sabato 21 maggio 2016

Non chiedetemi recensioni

Anche questa settimana ho ricevuto per email le richieste di due scrittori che mi chiedevano se ero disponibile a recensire il loro romanzo

Come ben sapete è una cosa che non faccio da molto: in primis da quando mi sono accorto di non essere all'altezza, ma i motivi di tale scelta sono molteplici. 

Ho convenuto perciò fosse il caso di redigere un post ben preciso al riguardo e metterlo in vetrina, disponibile cioè in una pagina statica, cercando di spiegare i motivi di tale scelta. 

Il mio blog parla di cultura e parla anche di libri e le occasioni per esaltare i libri che mi sono piaciuti in modo soggettivo (senza quindi un'analisi critica) capitano di frequente. 

Perciò se avete scritto un libro di qualità e magari che corrisponde ai miei gusti avete tutte le possibilità che in un qualche tempo ne possa parlare e tessere le lodi senza il bisogno di chiedermelo. Magari, come è già successo, sarò io stesso a contattarvi. 

Ecco, questo è il solo metodo che prendo in considerazione

Le poche recensioni che ho fatto in passato risultano anche tra i post meno letti in assoluto a dimostrazione che del mio parere critico non interessa a nessuno. 

Vi voglio bene, ma non chiedetemi recensioni

Grazie.

21 commenti:

  1. A dire proprio la verità, a me non piace leggere le recensioni dei libri. Il più delle volte sembrano scritte da persone tristi, in un infausto sabato pomeriggio. Ma sensazioni a parte, ciò che valgono sono i numeri, se uno scrittore ha fatto un buon lavoro, non ha alcun bisogno di chiedere a qualcuno di fargli della pubblicità.

    Mi si perdoni la franchezza. Buon sabato Ferruccio!

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    1. Esattamente quello che penso anch'io!

      Buon sabato a te!

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  2. Io in linea di massima le recensioni nel mio blog evito di farle, sebbene a volte mi nascano spontanee (per coincidenza, è successo proprio questa settimana).
    Ho accettato tempo fa di farne una su richiesta, ma solo perché il libro mi era molto piaciuto e in più era ambientato in posti che si trovano a due passi da casa mia. Ma è rimasta, appunto, un caso isolato.
    Tutto questo per dire che mi sento in totale sintonia con il tuo approccio al riguardo.

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    1. ti ringrazio, non mi muovo in modo diverso dal tuo!

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  3. Ciao Ferruccio, io parlo di libri letti nel mio blog ma avevo chiarito ai tempi che furono che non sono recensioni non essendo io all'altezza di farle.
    Semplicemente dico quello che un determinato libro ha suscitato in me ma in modo del tutto personale. I miei non sono consigli di lettura e comunque, chiunque leggendo lo stesso libro, può provare sentimenti completamente diversi.
    La mia è una lettura molto personale di ciò che un libro mi ha dato. Nulla d più. NNon voglio asolutamente rubare il lavoro a chi lo fa di mestiere e senza dubbio ha più capacità e conoscenze di me per farlo.
    Detto questo, concordo con te. Si parla di un libro perchè ci è piaciuto in modo particolare. Perchè ha lasciato in noi dei segni, che sia un pensiero profondo o un'ora di rilassamento totale.
    Buon weekend

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    1. Io parlo dei libri che mi piacciono, ma sopratutto dei libri che vado a cercare di leggere

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    2. Esatto! Quello che faccio io. Non sono una critica quindi mi limito ad idee mie personali.

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  4. Le recensioni le temo, ogni volta mi vengono attacchi d'ansia. Non ne ho mai chieste, dico mai, quindi quelle che sono arrivate spontanee mi hanno onorato e gratificato. Come mi hanno reso felice le spontanee pubblicazioni di post-vetrina. Tu, ad esempio sei stato molto gentile in questo. Io, pur essendo uno scribacchino faccio fatica a scrivere recensioni, sono consapevole del danno che posso procurare con frasi o parole inadeguate. Detesto i recensori distruttivi, nel senso che mal tollero la denigrazione al di fuori di luoghi istituzionali accreditati, vedi pagine di giornali culturali o siti letterari di chiara fama e autorevolezza. Se un semplice lettore che incidentalmente ha un blog o un sito non gradisce dovrebbe avere l'umiltà di non lasciarsi andare a speculazioni tecniche o stilistiche. Altra cosa è manifestare la propria delusione direttamente sui siti dove si è acquistato il libro. Solo considerazioni personali.

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    1. Purtroppo le ritengo molto falsate da fattori di comodo

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  5. Io me la rido un po'! XD Posso, vero?
    Sono sempre più convinta che si sbagli approccio alle infinite possibilità del web, dunque ciascuno legga ciò che è consono a sé.
    Questo per dire che non scrivo nulla di triste e che se non piacesse come conduco le mie riflessioni, c'è tanto altro in giro. Mah! :D
    E quello delle recensioni di esordienti che contattano è un discorso assai complesso, che mi pare sia genericamente banalizzato in base al vento che tira. Questo non significa che ciascuno non possa DECIDERE LIBERAMENTE come gestire il proprio blog.
    Non è vero che un esordiente ha le stesse possibilità di chi è pubblicato da una grande CE, non prendiamoci in giro e i numeri (di vendita) sono assai spesso il risultato di azioni di marketing.
    Leggere un parere su di un blog o su piattaforme di vendita on line equivale a farsi un'idea, una volta ciò corrispondeva ad avere il parere dell'amico "esperto" o alla "voce che girava". E continuate a leggervi i primi della top ten dei più venduti rigorosamente della etica Mondazzoli, ben vi sta.
    Si perdoni la franchezza anche a me XD

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    1. Il tuo discorso non fa una grinza. Qualche anno fa mi stava bene. Ora a me non va che uno mi mandi il suo libro supplicandomi di recensirlo. I libri che voglio leggere me li scelgo io.

