domenica 10 aprile 2016

ll roast beef di J.D. Salinger

Jerome D. Salinger è uno di quegli scrittori passati alla storia non solo per la sua opera narrativa ma anche per il suo comportamento da antidivo che lo fece sparire completamente dalle cronache del tempo e lo portò a vivere quasi da recluso. 

Non è semplice trovare chicche che parlano di lui ma ogni tanto succede di scoprire qualcosa di particolare anche su personaggi del genere. 

Viene a galla per esempio che ogni sabato, il nostro amico, si recava presso la First Congregational Church ad Harland e cenava, per dodici dollari, nei locali della congregazione, privilegiando il roast beef con patate e fagiolini, per poi continuare la sua serata, seduto a un tavolo a scrivere in silenzio sul suo quaderno. 

Un qualcosa che mi sembra particolarmente romantico e che mi pare giusto segnalare. 

Non dimentico neppure il carissimo Holden Caulfied. Ecco invece cosa mangiava: 

Non occorre aver trascorso qualche anno della propria vita in collegio per leggere e gustarsi in pieno un capolavoro letterario come Il giovane Holden di Jerome David Salinger. Ma se come me lo avete provato, troverete ancora più spassosa e realistica la lettura delle vicende del sedicenne figlio di papà Holden Caulfied
A pranzo con Il giovane Holden di Jerome David Salinger 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Yankee

10 commenti:

  1. In tutti e due i casi avrei tralasciato la carne gustandomi del primo patatine e fagiolini 😊del secondo frittelle e caffè 😉...buona domenica Ferruccio

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    1. Buona idea... io però adoro il roast beef

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  2. "Non è semplice trovare chicche che parlano di lui ma ogni tanto succede di scoprire qualcosa di particolare anche su personaggi del genere." Beh, basta leggere la biografia a firma della figlia e uno si mette le mani nei capelli. Peccato, xké proprio il suo Holden mi "salvò" quando avevo 16-17 anni. Grazie a Holden/Salinger, capii di essere normalissimo e che c'erano, là fuori, tanti miei fratelli in spirito. E grazie anche all'Henry Miller di 'Plexus', nonché a Jack Kerouac. Sembra che Salinger non sia stato solamente un eremita (una sorta di Thomas Pynchon, lo scrittore invisibile), ma anche un mostro nella vita quotidiana...

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    1. Che fosse un mostro l'ho sentita anche io!

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  3. Prima del libro della figlia, consiglio di vedere il film-doc Salinger - Il mistero del giovane Holden a lui dedicato, penso che solo dopo si possa cogliere il profondo dramma umano che portò a chiusura e misantropia. Oltre alla guerra in Europa, vissuta sulla propria pelle, si fa riferimento ad episodi terribili di cronaca nera (assassini che hanno attribuito le loro azioni al Giovane Holden, caso eclatante relativo a John Lennon), a un rapporto difficile con la stampa e gli editori...
    Quindi, in verità, c'è poco romanticismo nelle sue azioni, anche nel recarsi a cenare per 10 dollari, ma probabilmente una spaccatura profonda.

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    1. diciamo pure che era matto, ma vedrò di trovare il/la docu. nota: quando lennon fu ucciso, jerome d salinger era già vecchissimo e aveva già compiuto i suoi misfatti. la guerra la vissero tanti altri sulla propria pelle, e anche discriminaz., ingiustizie, drammi assortiti. niente può giustificare crimini e/o comportam. odioso anche nei confronti dei propri figli. ciò non toglie ovviam. che il mondo deve essere grato a salinger per averci dato holden e la dolce phoebe.

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    2. Non doveva essere una persona comune!

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    3. Peter non era una polemica la mia! Il libro della figlia è di fatto un'autobiografia della stessa, e sicuramente ha un valore in quanto tale. Innegabile che la persona Salinger fosse "terribile", però veramente guarda quel doc se riesci!

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  4. Molto in linea con il personaggio.... E molto stuzzicante!

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