mercoledì 1 giugno 2016

L'oggettività dei social

Ph. Jirka.h23
«La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.»
Infinite Jest - David Foster Wallace

Non so se a voi è mai capitato di pubblicare qualcosa su un social - social che per convenienza da ora in avanti chiameremo facebook - e di trovarvi nel giro di poco tempo nel mezzo di una polemica o magari vi siete ritrovati rimossi da qualche amicizia se non addirittura bannati. 

Vi confesso che mi è capitato diverse volte e allora voglio pubblicare una piccola legenda che dal mio punto di vista serve a suffragare L'oggettività dei social e naturalmente a dare qualche consiglio per come usare al meglio facebook (non sono mai troppi).

Premetto che il mio modo di usare facebook è molto oggettivo. Non mi servo di facebook per attaccare quella particolare persona o inviare messaggi nascosti, tutto quello che posto è visibile a tutti, amici o meno, proprio perché in linea di massima non ci sono doppi fini se non quelli di farli leggere e condividere. 

1 - Siate oggettivi, non soggettivi 
Se non c'è il nome e il cognome, il post non è riferito a nessuno. Insomma, ogni volta che leggiamo uno status su facebook dovremmo essere bravi ad analizzarlo secondo la citazione di Foster che ho messo all'inizio di questo articolo e non prendere tutto come un qualcosa di personale. 

2 - Non decontestualizzate 
Prima di commentare un post che vi sembra fastidioso o offensivo cercate di capire se non lo state decontestualizzando per comodo. 

3 - Fate pure una critica, ma non giudicate 
Se voglio fare una critica verso qualche aspetto sociale e perché no, anche personale, costruite un post ad hoc e lavoratelo in modo tale che nessuno si senta preso direttamente in causa e sopratutto offeso. Usate pure la critica ma non esprimete giudizi. 

4 - Non siamo al centro dell'attenzione 
Non siamo così importanti da vederci sempre al centro dell'attenzione. Spesso dietro il comportamento su facebook di qualche persona ci sono dei motivi, validissimi, a noi del tutto sconosciuti. 

5 - Facebook può essere un'arma impropria 
Ciò che si pubblica e si posta su facebook ha molta più importanza di quello che si pensa, siccome lo vedono quasi un miliardo e mezzo di persone al mondo. #Sapevatelo

Vi voglio bene. 

Grazie.

18 commenti:

  1. Io di fb (e degli altri social) faccio un uso talmente "oggettivo" da non pubblicare mai nessun mio status. Tutto quello che ho da dire si trova nel blog.
    Uso i social solo come vetrina per i post, miei o di blog amici, e per diffondere articoli che reputo interessanti e che, in genere, in massima parte condivido, soprattutto quelli di voci fuori dal coro dei TG (e di tanti blog) ma che espongono le loro tesi in modo articolato e non superficiale.

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  2. Sono cose che succedevano già ai tempi dei newsgroup, la maggior capillarità di Facebook e altri social media le ha solo rese più frequenti.

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  3. Ottima guida! Io mi sono ritrovato a polemizzare, o meglio litigare, soltanto una volta. Il motivo si potrebbe dire fosse affine al punto 1 della tua lista e... alla fine, anche se non c'erano nomi e cognomi, era palese di chi si stesse parlando. Quindi sticavoli!

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    1. bisognerebbe rendersi conto che non siamo il centro del mondo

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  4. I social - almeno in teoria - sono nati per creare ponti fra persone e idee diverse: purtroppo, spesso avviene il contrario.

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  5. Equivoci da bar dello sport. Come al bar trovi il professionista che si va a prendere il caffè durante una pausa e trovi il solito commentatore che ci passa la giornata e che pensa che tutto il mondo ruoti intorno a quelle quattro mura.

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  6. Non ho facebook quindi non dico nulla a parte che hai ragione.
    Dovrebbe essere valido per tutti i social qusto discorso, anche per qulli meno popolari fb.
    Postare per condividere e magari scambiarsi pareri. Per le offese... prima decidere se sono lecite e valide e poi trovare un faccia a faccia almeno telefonico....

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    1. Ripeto, per me, ci vuole la patente per usare i social

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  7. È odioso leggere stati "generici" che siano offensivi verso "categorie": religione, scelte politiche, cibo (oh sì) ecc.
    In questo caso chi si sente toccato personalmente per me fa bene a reagire come crede.
    Ogni giorno leggo frecciatine fatte passare per "pensieri new age" chiaramente rivolte a persone specifiche, anche se non mi riguardano direttamente mi danno fastidio e possono motivarmi a rimuovere amicizie Fb.
    Tutti siamo responsabili di quel che scriviamo: l'impersonalità finta e il finto politicamente corretto sono insulsi, meglio un vaffanculo diretto.
    Quindi, chi viene bannato, due domande se le facesse anche eh.

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    1. Be' quelli a dire il vero non li avevo presi in considerazione. Capisco cosa intendi

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  8. Ciao Ferruccio, un post molto utile nella sua immediatezza e semplicità. Condivido i contenuti dei punti che elenchi, soprattutto il n. 4: meglio continuare a ripeterlo ;-) Grazie, alla prossima. Vale

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    1. Ciao Valentina, grazie anche per averlo riproposto

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  9. Ottimi consigli, Ferruccio, da spargere al vento e forse cominciamo ad andare verso una migliore comunicazione, forse!

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    1. Un po' alla volta e con pazienza ce la faremo. Grazie Gloria!

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