martedì 5 luglio 2016

Cinque scrittori fondamentali

«Ci sono cinque scrittori fondamentali: Omero, Dante, Shakespeare, Cervantes, e Goethe. Goethe è l'ultimo colosso, l'ultimo uomo a sapere tutto: sicuramente non c'è paragone con Manzoni. Ciò nonostante, Goethe aveva letto la prima versione dei Promessi, e l'aveva lodata; e, come curiosità, anche Nietzsche, nonostante il suo essere anticristo, lo considerava un romanzo meraviglioso.» 

Avere dei contatti con della gente colta e preparata che trova il tempo di leggere gli articoli del mio blog è un qualcosa, perdonatemi la banalità, che non ha prezzo perché di permette di redigere e realizzare articoli di grande valore e spessore soltanto con i loro contributi. 

Ne è esempio il post di oggi, nato grazie al suggerimento che mi ha lasciato Montagner Alessio in uno status di facebook

Nonostante tutte le liste dedicate ai libri che sono apparse sul mio blog, non avevo mai fatto un'analisi personale per vedere se davvero Omero, Dante, Shakespeare, Cervantes, e Goethe siano Cinque scrittori fondamentali, ma dopo qualche giorno di riflessione sono quasi giunto alla stessa conclusione suggerita da Alessio

Autori che ho letto, alcuni in misura maggiore di altri, ma tutti sicuramente di grande statura e sopratutto fondamentali per tutta una serie di diversi motivi

Ma come ben sapete mi piace anche porre l'argomento su una base molto popolare e sentire un po' come viene visto il titolo che ho dato a questo post

Vi invito a dire la vostra con i contributi che più vi aggradano, siano essi ispirati da elementi accademici o al contrario di spirito naif.

Confesso che un simile post, dopotutto,  avrei dovuto pubblicarlo già da diverso tempo, ma certi lavori sono possibili soltanto grazie all'aiuto di studiosi ed esperti come Alessio che naturalmente ringrazio anche per il fatto di avermi dato il permesso di usare il suo spunto. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

30 commenti:

  1. Ciao Ferruccio,
    confesso che Cervantes non l'ho mai letto e quindi non dico. Sugli altri sono pienamente d'accordo.
    Omero... il mio amato Dante... Shakespeare.... letteratura pura.
    Anche Goethe ma gli preferisco Mann
    Scrittori fondamentali.Tutti dovrebbero leggere almeno qualcosa perchè non saranno mai sorpassati.

    ps se proprio vuoi possiamo aggiungere Moccia? ahahahahahhahahaah guarda... mi mattarello la testa da sola per la battuta scema. e detto per inciso in casa non ce l'abbiamo eh...

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    1. ahahahahahhahahaha me lo aspettavo!
      Scherzi a parte, eppure ha fatto successo. Preoccupante!

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  2. In base a determinati criteri di partenza, si possono scegliere moltissime cinquine, per fortuna ;)
    Dal mio punto di vista, i fondamentali non finiranno mai :D Manzoni,ad esempio, è fondamentale per la nostra letteratura e la nostra lingua.
    Ciao Ferruccio ^^

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    1. Però questa è una bella cinquina dài!

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    2. Ti rispondo così: Dostoevskij :D

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    3. Si era già nutrito con i precedenti però! Per me il massimo rimane Omero visto che tutto si ispira a lui

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    4. Il canone della civiltà occidentale ha generalmente criteri condivisi. Per esempio l'influenza. Il punto è che abbiamo mari di grandi autori che non possiamo capire senza Cervantes, in qualsiasi lingua. Sono in confronto pochi e poco influenti, invece, quelli che dipendono da Tibullo. Dunque Cervantes è più fondamentale di Tibullo, nonostante anche quest'ultimo possa avere una qualche sua dignità estetica (cioè, in potenza, può piacere, come tutto).
      Comunque: Omero, Dante, Cervantes, Shakespeare, Goethe. Arriviamo fino al 700 senza lasciare veri buchi (è una cinquina "consigliata" da Lowell nel 1920). Nell'800 l'unico che può stare a testa alta davanti a questi colossi, a mio parere, è Tolstoj: Dostoevskij ha scritto un libro che è all'altezza dei capolavori di Tolstoj, cioè i Fratelli Karamazov, ma gli altri, come riconosciuto dagli altri autori del tempo tra cui Dostoevskij stesso, non sono al livello di Guerra e Pace e Anna Karenina: Tolstoj lo batte sulla quantità.
      Nel 900, due nomi: Proust e Joyce. Sono talmente diversi da tutti gli altri, però, che è molto difficile fargli fare gruppo, anche a causa di una tradizione molto più breve: in particolare, è vero che Joyce ha creato un abnorme filone critico, come è vero che non ha lasciato veri eredi (l'unico, oltre Woolf, dove si vede davvero la sua influenza è Faulkner: gli altri sono semplicemente passanti che raccolgono le briciole, che sfruttano la legittimazione di forme moderniste); e Proust, pure, nonostante abbia influenzato molto, questo non può essere detto dell'opera nel suo globale, poiché la maggior parte delle persone, inclusi gli autori, ne hanno una conoscenza antologica.

      am

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    5. Grazie Alessio per il tuo suggerimento e anche per questo prezioso contributo!