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    2. Sì, ma quello che dici rientra nella sfera della scelta personale e non è in discussione: nemmeno io pubblico a raffica post su ciò che ci viene proposto e non prendo l'impegno a monte ;)
      Anche io scelgo ciò che leggo e appunto propongo nel blog solo quello che mi è piaciuto, perché magari nei canali ufficiali non è pubblicizzato abbastanza rispetto ai titoli che DEVONO vendere.

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    3. Glò, credo che il tuo blog esuli dal discorso che ho fatto, se ti riferivi al mio intervento. Sai come la penso. Nelle vostre segnalazioni ho visto solo la voglia di portare avanti chi altrimenti sarebbe fuori gara, leggi fuori dal circuito delle grandi CE. Inoltre quello che ho sempre notato, e del resto lo hai espressamente dichiarato più volte, le recensioni hanno sempre e solo un intento costruttivo, mai offensivo, mai denigratorio, mai lesivo. Parlo di blog, e ne ho visti a decine, dove i titolari massacrano autori in erba in maniera del tutto arbitraria, persone che non solo non si sono mai cimentate nella scrittura ma che hanno evidenti difficoltà a formulare banali concetti di scambio relazionale. Cattivi, rivendicativi, rancorosi.
      In riferimento a quello che ha scritto Ferruccio, certo che sì, spesso sono falsate e riconducibili a fattori di comodo, ma non è necessariamente sempre un fatto negativo. Non sempre è un banale Do ut des, alle volte è supporto reciproco, e i rapporti tra blogger sono anche personali, al di fuori dei commenti sui reciproci blog, di stima ricambiata. Se lo scopo è comunicare e diffondere il proprio progetto non è disonorevole essere supportati e supportare. Per il resto, che dire... a me è capitato di dare visibilità ad autori che non si sono nemmeno degnati di commentare il post, oppure hanno snobbato il mio aiuto, annovero anche chi ha morso la mano tesa. Tutto rientra nell'ordine naturale delle dinamiche umane. Vale sempre il concetto che non è peccaminoso l'atto in se ma l'intenzione di chi agisce. Bum, fine della tritata di palle cui vi ho sottoposto, so pardon me…

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    4. Dieci anni fa era un discorso che funzionava la recensione, Cinque anni fa già un po' meno. Io non ho bisogno di recensire libri per mandare avanti il blog. Posso decidere di fare favori a chi voglio. Ma non sono a disposizione di nessun scrittore. se vogliono vendere i libri si diano da fare in un altro modo.

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    5. Questo si era capito. Ed è pure condivisibile. Come capita spesso nei post che in qualche modo sono interessanti, abbiamo allargato un po' il discorso. E forse stiamo parlando di persone che non commentano la discussione in atto.

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    6. No, non mi riferisco a nessuno in particolare. Poi errori negli anni ne ho fatto anch'io. La sensazione che però i blog siano visti come luoghi dove spammare le cose non mi piace, Non sono il blog che fa la recensione alla pasta perché mi regalano il piatto di pasta. Dopotutto ho notato che i blogger che si muovono in quel modo dopo qualche anno chiudono demotivati

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  6. Ho smesso anch'io di fare recensioni perché proprio non portavano nessun beneficio né ai miei (pochi) lettori né al blog. A volte però mi capita di parlare di libri, ma a modo mio, proprio come te, come si farebbe chiacchierando con amici amanti della letteratura.
    Sorvoliamo, poi, sul fatto che io leggo seguendo il mio istinto e l'umore del momento: alcuni libri li compro e poi aspettano mesi sul comodino per essere letti al momento giusto. Non riuscirei proprio a leggere un libro solo per soddisfare una richiesta di recensione...

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  7. No Massimiliano, non mi riferivo al tuo intervento e nemmeno al post scritto da Ferruccio, che ho letto come propositivo.

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  8. Quando si ricerca il significato e l'etimologia della parola "recensione", la risultante comune è corrispondente alla critica. Per poterne fare servirebbero alcuni presupposti tecnici, ma soprattuto una buona dose di obiettività.

    Nel blog dell'allegra compagnia che mi vede come autore, si è scelto di usare la parola opinione anche e soprattutto per "allontanarsi" dall'idea classica di recensione. Siamo lettori ed esprimiamo pareri su quanto leggiamo. L'aspetto tecnico lo approcciamo con canoni soggettivi e di esperienza personale, nulla di più.

    Se mai scrivessi qualcosa di "importante" sicuramente chiederei, a te come ad altri, un parere in via privata e al limite magari una postfazione per l'opera in sé. Altro discorso se è a scopo pubblicitario, ma sempre di parere (questa volta pubblico) si tratta, dal mio punto di vista.

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