giovedì 19 maggio 2016

Il vero scrittore scrive sempre

Lasciatemi dire che diffido molto dei cosiddetti "scrittori" che scrivono solo quando sono ispirati, e ce ne sono molti. 

Ne ho incontrati a dozzine e in tutte le piazze d'Italia anche se devo confessare che in tutta sincerità non li considero neanche scrittori (ecco perché li ho citati la prima volta tra virgolette). 

Dico questo perché Il vero scrittore scrive sempre. Il vero scrittore non ha bisogno dell'ispirazione e come diceva Francis Scott Fitzgerald, l'autore de Il grande Gatsby, il suo lavoro assomiglia a quello di un contadino sempre sui campi dall'alba al tramonto, con il bello o con il cattivo tempo (ora non so più riuscito a trovare la fonte, forse nell'introduzione di qualche suo romanzo o in Festa Mobile di Ernest Hemingway, ma vi giuro che sono parole sue). 

Questo dovrebbe anche dare un'idea di cosa c'è dietro un romanzo o libro di successo. Il più delle volte la gente comune si sofferma sul risultato finito, spesso non considerando le giornate di zappatura passate sopra il foglio bianco. Uno vero scrittore scrive anche quando non scrive perché magari nella sua testa c'è un passaggio che gli sta creando problemi. 

Un vero scrittore scrive e non aspetta l'ispirazione ogni volta che si accorge di aver incontrato una nuova esperienza. 

Un vero scrittore non si preoccupa di quello che butta via. Non si preoccupa se il giorno successivo tutto quello che è stato scritto non contiene nulla di valore e deve essere buttato via. 

La prende un po' come una grandinata o una nevicata improvvisa. Il giorno dopo ancora si rimbocca le maniche e ricomincia. 

Il vero scrittore non va in giro a insegnare la scrittura agli altri perché non ha tempo da perdere e non gli interessa dare consigli. 

Il vero scrittore non si circonda di una cricca di amichetti pronta a dargli manforte e sostegno nei momenti duri. 

Il vero scrittore sa che è solo in una solitudine che si è scelto e non accusa gli altri di questo. Il vero scrittore scrive sempre. Sempre... sempre. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

14 commenti:

  1. "Il vero scrittore non va in giro a insegnare la scrittura agli altri perché non ha tempo da perdere e non gli interessa dare consigli".

    Questa riassume l'inutilità di tante pagine web di sedicenti autori che, forti della pubblicazione di qualche ebook, iniziano a dispensare consigli da guru.

    PS: non mi ritengo uno scrittore, ma posso solo dire che più si scrive e più viene facile trovare nuove idee e nuove motivazioni. Non appena ci si ferma per un periodo - vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo libero, iniziano i cosiddetti "blocchi" (questo vale almeno per me).

    Ciao Ferruccio!

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    1. In realtà è una problematica nata per colpa dei blogger e di tanti forum letterari

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    2. Giusto quando Alessandro dice che più si scrive e più viene semplice trovare idee nuove.
      Non si lascia arrugginire la mente, la fantasia.
      Se poi il giorno successivo si rilegge e si inorridisce... beh... si mette in un angolo. Chissà che in un altro momento e contesto, una volta ritoccato a dovere quell'obbrobrio non possa servire.

      I tuoi punti per me sono tutti esatti.
      Aggiungerei anche che il vero scrittore dovrebbe essere dotato di un briciolo di umiltà per comprendere per primo cosa nella sua scrittura non va.
      Non mi riferisco a nessuno dei blogger che frequento e leggo, ovvio, ma a qualcun che forse nemmeno conoscete. E chiudo la polemica cattivella.

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    3. Sì, ce ne sono diversi, non sei per nulla cattivella, solo realista!

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  2. Credo che tu abbia ragione. Scrivere sempre. Forse la differenza tra noi che ci lanciamo nell'avventura del narrare e gli scrittori veri è proprio questa. Impareremo, imparerò.

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    1. Nelle buona e nella cattiva sorte

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    2. hahahaha, però dobbiamo ancora consumare. Non è un dettaglio da poco.

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  3. Sempre sulla questione dell'Arte, che non si improvvisa ma costa impegno, serietà, professionalità...
    Purtroppo in discussione oggi ci sono le tipologie stesse professionali, in tutti i campi possibili :P

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    1. Hai ragione, i miei post vanno a puntate... uno tira l'altro

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  4. Un po' come per tutte le discipline: più ti alleni, più diventa facile. Poi è vero, ci sono momenti in cui ci si sente più ispirati, ma questi periodi nascono dopo lunghi periodi di allenamento.

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    1. Esatto, ci sono dei periodi che scrivi quasi sotto ipnosi, talmente sei in forma: è quella forse possiamo chiamarla ispirazione.

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  5. Grazie per queste tue riflessioni che condivido sotto ogni aspetto. E' vero: l'ispirazione viene con il lavoro quotidiano.
    Buona giornata.

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