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  3. Sarà Glò ma il mio Promessi Sposi è lì, con il segno messo nel 1978. Mai più aperto...

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    1. Ho capito Pat, ma questo è soggettivo! Io l'ho apprezzato solo dopo tardiva lettura, non certamente durante gli anni di studio :D
      Però è innegabile che sia un "fondamentale" per la storia della nostra lingua ;) Il mio discorso era soltanto perché non amo gli assoluti, un autore è fondamentale o meno in base a dei criteri scelti in partenza.
      Ti invito a tentare una rilettura del tomazzo XD

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    2. Ahahahah! Patricia! E che siamo gemelli separati alla nascita..? Anche il mio Promessi Sposi è fermo dal 1978 con il segno a non molti capitoli dalla fine. Non sto scherzando: lo avevo portato conme in vacanza nell'estate del 1978 e le vacanze sono finite prima che lo terminassi. Da allora non l'ho più riaperto!

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    3. Anche per me questa è una classifica soggettiva. Un po' come dire che Maradona è meglio di pelè e viceversa Però si parla di gente che ha vinto il pallone d'oro della scrittura

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    4. Glò magari ci proverò un giorno.
      Capisco cosa intendi tu. Poi le letture forzate, soprattutto come si facevano a scuola ai miei tempi, stavano sullo stomaco come sassi.
      E' comunque anche una bella lezione di storia con la peste, i signorotti locali i loro sgherri.
      L'assoluto credo non esista in letteratura. Ognuno ha il suo modo di vedere e vivere i libri e gli autori.
      Prima scherzavo con Moccia però per alcuni (sentito con le mie orecchie) è un Dio in terra. Io non lo giudico perchè non l'ho mai letto ma non credo che mi piacerebbe da aquello che ho sentito.

      Ferruccio, ricompare perchè lo rileggi?

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    5. Sì Patricia lo rileggo a pezzettini

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    6. Ah.... prima o poi lo cercherò. Da qualche parte c'è in libreria. :)

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    7. Anche tu 63 anni??????? :P)
      Vedi che mi sei capitato a tiro? ahahahahahha

      Io l'ho posato alla fine della scuola e bon... finito! L'ho pure nascosto da qualche parte

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    8. @Patricia
      Te l'eri legata al dito, eh? ^^

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  4. Anche a me, come Patricia, manca Cervantes, ma sugli altri quattro della cinquina sono d'accordo. Goethe lo amavo soprattutto per le poesie, ma adesso che sono tornato a bazzicare il suo Faust per dei post da scrivere per il blog, non fatico a riconoscerlo come uno dei cinque pesi massimi della letteratura mondiale.

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    1. Goethe per me è il più letto dei non autori americani ed è impressionante!

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    2. E' apparso prima il commento che ho scritto per secondo...?

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    3. l'altro si era nidificato nella moderazione, ora c'è

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    4. Comunque, per la cronaca, a me Cervantes ha annoiato a morte: l'ho finito a sforzo. è pur vero che all'epoca non avevo letto quasi nient'altro; e che non si può negare che da Cervantes discende una fetta enorme della nostra tradizione, visto che ha influenzato tutti e ancora continua.

      am

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    5. Non so cosa dire, in alcune cose mi piace in altre mi sembra patetico. Devo però dire che un mio racconto, per ora ancora lì parcheggiato, ha un'incipit che somiglia molto al suo capolavoro e io l'avevo scritto prima di leggerlo :-D

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  5. anna maria de Majo15 luglio 2016 18:31

    Sicuramente una bella cinquina da cui però restano necessariamente esclusi altri autori che pure sono da leggere!penso, oltre al citato Manzoni, a Charles Dickens, Victor Hugo, Herman Melville, Giovanni Verga....

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    1. Senza ombra di dubbio, ne mancano molti altri ancora.

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  6. anna maria de Majo16 luglio 2016 17:19

    Non dimentichiamo le scrittrici! Penso a Jane Austen, Mary Shelley, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Grazia Deledda, Isabella Allende...

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    1. certo, in effetti nessuno di questi cinque autori citati fa parte dei miei prediletti, ma credo che siano visti più come importanza critica che per i contenuti, nel senso che quasi tutti gli scrittori e scrittrici giunti dopo si sono per un motivo o per l'altro "ispirati" a loro. Hemingway diceva che la lettera anglosassone non sarebbe mai esistita senza Shakespeare

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