lunedì 16 maggio 2016

Il primo esempio di letteratura d'alpinismo della storia

«A cavalcioni sul tetto del mondo, con un piede in Cina e l’altro in Nepal, ripulii la maschera d’ossigeno dal ghiaccio e, sollevando una spalla per ripararmi dal vento, abbassai lo sguardo inebetito sull’immensa distesa del Tibet. Avevo fantasticato tanto su quel momento e sull’ondata di emozioni che lo avrebbe accompagnato; e ora che finalmente ero lì in piedi sulla cima del monte Everest, non riuscivo a radunare energie sufficienti per concentrarmi.» 

Tra caporali, avete appena letto l'incipit di Aria sottile di Jon Krakauer, uno dei più grandi classici della letteratura di alpinismo. Ora, io devo anche scrivere che sono un appassionato di un certe genere di storie legate al mondo dell'alpinismo. 

Sarà che sono nato tra i bricchi e non potevo non catalogare Il primo esempio di letteratura d'alpinismo della storia

Scopro così che il primo esempio del genere può essere associato a Ascesa al Monte Ventoso, una lettera scritta da Francesco Petrarca in latino. 

In realtà il vero titolo è: A Dionigi da San Sepolcro dell'ordine di Sant'Agostino e professore della Sacra Pagina. Sui propri affanni e narra l'ascesa sul Mont Ventoux compiuta dal poeta e dal fratello Gherardo tra il 24 e il 26 aprile 1336. 

Se questo non è un vero Primato letterario, poco ci manca... 

Vi voglio bene. 

Grazie.

3 commenti:

  1. Quello dell'incipit è un titolo che avevo adocchiato qualche tempo fa: me ne hai fatto ricordare! *__*
    Temo di aver letto la lettera del Petrarca citata molti anni fa XD Non ricordo nulla :D

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    Risposte
    1. C'è pure un film su Aria sottile se non sbaglio

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    2. Eh sì, non l'ho visto ancora! Si intitola Everest (pare sia un tantino troppo "patinato", sono curiosa di accertarmene!) e credo sia uscito l'autunno scorso.

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