domenica 24 aprile 2016

Cibo per scrittori

«#writers, please, what is your #favoritefood? I need to post on my blog, thanks a lot.» 

L'inizio del post del 25 ottobre dell'anno scorso, dal titolo, Scrittori twittatemi il vostro cibo preferito, era scritto in inglese. Pensavo di fare sfracelli invece le cose non andarono come avrei voluto per diversi motivi. 

Un po' di presunzione forse, ma anche altri fattori esterni che nella settimana successiva non mi permisero di condividere e spingere l'articolo come avrei desiderato. 

Ma non mi sono dimenticato e per questa domenica di fine aprile ho deciso di riproporlo in un altra veste. 

Dapprima con un altro titolo: Cibo per scrittori, suggerito dal commento che mi lasciò Andrea Cabassi

Lancia un hashtag, tipo #CiboPerScrittori o qualcosa del genere! 

E poi con l'aggiunta dei due commenti lasciato sotto il post di allora - tutto per stimolare l'appetito:
  
non so se posso considerarmi scrittore con la S maiuscola; non ho vinto nemmeno il Campiello... comunque il mio piatto preferito è la pasta è fagioli (se sono uno scrittore, sono uno scrittore plebeo) 
lebibliophile 

Non ce l'ho, un piatto preferito, però potrei buttarmi sulle orecchiette con i broccoli. :) (Una curiosità: perché non ti piace il punto fermo a fine commento?) 
Grazia Gironella 

Naturalmente potete continuare ad aggiungere i vostri piatti preferiti, correte solo il rischio che mi auto inviti a pranzo. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

9 commenti:

  1. Scrittrice è una parola complicata ma cibo preferito è più semplice da definire: lasagne, classiche alla bolognese, fatte tutte (pasta compresa) dalla sottoscritta. Son buone, giuro!!!

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  2. Io e le orecchiette ringraziamo per la citazione!

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  3. io sono siciliano ma stravedo per il pesto alla genovese. ho buone conoscenze delle cucine tedesca e inglese, ho girato l'italia anche gastronomicamente non tralasciando nulla (dalle zuppe di tutti i tipi ai dessert, dalle lasagne alle escaloppes)... (mentre in germania ad esempio ho gustato ragù di selvaggina e in inghilterra un opulento Yorkshire pudding)... ma all'ultimo ho avuto una virata montaliana e mi sono ancorato ai profumi liguri... sempre nella speranza che non ci inquinino quella regione definitivamente... optando appunto per il pesto (linguine, preferibilmente), ovviamente da produrre usando l'olio e le erbe (basilico, ma qualcuno vi aggiunge prezzemolo e altro) locali.

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    1. Una terra d'origine ricca di gastronomia, non mi stupisce questo tuo commento. Grazie.

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