendere e basta. Il genere è così un fatto accessorio che non garantisce nulla circa la qualità della lettura. L'interesse generale è verso quel tipo di prodotto e le CE si adeguano e diventa un circolo vizioso. Nelle librerie trovi disponibili tutti i titoli "del momento", prova a chiedere un testo di un autore di teatro ad esempio o alcuni classici, testi filosofici... sono reperibili al più (a volte fuori catalogo).

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    3. Io, in realtà più che alla classifica, pensavo a un altro discorso. Quando sono usciti gli ebook pensavo che nel giro di qualche decennio avrebbero ribaltato un certo tipo di situazione di mercato, per diffusione e costo. in realtà nulla di questo è accaduto e di questo passo ci saranno sempre meno lettori, inoltre tieni presenti che di "classici" su ebook non se ne vendono. Ripeto il mio non è un parteggiare per il cartaceo e per gli ebook e solo che così a occhio vedo un qualcosa che sarà sempre più tendente al basso, se non si interviene con soluzioni geniali.

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  6. Ti è mai capitato La nave di Teseo di J.J. Abrams? E' un libro che si accosta ai tuoi parametri. Intanto lo puoi trovare soltanto ed esclusivamente incellofanato in libreria, proprio perché risponde ad alcuni requisiti cui accennavi. Quando ne sei in possesso, sfogliarlo diventa un'esperienza multimediale.. provare per credere. :)

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  7. Concordo, ma aggiungo che secondo me non è utopia è la svolta che assumeranno i libri elettronici tra non molto

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    1. Penso anch'io che succederà qualcosa di simile!

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